Come accedere ai contributi per la ricostruzione privata nei Campi Flegrei
È diventata operativa la misura che sostiene la ricostruzione del patrimonio edilizio privato colpito dal sisma dei Campi Flegrei, mediante la concessione di contributi per la riqualificazione sismica degli immobili.
Sisma e altre calamità: le misure della Manovra 2026 per la ricostruzione
Sulla Gazzetta ufficiale n. 11 del 15 gennaio 2026 è stato infatti pubblicato il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della protezione civile del 12 novembre 2025 che definisce i criteri di assegnazione e le modalità di riparto dei contributi destinati alla riqualificazione sismica del patrimonio edilizio privato a destinazione residenziale delle zone terremotate dei Campi Flegrei, in linea con quanto previsto dall’articolo 2, comma 2 del DL 140/2023.
A disposizione vi sono le risorse stanziate dalla Manovra 2025, che ammontano complessivamente a 100 milioni di euro nel quinquennio 2025-2029, per un importo annuo pari a 20 milioni.
Chi può accedere ai contributi Campi Flegrei?
Possono accedere alla misura i nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia risultata di maggiore vulnerabilità sismica sulla base degli esiti dell’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata.
Gli immobili ammessi a contributo sono, infatti, solo quegli edifici ai quali sia stata attribuita una tra le fasce di vulnerabilità CARTIS: «C CARTIS », «D CARTIS », «E CARTIS », «F CARTIS » all’esito dell’analisi di vulnerabilità, ovviamente a condizione che tali immobili siano muniti di valido titolo abilitativo (ovvero muniti di titolo in sanatoria conseguito alla data di presentazione della domanda, ovvero, per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, a condizione che sia dimostrato lo stato legittimo ai sensi dell’art. 9 -bis del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
È bene specificare che, nel caso di edifici con più unità immobiliari, la presenza nell’edificio anche soltanto di un’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, abituale e continuativa, consente la concessione del contributo anche in favore dei soggetti titolari delle altre unità immobiliari componenti il medesimo edificio, anche se adibite ad abitazione non principale o aventi destinazione d’uso diversa da quella residenziale.
Dal punto di vista geografico, stiamo parlando della zona di intervento delimitata in data 27 dicembre 2023 (ai sensi dell’art. 2, comma 2, del DL 140/2023), ricadente nei Comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli, in cui sono localizzati - appunto - gli edifici oggetto dell’analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata.
Al fine di contemplare le possibili fattispecie di abitanti degli immobili danneggiati, il decreto ammette che la domanda di contributo possa essere presentata sia dal proprietario, sia dall’usufruttuario dell’unità immobiliare ovvero dal conduttore a tal fine delegato dal proprietario o dall’usufruttuario dell’unità immobiliare.
Aiuti ricostruzione Campi Flegrei: gli interventi ammissibili
Il contributo è concesso per la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato con destinazione d’uso residenziale, attraverso interventi di rafforzamento locale e interventi di miglioramento sismico.
Tra questi figurano anzitutto elementi strutturali e finiture strettamente connesse, in relazione alle carenze specifiche della singola costruzione. Sono ammessi anche interventi - aggiuntivi a quelli sugli elementi strutturali - volti alla messa in sicurezza di elementi non strutturali, quali tamponature, sporti, camini, cornicioni e altri elementi pesanti pericolosi in caso di caduta.
Ammessi, infine, anche interventi volti da un lato ad aumentare la duttilità e/o la resistenza a compressione e a taglio di pilastri, travi e nodi delle strutture in cemento armato; dall'altro a ridurre il rischio di ribaltamenti di pareti o di loro porzioni nelle strutture in muratura, eliminare le spinte o ad aumentare la duttilità di elementi murari.
Gli importi dei contributi Campi Flegrei
Il contributo - che non concorre alla formazione del reddito imponibile dei beneficiari ai fini IRPEF - è concesso nel limite massimo del 50% del costo da sostenersi ritenuto ammissibile per ciascuna unità immobiliare. In termini pratici, il costo ammissibile comprende:
- i costi sostenuti dall’interessato per le indagini e le prove di laboratorio,
- i costi sostenuti per gli interventi di rafforzamento locale e interventi di miglioramento sismico e quelli per le opere relative alle finiture interne ed esterne connesse agli interventi sulle strutture,
- i costi sostenuti per gli interventi sugli elementi non strutturali,
- i costi sostenuti per gli interventi sulle parti comuni,
- i costi sostenuti per gli impianti interni e comuni e per le eventuali opere di efficientamento energetico connesse, ove previste dalla normativa vigente, nonché comprende le spese tecniche determinate, sulla base dei parametri e delle tabelle di cui al decreto del Ministro della giustizia 17 giugno 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 luglio 2016, n. 174, nella misura massima del 10% dell’importo dei lavori e nella misura minima di 4.000 euro
Il contributo è riconosciuto al netto degli eventuali ulteriori contributi pubblici di riqualificazione sismica e di eventuali contributi o indennizzi riconosciuti in relazione al medesimo edificio e per analoghe finalità da un’amministrazione pubblica, anche come credito d’imposta, o da istituti assicurativi.
Più nello specifico, il costo ammissibile a contributo è determinato quale minore importo tra due voci. La prima è rappresentata dal costo dell’intervento, cioè il costo, al lordo dell’aliquota IVA di competenza se non recuperabile, determinato secondo il computo metrico-estimativo redatto sulla base dei prezzi di contratto, desunti dal prezzario unico della Regione Campania corrente alla data della progettazione, integrato per le voci non previste con il prezzario del cratere del Centro Italia 2022, e per le ulteriori voci non previste attraverso il procedimento di analisi specifica dei prezzi di cui al decreto ministeriale 7 marzo 2018, n. 49. La seconda è costituita, invece, dal costo convenzionale, che è ottenuto moltiplicando per metro quadro di superficie complessiva dell’edificio il costo parametrico - inserito nella tabella sottostante -, articolato in funzione della tipologia di intervento e, per quanto riguarda il miglioramento sismico, in funzione della fascia di vulnerabilità CARTIS assegnata all’edificio all’esito dell’analisi.
Domande contributi ricostruzione Campi Flegrei 2026-29
Per le annualità dal 2026 al 2029, la domanda di contributo deve essere presentata entro il 31 luglio di ciascun anno al Comune nel quale è ubicato l’immobile.
Nel caso le domande presentate entro il 31 luglio non esauriscono tutte le risorse stanziate per un Comune per l’annualità di riferimento, il decreto prevede anche una seconda finestra temporale. In questo caso, infatti, entro il 1° settembre il Comune pubblica un nuovo avviso indicando l’entità delle risorse residue e lasciando aperto lo sportello per l’invio delle domande fino al 15 ottobre. E’ bene specificare che a questa seconda finestra possono partecipare anche i soggetti ai quali sia stata attribuita la fascia di vulnerabilità CARTIS “B”.
Per maggiori informazioni, consulta il Decreto del 12 novembre 2025 - GURI n. 11 del 15.01.2026