Sisma 2016: dopo il superbonus, in arrivo 1,3 miliardi per i cantieri privati
E’ ai blocchi di partenza l’ordinanza del Commissario al sisma 2016 sulle modalità attuative della misura da oltre 1,3 miliardi di euro prevista dall’ultima Legge di bilancio che viene in soccorso dei cantieri rimasti orfani del superbonus.
Sisma e altre calamità: le misure della Manovra 2026 per la ricostruzione
L’annuncio arriva dall’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) che esprime soddisfazione sull’impianto dell'ordinanza presentata ieri, 5 marzo, a Piero Petrucco e Carlo Resparambia (rispettivamente vicepresidente ANCE e delegato alla ricostruzione del Centro Italia, il primo, e presidente di ANCE Marche e coordinatore per il Sisma 2016, il secondo) da parte del Commissario al sisma Guido Castelli.
Sempre nella giornata di ieri la Cabina sisma 2016 ha varato anche una serie di nuovi provvedimenti che stanziano ulteriori risorse per la ricostruzione pubblica dei territori terremotati. Tra questi anche il nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche nei territori della Regione Umbria da oltre 50 milioni di euro.
Ricostruzione privata sisma: 1,3 miliardi per supplire alla fine del superbonus
Archiviata definitivamente la stagione superbonus, la Manovra 2026 si interessa dei cantieri della ricostruzione privata dei terremoti avvenuti a partire dal 1° aprile 2009, rimasti privi del 110%. Grazie ad un stanziamento complessivo di oltre 1,62 miliardi di euro, infatti, la Finanziaria 2026 ha autorizzato i Commissari straordinari e gli Uffici speciali per la ricostruzione ad incrementare il contributo per la ricostruzione privata.
Più nel dettaglio, l’incremento del contributo è concedibile per le istanze presentate fino al 31 dicembre 2024 e si applica alle opere non completate interessate dall’esercizio dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per la fruizione della detrazione del 110%. L’incremento del contributo è concedibile fino a concorrenza del costo degli interventi rimasto a carico dei beneficiari in conseguenza del mancato completamento delle opere interessate dall’esercizio delle opzioni prima indicate per la fruizione del superbonus. In altri termini, quindi, la disposizione riconosce un incremento integrativo del contributo per la ricostruzione privata corrispondente alla quota del “superbonus”, per la copertura di spese eccedenti il contributo medesimo che non sono state completate.
Nel concreto, i territori interessati dalla misura sono quelli colpiti dai seguenti eventi sismici: 2009 in Abruzzo, 2012 in Emilia Romagna, 2016 in Centro Italia, 2017 a Ischia, 2018 a Campobasso e a Catania.
Dal punto di vista operativo, la definizione delle modalità attuative della misura sono demandate ai Commissari straordinari e agli Uffici per la ricostruzione dei terremoti prima menzionati.
Tra questi stanziamenti, il più rilevante è quello destinato al Sisma centro Italia 2016 per il quale l’ultima Manovra ha messo a disposizione un budget di 1,328 miliardi di euro. Risorse che dovrebbero essere presto disponibili, stando a quanto contenuto nella nota dell’ANCE diffusa dopo l’incontro con Castelli. L'ordinanza con le modalità attuative per il contributo da 1,3 miliardi sostitutivo del superbonus è infatti in stadio di bozza e ha raccolto l'approvazione da parte dell'Associazione, che ha presentato al Commissario anche una serie di indicazioni per rendere il contributo di facile applicazione per imprese e cittadini, evitando incertezze operative e criticità.
Sisma 2016: il nuovo pacchetto di misure per la ricostruzione pubblica
Oltre all’incontro con ANCE, nella giornata del 5 marzo si è svolta anche la Cabina sisma 2016 che ha approvato una serie di ordinanze a sostegno della ricostruzione pubblica delle aree terremotate.
Tra queste si segnala anzitutto l’ordinanza che approva il nuovo Piano di ricostruzione dell’Umbria che, con un budget di oltre 50,5 milioni di euro, punta ad assicurare la realizzazione di una serie di opere pubbliche definite “strategiche” da Castelli. Nel fare ciò, l’Ordinanza stabilisce anche una tabella di marcia dettagliata per l'avanzamento delle opere, fissando al 31 marzo 2026 la deadline per la trasmissione dei cronoprogrammi e la nomina dei RUP, al 31 maggio 2026 l’avvio delle procedure di affidamento della progettazione ed ai 31 dicembre 2026 l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori.
Oltre al Piano ricostruzione Umbria figurano poi altri due stanziamenti. Da un lato si tratta di 13,36 milioni di euro per Amatrice (Lazio) e 3,9 milioni per Capodacqua (Marche).
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