FASI: Funding Aid Strategies Investments

In arrivo la piattaforma di investimento paneuropea per alloggi accessibili

 

Foto di CHUTTERSNAP da UnsplashSviluppare nuove opportunità di finanziamento per abitazioni accessibili e sostenibili in tutta Europa. È questo l'obiettivo della piattaforma di investimento paneuropea per alloggi accessibili, le cui fondamenta sono state lanciate oggi in Lussemburgo da parte della Commissione UE e della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e che mira ad aggregare anche altri attori.

Piano Sociale Clima, al via il confronto sulle misure da finanziare con i fondi europei

L’annuncio dell'avvio delle operazioni per la creazione della piattaforma paneuropea per gli investimenti negli alloggi accessibili è stato effettuato oggi al Forum del Gruppo BEI, durante il quale il Gruppo BEI ha annunciato anche l'imminente lancio del suo Piano d'azione a sostegno dell'edilizia abitativa, che sarà parte fondamentale della piattaforma.

La piattaforma di investimento paneuropea per alloggi accessibili

Con il costo degli affitti che, negli ultimi 15 anni, è aumentato di un quarto e i prezzi delle case saliti di circa la metà, l’emergenza abitativa nel Vecchio Continente è diventata ormai un tema che non può più essere ignorato. L'anno scorso, circa il 17% della popolazione europea viveva in case sovraffollate e un europeo su dieci spendeva il 40% o più del proprio reddito disponibile per l'abitazione. Dati a cui si aggiungono quelli sulla povertà energetica che, secondo le stime, interessa 46 milioni di persone. “Tutti numeri - ha commentato il Commissario per l'Energia e l'edilizia abitativa,  Dan Jørgensen - “dietro i quali ci sono persone”.

Da qui la decisione dell’Esecutivo UE e della BEI di promuovere un'iniziativa paneuropea che unisca attori locali e nazionali, pubblici e privati, per catalizzare il finanziamento e l'azione urgente nell'ambito del prossimo Piano Europeo per l'Abitazione Accessibile della Commissione.

Un appello che mira a promuovere una collaborazione con le Banche nazionali di promozione (BNP) e le istituzioni finanziarie internazionali (IFI) europee per sviluppare nuove opportunità di finanziamento per alloggi sostenibili e a prezzi accessibili in tutta Europa, rispetto al quale anche il Consiglio della Banca europea di sviluppo ha già manifestato interesse a partecipare.

Il Piano d'Azione BEI per l'edilizia abitativa

La chiamata all'azione lanciata oggi da Jørgensen, insieme alla presidente della BEI, Nadia Calviño, arriva dal Forum BEI durante il quale il Gruppo bancario ha annunciato anche il prossimo lancio del Piano d'Azione BEI per supportare l'edilizia abitativa, costruire case accessibili e investire nell'efficienza energetica e nella ristrutturazione del patrimonio abitativo in tutta Europa. 

Un Piano che, nei prossimi due anni, prevede investimenti per circa 10 miliardi di euro e che punta a sostenere gli sforzi locali e nazionali per costruire più case accessibili, rinnovare il parco abitativo esistente in chiave energetica e incoraggiare l'uso di materiali e attrezzature edilizie più sostenibili e innovativi.

Il Piano include anche un nuovo portale sportello unico per fornire consigli e finanziamenti a supporto dell'innovazione nel settore delle costruzioni, nonchè per aiutare i beneficiari finali ad accedere ai finanziamenti. 

Il Piano d'Azione della BEI e il portale - specificano le due istituzioni - saranno elementi chiave per la piattaforma di investimento paneuropea.

Lavorando a stretto contatto con la Commissione e con la sua nuova Task Force per l'Abitazione nel contesto del Piano Europeo per l'Abitazione Accessibile, così come con Stati membri, regioni, città, NPB (National Promotional Banks) e IFI (Istituzioni Finanziarie Internazionali), il Gruppo BEI mira dunque ad aumentare l'offerta di abitazioni accessibili e sostenibili nell'UE. Un approccio che si baserà su quattro pilastri, che forniscono il quadro generale per le misure descritte di seguito:

  • Partnership con la Commissione Europea e le NPB/IFI per un più facile accesso a finanziamenti e consulenza, basato sulla complementarità con le strutture e i prodotti esistenti.
  • Implementazione a livello UE: ampliamento dell'ambito regionale del supporto del Gruppo BEI con un'enfasi sui paesi dell'UE con sistemi abitativi meno maturi e grandi bisogni insoddisfatti, dove una componente di consulenza potenziata completerà il finanziamento.
  • Approccio alla catena del valore: apertura a nuovi tipi di progetti abitativi – dall'innovazione nella costruzione allo sviluppo immobiliare fino alla proprietà, con garanzie politiche.
  • Mobilitazione del settore privato: espansione della base clienti per includere promotori privati a scopo di lucro.

