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Sisma 2022-2023 Marche e Umbria: proroga termini ricostruzione privata

 

Foto di form PxHereApproda in Gazzetta ufficiale (GURI) l’ordinanza del Commissario al sisma che proroga i termini per la ricostruzione privata e pubblica degli immobili danneggiati dagli eventi sismici che hanno interessato le Marche e l’Umbria tra il 2022 e il 2023.

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Come aveva spiegato il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, all’indomani del varo dell’ordinanza, “queste proroghe non sono un rinvio fine a sé stesso, ma uno strumento operativo per evitare blocchi e rallentamenti. L’obiettivo è garantire continuità, dare certezze ai cittadini e agli enti locali e mettere tutti nelle condizioni di partire con cantieri ben impostati, senza inciampi burocratici”.

I contributi ricostruzione privata sisma 2022 Marche

L’ordinanza del 19 dicembre 2025 per la proroga ricostruzione privata Marche e Umbria

Entrando nel merito della misura, l’ordinanza del 19 dicembre 2025, pubblicata sulla GURI n. 54 del 6 marzo 2026, estende i tempi per consentire a cittadini, enti locali e stazioni appaltanti di completare correttamente leprocedure di ricostruzione nei territori delle Marche e dell’Umbria colpiti dagli eventi sismici del 9 novembre 2022 tra Ancona, Pesaro e Fano e del 9 marzo 2023 tra Umbertide, Perugia e Gubbio.

Da un lato, infatti, l’ordinanza proroga a fine marzo 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di volontà a ricostruire e delle domande di valutazione preventiva agli Uffici speciali per la ricostruzione. “Una scelta - spiegano dagli uffici del Commissario - che tiene conto della necessità di dare più tempo ai proprietari per avviare i percorsi di ricostruzione e agli USR per gestire in modo ordinato l’istruttoria delle pratiche”.

Intervenendo sull’ordinanza del 2 luglio 2025, infatti, il provvedimento, pubblicato ora in GURI, interviene sulle scadenze per accedere ai contributi per la ricostruzione privata sisma. Al fine di impiegare le pratiche già usate per la ricostruzione post sisma 2016, infatti, il governo ha stabilito che, per gli interventi di ricostruzione privata, i soggetti interessati possono presentare manifestazione di volontà all’USR (Ufficio Speciale per la Ricostruzione) territorialmente competente attraverso la piattaforma Ge.Di.Si., in riferimento ad immobili distrutti o danneggiati da tali eventi sismici e che siano in possesso di apposita scheda Aedes con esito B, C ed E. A tale procedimento si somma poi quello per l’invio di una valutazione preventiva all’istanza di contributo in ordine alla definizione del livello operativo. In entrambi i casi, i termini sono posticipati adesso al 31 marzo 2026. In questo modo - si legge nel testo dell’ordinanza - si punta anche a consentire “agli USR interessati di meglio valutare la portata delle successive attività da porre in essere al fine di emettere i relativi decreti di riconoscimento dei contributi”.

Proroga ricostruzione pubblica sisma 2022-2023 Marche e Umbria

Sul fronte della ricostruzione pubblica, invece, la proroga riguarda il regime transitorio sulle qualificazioni delle stazioni appaltanti e la sospensione di alcuni obblighi previsti dal Codice dei contratti pubblici. 

In particolare, fino al 31 dicembre 2026 resta sospeso l’obbligo di qualificazione per la fase di esecuzione dei contratti e, per gli USR di Marche e Umbria, anche per le fasi di progettazione e affidamento. 

Inoltre, slitta al 31 marzo 2026 il termine per la trasmissione agli USR dei documenti di indirizzo alla progettazione (DIP) relativi agli interventi di ricostruzione pubblica.

Per maggiori informazioni, consulta l’ordinanza del 19 dicembre 2025 - GURI n. 54 del 6 marzo 2026

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