FSC 2021-2027: 15 miliardi per gli Accordi di Coesione dei Ministeri
Conclusa la sottoscrizione di tutti gli Accordi di Coesione con le Regioni e le Province autonome, parte il processo per la programmazione degli oltre 15 miliardi del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027 assegnati alle amministrazioni centrali.
Pubblicati i testi aggiornati degli Accordi di Coesione. Cosa finanziano le risorse FSC 2021-2027
In Gazzetta ufficiale è stata infatti pubblicata la delibera CIPESS n. 77-2024 relativa all'imputazione programmatica della quota del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 destinata alle amministrazioni centrali, che - come è stato per le Regioni e le Province autonome - i Ministeri dovranno programmare, in accordo con il Dipartimento per le Politiche di Coesione, attraverso specifici Accordi per la coesione.
FSC 2021-27: 15 miliardi ai Ministeri
Le risorse assegnate dalla delibera CIPESS alle amministrazioni centrali ammontano complessivamente a 15.062.022.187,19 euro, in parte già assegnate a titolo di anticipazione (per legge o con delibere del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile.
Come prevedibile l'importo più elevato è assegnato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), cui vanno oltre 9,2 miliardi, di cui circa 6,8 miliardi già assegnati. La delibera CIPESS n. 1/2022 aveva infatti assegnato al MIT, a titolo di anticipazione, 4,6 miliardi del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 per il finanziamento di interventi bandiera e locali relativi a progetti infrastrutturali per la mobilità sostenibile. Risorse cui si sono aggiunti poi circa 1,6 miliardi con la delibera CIPESS n. 35/2022, a causa dell’aumento eccezionale dei prezzi e del conseguente incremento dei costi stimati per le opere, e altri 720 milioni, assegnati con la delibera CIPESS n. 1/2024 per il “Potenziamento infrastrutturale direttrice Roma-Pescara. Raddoppio tratte Interporto d’Abruzzo-Manoppello-Scafa (Lotti 1 e 2)”, dopo che la revisione del PNRR ha fatto venire meno l'originaria copertura finanziaria (Misura M3C1 I-1.3).
Segue il Ministero delle imprese e del made in Italy (MMIT), con un'assegnazione di 2,25 miliardi, tutti già anticipati. Due miliardi sono infatti stati assegnati al MIMIT dalla delibera CIPESS n. 7/2022 per il finanziamento dei contratti di sviluppo nel periodo 2022-2027, cui si sono aggiunti 250 milioni dedicati esclusivamente ai contratti di sviluppo ZES.
Terzo sul podio il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (MASE), a cui sono integralmente da assegnare risorse per 1,6 miliardi, in cui rientrano, tra le altre cose, i 240 milioni che saranno destinati, come annunciato dalla viceministra Vannia Gava, al nuovo piano di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.
Verso gli Accordi di Coesione dei Ministeri
Il DL 124-2023 “Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione” ha riformato la disciplina per la programmazione e l’utilizzazione delle risorse FSC, per cui le risorse ora imputate programmaticamente alle amministrazioni centrali saranno effettivamente assegnate in base degli Accordi per la coesione sottoscritti da ciascun ministro con il ministro degli Affari europei e le Politiche di coesione (sentito il Ministro dell’economia e delle finanze).
Questi Accordi dovranno individuare gli obiettivi di sviluppo da perseguire attraverso la realizzazione di specifici interventi; le fonti di finanziamento, anche ulteriori rispetto al Fondo Sviluppo e Coesione; il relativo cronoprogramma. Restano fermi il vincolo territoriale che assegna l'80% dei fondi FSC al Mezzogiorno e il 20% al resto del Paese e la destinazione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione alle sole spese di investimento.
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