Il 17 gennaio la firma dell'accordo UE-Mercosur
Dopo il via libera della maggioranza dei paesi membri dell'Unione, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare la prossima settimana l'accordo di libero scambio con il Mercosur, l'area che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Tra i paesi a favore anche l'Italia, dopo le aperture della Commissione sulle garanzie per i produttori europei e l'anticipo di 45 miliardi del bilancio UE 2028-2034 agli agricoltori.
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Il Consiglio ha adottato venerdì 9 gennaio le due decisioni che autorizzano la firma dell'accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell'accordo commerciale interinale (iTA) tra l'UE e il Mercosur, le intese che, una volta entrate in vigore, istituiranno un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali nell'ambito del partenariato tra le due aree.
Il via libera del Consiglio ha fatto seguito all'ok dei rappresentanti permanenti, sempre nella giornata del 9, e al precedente incontro del 7 gennaio, in cui è stata discussa anche la proposta di anticipare 45 miliardi di fondi europei agli agricoltori dal 2028 nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale (QFP) post 2027, avanzata, con una lettera ai vertici di Consiglio e Parlamento europeo, dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Una proposta che, insieme alla revisione del meccanismo di salvaguardia contro le perturbazioni del mercato è stata decisiva per superare il no dell'Italia.
Voto contrario all'EMPA è stato espresso invece da Austria, Francia, Irlanda, Polonia e Ungheria, mentre il Belgio si è astenuto. Contro l'iTA ha votato invece la sola Ungheria, con l'astensione di Austria e Belgio.
Dopo la firma, al momento prevista per il 17 gennaio, gli accordi dovranno essere approvati dal Parlamento Europeo, prima di poter essere formalmente conclusi dal Consiglio. Per l'entrata in vigore dell'EMPA sarà inoltre necessaria la ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'UE.
Salvaguardie e anticipo fondi PAC convincono l'Italia ad approvare l'accordo UE-Mercosur
Come anticipato, a sbloccare l'adesione dell'Italia ha contribuito la lettera - indirizzata al presidente di turno del Consiglio dell'Unione, Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola - con cui Ursula von der Leyen ha prospettato l'accesso anticipato a 45 miliardi di fondi UE da parte degli agricoltori europei, che dovrebbero beneficiarne a partire dal 2028 nell'ambito del QFP 2028-2034.
L'operazione non andrebbe a incrementare la dotazione del maxi Fondo unico per i Piani di partenariato nazionali e regionali (NRP Fund), ma consentirebbe di mobilitare in anticipo, già alla presentazione Piani di partenariato degli Stati membri, fino ai due terzi dell’importo normalmente disponibile per la revisione di medio termine. Circa 45 miliardi di euro che gli Stati membri potranno destinare al sostegno degli agricoltori già all'avvio della nuova programmazione.
Per l'Italia l'operazione proposta da Bruxelles si tradurrebbe nell'assegnazione di circa 10 miliardi in più rispetto ai circa 31 miliardi della proposta iniziale di QFP. In tutto 40,7 miliardi di euro, che, ha commentato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, permetteranno agli agricoltori italiani di “svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito”.
Oltre a questo, ha ricordato il ministro in una nota, l'Italia ha contribuito ad ottenere l'abbassamento della soglia di entrata in azione del meccanismo di salvaguardia contro le perturbazioni collegate all'apertura dei mercati, che scatterà nel caso in cui i prezzi scendano del 5%, e non dell'8% come proposto da Bruxelles. Inoltre, ha spiegato Lollobrigida, l'Italia ha ottenuto "il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all'ingresso nell'Unione europea". "Abbiamo chiesto e ottenuto regole, alle quali l'Unione europea sta lavorando e sul cui progresso vigileremo, che imporranno una cosa logica: i prodotti in ingresso non possono contenere residui di sostanze vietate per gli agricoltori europei", ha precisato il titolare del Masaf.
L'accordo di partenariato UE-Mercosur in sintesi
Il pacchetto si compone di due atti.
L'accordo commerciale interinale (iTA) riflette il pilastro della liberalizzazione del commercio e degli investimenti dell'EMPA. Rientra nella competenza esclusiva dell'UE, e non richiede quindi la ratifica da parte dei singoli Stati membri, per cui funzionerà da subito come un accordo autonomo e cesserà di applicarsi una volta che l'EMPA entrerà in vigore. L'obiettivo è quello di garantire quanto prima i vantaggi economici degli impegni commerciali negoziati dalle due aree, quindi le riduzioni tariffarie e le disposizioni per l'accesso a nuovi mercati e alle procedure di gara nei paesi del Mercosur, per la facilitazione degli investimenti e l'eliminazione delle barriere al commercio transfrontaliero di servizi, in particolare nei servizi digitali e finanziari.
L'EMPA, invece, riunisce il dialogo politico, la cooperazione e l'impegno settoriale globale in un unico quadro, con al suo interno un pilastro relativo al commercio e agli investimenti, che diventerà pienamente applicabile una volta che l'accordo sarà concluso ed entrerà in vigore. Con questo quadro l'UE punta a rafforzare la cooperazione in settori quali lo sviluppo sostenibile, l'ambiente e l'azione per il clima, la trasformazione digitale, i diritti umani, la mobilità, la lotta al terrorismo e la gestione delle crisi. Si mira inoltre ad un più stretto un coordinamento sulle sfide globali, quali i cambiamenti climatici, il mantenimento della pace e la migrazione, e ad un più intenso scambio di buone pratiche su questioni che vanno dalla governance all'innovazione tecnologica.