MACSE: ok del MASE a nuove regole per idroelettrico e asta 2029
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato la nuova disciplina del meccanismo MACSE per l’approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico in vista dell’asta con consegna 2029. Tra le novità, anche l’integrazione ufficiale dei sistemi di pompaggio idroelettrico all'interno del MACSE.
MACSE: come funzionano le aste di Terna per lo stoccaggio dell’energia
Si rinnova così il Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico (MACSE), uno strumento che consente al sistema energetico italiano di acquisire nuova capacità di accumulo tramite contratti di approvvigionamento a lungo termine aggiudicati attraverso aste organizzate da Terna.
Il MACSE in breve
Introdotto dal decreto legislativo 210/2021, il Meccanismo MACSE si pone l’obiettivo di integrare le rinnovabili con un livello efficiente di “overgeneration” (ovvero nei momenti in cui la produzione di energia elettrica supera la domanda) a partire dagli sviluppi di rete previsti.
Questo meccanismo, in particolare, consente al sistema di acquisire nuova capacità di accumulo attraverso contratti di approvvigionamento di lungo termine aggiudicati attraverso aste competitive organizzate da Terna, a cui possono partecipare gli operatori titolari di nuovi sistemi di accumulo.
Tali soggetti, selezionati in esito all’asta, hanno:
- l’obbligo di realizzare l’impianto;
- l’obbligo di rendere disponibile la capacità di stoccaggio a operatori di mercato terzi, per l’utilizzo della stessa nel mercato dell’energia, attraverso una piattaforma gestita dal GME;
- l’obbligo di offrire tale capacità sul MSD (Mercato dei Servizi di Dispacciamento);
- il diritto di ricevere da Terna un premio fisso annuo.
Cosa prevede la disciplina aggiornata MACSE?
Con decreto ministeriale n. 95 del 27 marzo 2026, il MASE ha approvato le proposte di aggiornamento elaborate da Terna ai sensi dell’articolo 18 del decreto legislativo 210/2021, al fine di definire il perimetro operativo per le prossime procedure concorsuali del MACSE, necessarie a integrare la produzione da fonti rinnovabili non programmabili. La disciplina aggiornata, infatti, è stata proposta e poi approvata specificamente in vista dello svolgimento dell’asta con consegna 2029, aperta alle batterie agli ioni di litio e alle cosiddette “tecnologie non di riferimento” (cioè non ancora consolidate). Ma non solo. Tra le novità della nuova disciplina, infatti, vi è anche l’estensione del meccanismo MACSE ai sistemi di accumulo idroelettrico, che però non saranno inclusi nell’asta con consegna 2029, ma vedranno invece un iter separato a causa dell’elevata eterogeneità tecnica ed economica dei siti, che richiede parametri tecnico-economici (come premi massimi e coefficienti prestazionali) ancora oggetto di perfezionamento.
Più in dettaglio, la disciplina del MACSE è stata aggiornata principalmente per recepire i fabbisogni delineati nel PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima) 2024, che identifica i nuovi obiettivi di crescita delle rinnovabili e la conseguente necessità di nuova capacità di stoccaggio elettrico fondamentale per la loro integrazione.
Partendo dal PNIEC 2024, quindi, Terna ha presentato una proposta di progressione temporale del fabbisogno di stoccaggio per gli anni successivi al 2028, portando alla definizione dei volumi per l'asta con consegna 2029, inclusa nell'attuale aggiornamento della disciplina, il cui compito è fissare le regole per integrare la nuova capacità di accumulo nel sistema elettrico nazionale.
Come già accennato, la disciplina - finalizzata principalmente allo svolgimento dell’asta con consegna 2029, che riguarda le batterie agli ioni di litio e le tecnologie non di riferimento - prevede anche un’importante novità: l’inclusione delle regole per il pompaggio idroelettrico, declinato in tre forme:
- nuovi sistemi (realizzazione di impianti ex-novo);
- riconversione (trasformazione di impianti esistenti in sistemi di pompaggio);
- potenziamento (interventi su pompaggi esistenti per aumentarne energia o potenza).
Da sottolineare, inoltre, in merito agli impianti idroelettrici, che le regole aggiornate impongono agli operatori del settore di gestire l’acqua piovana o di fusione: in pratica, gli assegnatari possono richiedere di non rendere disponibile la capacità per il servizio di “time-shifting” per un massimo di 60 giorni all’anno per gestire questi apporti naturali, previo pagamento di un corrispettivo specifico a Terna.
Tornando alle regole di accesso alle aste del meccanismo MACSE, per poter partecipare i sistemi di stoccaggio (SdS) devono essere qualificati da Terna in base a dei requisiti oggettivi, come: il possesso delle autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio (per l’idroelettrico anche delle concessioni d’uso dell’acqua); la necessità di avviare i lavori in seguito al giorno di esecuzione dell’asta; l’assenza di relazioni funzionali con altri gruppi di generazione e consumo.
Vi sono poi degli obblighi che gli assegnatari delle aste - in cambio del diritto a un corrispettivo fisso (rivalutato mensilmente in base all'indice dei prezzi al consumo) - assumono per tutta la durata del contratto, tra cui:
- l’impegno a costruire o potenziare l’impianto rendendolo conforme al Codice di Rete e abilitandolo al Mercato per il Bilanciamento e il Ridispacciamento (MBR);
- la garanzia che la capacità contrattualizzata sia effettivamente disponibile per l’intero periodo di consegna (che inizia sempre il 1° gennaio), pena il pagamento di penali orarie per indisponibilità;
- l’impegno a restituire a Terna l’80% del margine di contribuzione realizzato sui mercati dei servizi, nonché a restituire il corrispettivo variabile in base alla differenza tra il prezzo di mercato e un prezzo di esercizio.
Le procedure concorsuali continueranno a configurarsi come aste discriminatorie a singola sessione (“pay-as-bid”). Terna definirà un contingente nazionale di capacità da approvvigionare, suddiviso in contingenti d'area (minimi e massimi) per garantire la sicurezza locale della rete. La capacità assegnata alle tecnologie non di riferimento non potrà superare il 10% del totale nazionale.
La disciplina prevede, inoltre, un solido impianto di tutela per assicurare la realizzazione delle opere:
- Garanzia pre-asta: un deposito cauzionale infruttifero pari al 10% del prodotto tra capacità qualificata e premio di riserva;
- Garanzia post-asta: una fideiussione (tra il 10% e il 15% a seconda della vicinanza alla consegna) a copertura degli obblighi contrattuali;
- Fondo di garanzia: un contributo monetario del 15% versato in un fondo comune gestito da Terna per coprire eventuali insolvenze degli operatori.
Novità sulla governance delle aste MACSE
Rispetto alle versioni precedenti, il decreto MASE 95/2026 interviene anche in materia di governance del meccanismo MACSE. Il provvedimeto stabilisce, infatti, che sia Terna, e non più il Ministero, a dover individuare entro 90 giorni il soggetto indipendente per la valutazione del sistema.
Quanto alle tempistiche, invece, la scadenza per il report intermedio di valutazione è stata posticipata al 31 dicembre 2026 per consentire un’analisi più solida dei dati derivanti dalle prime aste.
o