Il Piano Europeo per l'Abitazione Accessibile

Come già accennato, la piattaforma paneuropea rientra nel solco del Piano Europeo per l'Abitazione Accessibile, per il quale la Commissione ha già istituito una nuova Task Force sull'Abitazione che avrà il compito di sostenere il lavoro di Jørgensen nella realizzazione del Piano all’inzio del 2026.

Nel 2025, intanto, la Commissione metterà in campo una serie di altre azioni. Anzitutto il lancio - insieme al Parlamento europeo - di un processo consultivo per stabilire le priorità abitative a livello europeo. Ma anche una Strategia Europea per la Costruzione di alloggi che avrà l'obiettivo di modernizzare il settore delle costruzioni, al fine di sostenere l'offerta di abitazioni accessibili e sostenibili. “Cercheremo di ridurre i costi di costruzione e ristrutturazione, di supportare più lavoratori qualificati, facilitare un maggiore accesso al Mercato Unico e sfruttare appieno il potenziale della digitalizzazione e delle tecniche innovative di costruzione”, ha spiegato a tal proposito il Commissario all'energia.

Sul tavolo ci sono poi molti altri temi che incidono sulla questione abitativa e che la Commissione intende affrontare. Gli affitti brevi e la speculazione, ha spiegato Jørgensen, ma anche l’esame attento delle “norme di autorizzazione, per accelerare la pianificazione e la costruzione e per sfruttare meglio gli edifici vuoti”, così come la necessità di “sfruttare le sinergie tra accessibilità economica e sostenibilità”. Un tema che andrà di pari passo anche con il Piano d'Azione per l'Energia Accessibile lanciato la scorsa settimana, che punta ad aiutare le famiglie a migliorare l'efficienza energetica, ridurre le bollette ed evitare la povertà energetica. 

I fondi europei a sostegno all’edilizia abitativa

Last but not least, il tema dei finanziamenti. Un fattore cruciale che la Commissione intende affrontare - appunto - sia con la piattaforma di investimento paneuropea per alloggi accessibili, sia con i fondi europei, a cominciare da quelli della Coesione.

Sul tema è intervenuto di recente anche il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, duranta un'audizione alla Commissione sulla Crisi Abitativa del parlamento europeo. "La politica di coesione svolge già un ruolo chiave nel sostenere l'edilizia abitativa: nell'attuale periodo di programmazione, stiamo investendo 7,5 miliardi di euro nell'edilizia abitativa attraverso quattro fondi della politica di coesione e con il cofinanziamento nazionale, l'investimento totale raggiunge i 10,4 miliardi di euro", ha ricordato Fitto. Che guardando alle prossime mosse ha sottolineato come “l'edilizia abitativa avrà un ruolo centrale non solo nella revisione di medio termine, ma anche nel futuro della politica di coesione”. L'obiettivo finale, come ribadito nuovamente oggi da Jørgensen, sarà quello di raddoppiare gli investimenti della politica di Coesione nell'edilizia abitativa a prezzi accessibili, passando dunque da 7,5 a 15 miliardi di euro.

Oltre ai fondi della coesione, in campo ci sono poi anche altre fonti di finanziamento. In primis il Dispositivo per la ripresa e la resilienza che in tutta Europa sta supportando investimenti e riforme nel settore abitativo, con oltre 22 miliardi destinati all'edilizia sociale e ad altre infrastrutture sociali; e circa 85 miliardi di euro destinati alla ristrutturazione per l'efficienza energetica e alla costruzione di nuovi edifici a energia efficiente.

E poi ci sono “altre importanti linee di finanziamento, come InvestEU, LIFE e Horizon Europe, così come il Fondo sociale per il clima”, ha ricordato Jørgensen, citando anche un prossimo intervento in materia di aiuti di stato. 

In un lavoro che sarà promosso a stretto contatto con la Vicepresidente Esecutiva Teresa Ribera, infatti, il Commissario Jørgensen intende procedere con una revisione delle norme sugli aiuti di Stato per consentire misure di sostegno abitativo, in particolare per l'efficienza energetica e l'edilizia sociale.

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o