Bonus mamme 2025, domande all'INPS entro il 9 dicembre
Con un nuovo messaggio, l'INPS ha chiarito le modalità e le tempistiche per richiedere il nuovo bonus mamme 2025, il contributo diretto esentasse di 40 euro mensili che spetta alle lavoratrici dipendenti o autonome con due o più figli a carico. Dall'altra parte, si attende ancora il decreto attuativo con le regole dell'esonero contributivo parziale che dovrebbe partire dal prossimo anno.
Manovra 2026, dal bonus mamme al congedo parentale: le misure per le famiglie
In questo modo, si aggiungono nuove informazioni su una delle agevolazioni destinate alle madri lavoratrici, attualmente attive.
La Legge di bilancio 2024 - lo ricordiamo - aveva introdotto un bonus mamme che consisteva in uno sgravio contributivo totale in busta paga che spettava alle lavoratrici madri con figli a carico in possesso di una serie di requisiti.
Questa agevolazione è stata poi rimodulata dalla Manovra 2025 (con la previsione di un esonero parziale), che da un lato ha ampliato la platea alle lavoratrici a tempo determinato e a quelle autonome, e dall'altro ha introdotto alcune restrizioni per l'accesso al sussidio.
Successivamente, la legge di conversione del decreto Economia (DL n. 95/2025) ha rinviato di un anno, al 2026, l’attuazione dell’esonero contributivo parziale previsto dalla finanziaria 2025 e ha introdotto per l'anno in corso un contributo 'ponte': un "nuovo bonus mamme" destinato alle madri con due figli (fino al compimento del decimo anno di quello di età inferiore) e alle madri con più di due figli (fino al compimento del diciottesimo anno di quello più giovane) che non abbiano un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato e subordinato per i mesi di fruizione.
Pertanto, allo stato attuale, la platea di agevolazioni per le madri lavoratrici consiste in tre misure.
Il bonus mamme 2025: a chi spetta il contributo fino a 480 euro?
La prima misura a sostegno delle madri lavoratrici - sulla quale è stata pubblicata recentemente la circolare INPS n. 139-2025 e ora il nuovo messaggio dello stesso Istituto - è il bonus mamme 2025. Per il 2025, infatti, viene riconosciuto un bonus alle lavoratrici madri dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, e alle autonome, purché iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria tra cui le Casse di previdenza professionali e la gestione separata dell'INPS, con due figli e fino al mese del compimento del decimo anno da parte del più piccolo, che presentino domanda all’INPS. Si tratta di un contributo, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 40 euro mensili, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, da corrispondere alla madre titolare di reddito da lavoro non superiore a 40 mila euro su base annua.
La stessa somma è riconosciuta anche alle madri lavoratrici - dipendenti e autonome, sempre con l'esclusione del lavoro domestico - con più di due figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, titolari di reddito la lavoro non superiore a 40 mila euro su base annua.
La condizione di accesso valida per le madri con tre o più figli è che il reddito da lavoro non consegua da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per le mensilità non coincidenti con tale tipologia di attività da lavoro. Per le madri con due figli non è prevista questa restrizione.
Le mensilità spettanti decorrono dal 1° gennaio 2025 fino alla mensilità di novembre e sono corrisposte a dicembre, in unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre 2025, fino a un massimo di 480 euro.
Quindi, il bonus mamme sarà erogato nel mese di dicembre 2025, compatibilmente con la data di presentazione della domanda, o entro il mese di febbraio 2026 se presentata in tempo non utile all’erogazione di dicembre 2025 e, comunque, entro il 31 gennaio 2026, per un importo mensile di 40 euro per un massimo di 12 mensilità.
Numeri alla mano, i costi per la messa a terra della misura sono valutati in 480 milioni per il 2025 e in 13 milioni per l'anno successivo.
Bonus mamme 2025: quando presentare domanda all'INPS?
