Decreto Lavoro: ipotesi proroga per bonus giovani, donne e ZES
Potrebbe arrivare dal decreto Lavoro, atteso in Consiglio dei Ministri il 1° maggio, la proroga degli incentivi per le assunzioni di giovani e donne e del bonus ZES. Nel DL Primo Maggio potrebbero rientrare anche misure per contrastare il lavoro povero e interventi per i rider, a patto di trovare le necessarie coperture.
Nel Milleproroghe il rinnovo degli incentivi assunzioni giovani, donne e ZES
A disposizione del decreto Primo Maggio, da cui si attende la proroga di bonus giovani, bonus donne e bonus ZES, si ipotizza per ora uno stanziamento di 500 milioni di euro, che il Governo punta però ad incrementare per inserire nel provvedimento anche misure a tutela dei rider e interventi a sostegno dei working poors, i lavoratori a basso reddito.
I contenuti del nuovo decreto Lavoro sono stati discussi ieri in un incontro tra ministri competenti e tecnici MEF, cui ha partecipato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e una nuova riunione sarebbe già in programma per lunedì 20 aprile. Tra i nodi da sciogliere, anzitutto quello delle coperture, che si vorrebbero portare fino ad un miliardo.
Incentivi assunzioni: bonus giovani, bonus donne e bonus ZES nel Decreto Lavoro 2026
Tra le principali misure attese dal provvedimento vi è la proroga del bonus giovani. Si tratta dell'esonero dei contributi previdenziali previsto per i datori di lavoro privati che assumono giovani di età inferiore ai 35 anni, mai occupati a tempo indeterminato, introdotto dal DL Coesione e poi rinnovato dalla legge di conversione del Milleproroghe, prevedendo:
- una decontribuzione totale per le assunzioni che comportano un incremento occupazionale netto;
- un esonero al 70% in assenza di tale incremento occupazionale.
Lo sgravio vale 500 euro mensili, ma sale a 650 euro al mese in caso di assunzioni/trasformazioni di lavoratori under 35 impiegati nella ZES Unica Mezzogiorno.
La misura, attualmente in scadenza il 30 aprile, potrebbe essere estesa dal decreto Lavoro per tutto il 2026. E lo stesso provvedimento potrebbe anche intervenire per prorogare il bonus ZES, anch'esso in scadenza il 30 aprile, e per rendere strutturale il bonus donne, che già copre le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2026, entrambi concessi nella misura massima di 650 euro su base mensile.
Le altre agevolazioni per i lavoratori nel decreto Primo Maggio
Secondo le anticipazioni di stampa circolate in queste ore, il provvedimento potrebbe includere – a patto di trovare le coperture - anche ulteriori incentivi per i lavoratori.
Tra questi la proroga della detassazione degli aumenti retributivi collegati ai rinnovi contrattuali e della detassazione dei premi di produttività e degli importi a titolo di partecipazione agli utili.
Inoltre, il decreto potrebbe intervenire con maggiori tutele per il mondo dei rider, anche se appare più probabile un provvedimento separato per l'attuazione della direttiva UE sui lavoratori delle piattaforma digitali.
Sul lavoro povero, invece, sembra improbabile intervenire mediante il decreto legislativo in attuazione della legge delega sulla retribuzione giusta ed equa, il cui termine di adozione (18 aprile) dovrà essere prorogato. Tra le ipotesi c'è quella di accelerare i tempi per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali e prevedere che, in assenza di un accordo decorsi sei mesi dalla data di scadenza del CCNL, si corrisponda ai lavoratori un'indennità a parziale copertura dell'inflazione.