FASI: Funding Aid Strategies Investments

Sisma, in Gazzetta due ordinanze sui contributi per risarcimento danni

 

Photocredit: Andes/César Muñoz - Wikipedia under the Creative Commons Attribution-Approdano in Gazzetta ufficiale (GURI) le due ordinanze di dicembre con cui il Commissario al sisma ha messo mano ad una serie di aspetti relativi alla ricostruzione privata. Da un lato, si tratta dei risarcimenti per i beni mobili (come le auto) danneggiati o distrutti dal sisma del 2016. Dall’altro, parliamo della proroga di una serie di termini e scadenze.

Sulla GURI n. 50 del 1° marzo 2025 sono state pubblicate, nello specifico, due ordinanze dello scorso 23 dicembre: l’Ordinanza n. 215/2024 e l’Ordinanza n. 213/2024.

I risarcimenti per auto e altri beni mobili danneggiati dal sisma del 2016

Per quanto riguarda i beni mobili distrutti o danneggiati dal terremoto, l’Ordinanza n. 215 del 23 dicembre 2024 prevede un contributo ai proprietari di tali beni che, al momento delle scosse, risultavano residenti nei Comuni inseriti del cratere.

In questo modo - aveva spiegato il Commissario al sisma Guido Castelli, subito dopo il varo dell’ordinanza - “andiamo a sanare una situazione di disparità per i proprietari di beni mobili, come le automobili, distrutti dai crolli”, raccogliendo “un’istanza molto sentita dal territorio”.

Nel dettaglio, per i beni distrutti, il contributo copre l’80% del valore di mercato del bene alla data del sisma, attestato tramite perizia giurata o polizza assicurativa. 

Anche per i beni gravemente danneggiati il contributo è pari all’80% in questo caso, però, delle spese sostenute per il ripristino del bene, purché queste siano documentate. In caso di spesa superiore al valore di mercato, il contributo sarà comunque pari all’80% del valore di mercato. Il contributo non può superare l’80% del valore del bene, considerando eventuali rimborsi assicurativi o altre compensazioni già ricevute.

Quanto alle tempistiche, le persone interessate a ricevere il contributo devono presentare domanda tramite pec all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) competente entro il 30 giugno 2025. “Alla domanda dovranno essere allegati documenti come la perizia giurata, la dichiarazione di residenza e le fatture comprovanti le spese sostenute”, sottolineano dagli uffici del Commissario al sisma. Una volta inoltrata la richiesta di risarcimento, l’USR avrà 60 giorni di tempo - dalla ricezione della domanda - per verificare il possesso dei requisiti previsti dalla misura e procedere alla concessione e all’erogazione del contributo, che avverrà in un’unica soluzione tramite accredito sul conto corrente indicato dal beneficiario.

Per maggiori informazioni, consulta il testo dell’Ordinanza 215 del 23 dicembre 2024 - GURI n. 50 del 1° marzo 2025

Sisma, Ordinanza 213/2024: le novità sui contributi per la ricostruzione privata

Più articolata, invece, l’Ordinanza n. 213 del 23 dicembre 2024. In questo caso, infatti, il provvedimento mette mano ad una serie di aspetti concernenti la ricostruzione privata disciplinati dalle ordinanze n. 9 del 14 dicembre 2016, n. 130 del 15 dicembre 2022, n. 131 del 30 dicembre 2022, n. 157 del 28 novembre 2023 e n. 169 del 9 febbraio 2024.

Tra questi, ad esempio, le novità relative all’armonizzazione delle scadenze relative alla presentazione delle istanze di contributo per gli interventi su edifici successivi al 1945 ricadenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico e disposizioni transitorie. L’articolo 1 dell’Ordinanza 213/2024 fissa al 31 dicembre 2025 il termine per i danni gravi e per le domande di contributo per tali edifici.

All’articolo 2, invece, l'Ordinanza 213/2024 interviene in relazione alle disposizioni relative alle aziende che avevano optato per strutture provvisorie e delocalizzazione in attesa della ricostruzione della loro attività. Per loro, infatti, l’articolo 2 dell’Ordinanza 213/2024 stabilisce che il nuovo termine per presentare la domanda di conservazione delle strutture temporanee è il 30 giugno 2025. In questo modo, gli Uffici del Commissario al sisma si attendono una migliore gestione amministrativa e di coordinamento con le Regioni e la Protezione civile.

Per maggiori informazioni, consulta il testo dell’Ordinanza 213 del 23 dicembre 2024 - GURI n. 50 del 1° marzo 2025

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o