Il bonus mamme 2025 non viene erogato in maniera automatica, ma deve essere richiesto all’INPS tramite i tre canali messi a disposizione che sono:
- il sito istituzionale www.inps.it, utilizzando la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS);
- Contact Center Multicanale, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
- Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
Come spiegato nel messaggio n. 3289-2025 dell'INPS, "considerato che il termine per la presentazione delle domande (40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare n. 139-2025) scade domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivo, le domande devono essere presentate entro il 9 dicembre 2025, o entro il 31 gennaio 2026 se i requisiti vengono maturati successivamente a tale data ma, comunque, entro il 31 dicembre 2025".
Una volta inviata la richiesta, l'utente può visualizzare le ricevute e i documenti generati dal sistema, seguire l'iter della pratica ed eventualmente aggiornare i dati relativi al pagamento.
Consulta il messaggio n. 3289 del 31-10-2025
Bonus mamme lavoratrici rafforzato nel 2026
In relazione al bonus mamme, vale la pena sottolineare che ulteriori novità arriveranno dalla Manovra 2026. Nel disegno di legge di Bilancio 2026, infatti, trova spazio anche un pacchetto di misure per sostenere la genitorialità e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e famiglia, attraverso incentivi per l’occupazione femminile e nuovi diritti per lavoratrici e lavoratori genitori.
Tra queste misure c'è anche la conferma e il potenziamento del bonus destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico, titolari di un reddito annuo non superiore a 40 mila euro, con un incremento dell'importo mensile che passa da 40 a 60 euro.
Bonus mamme 2026, verso un potenziamento per le lavoratrici
Esonero contributivo mamme 2026: come funziona e a chi spetta?
Come già detto, la legge di conversione del DL n. 95-2025 ha posticipato di un anno l'entrata in funzione dello sgravio contributivo parziale previsto dalla Manovra 2025 che, dunque, sarà attivo dal 2026, facendo salva però la struttura complessiva dell'agevolazione.
L’agevolazione sarà valida sia per le lavoratrici autonome, escluse dal bonus nel 2024, sia per quelle con rapporto a tempo determinato. Nel primo caso, il sussidio spetta alle lavoratrici autonome che percepiscono almeno uno tra redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa in contabilità ordinaria, redditi d’impresa in contabilità semplificata o redditi da partecipazione e che non hanno optato per il regime forfetario.
Per beneficiare del beneficio, le lavoratrici devono essere madri di due o più figli e l'aiuto può essere erogato fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Inoltre, a partire dal 2027, si prevede che le lavoratrici madri di tre o più figli potranno godere dell’esonero fino al mese del compimento del diciottesimo anno di età del figlio più giovane.
L'esonero spetterà solo a condizione che la retribuzione o il reddito imponibile ai fini previdenziali non sia superiore a 40 mila euro su base annua (salvo per le lavoratrici autonome, per cui si prevede uno specifico strumento di valutazione). Resta ferma, invece, l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
Se nel 2024 lo sgravio sui contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico delle lavoratrici è stato del 100%, dal 2026 sarà parziale.
L’entità dell'agevolazione, insieme ad altri dettagli operativi, verranno definiti da un apposito decreto attuativo MEF-MLPS, ancora non emanato. A tal proposito, l'INPS nel messaggio n. 401/2025 ha reso noto che fornirà le indicazioni per la disciplina e la gestione della nuova versione della misura solo a seguito dell’adozione del suddetto decreto.
Esonero totale per le mamme con tre o più figli salvo fino al 2026
Infine, accanto al bonus mamme 2025 (l'integrazione al reddito di 40 euro mensili) e all'esonero contributivo parziale previsto per il 2026, vale la pena ricordare che è ancora in vigore lo sgravio del 100% dei contributi IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) - introdotto con la legge di Bilancio 2024 - esclusivamente per le madri con tre o più figli (fino a 18 anni del più piccolo) con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
A spiegarlo è stato lo stesso INPS che, con il messaggio n. 401-2025, ha confermato che l’esonero contributivo in favore delle famiglie numerose trova applicazione fino al 31 dicembre 2026. Agevolazione che, invece, è venuto meno alla fine del 2024 per le madri con due figli a carico.
Bonus mamme 2024, le istruzioni INPS sull'esonero contributivo totale