Omnibus etichette energetiche dell’UE: Bruxelles cerca feedback
C’è tempo fino al 12 marzo per partecipare alla consultazione della Commissione Europea sulle norme UE in materia di efficienza energetica di un’ampia gamma di prodotti. L'obiettivo è semplificare la legislazione vigente con nuove proposte che saranno presentate entro fine 2026.
Pacchetto Omnibus: le proposte di Bruxelles per semplificare la normativa UE
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di semplificazione della normativa europea portato avanti da Bruxelles tramite la presentazione di diversi “Pacchetti Omnibus”, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia della legislazione dell’UE e creare un contesto normativo in cui le imprese possano prosperare.
Tra questi pacchetti, uno è dedicato alla semplificazione della legislazione sui prodotti energetici, intervenendo in particolare sul regolamento quadro sull’etichettatura energetica (UE/2017/1369) e il regolamento sull’etichettatura dei pneumatici (UE/2020/740).
Con la consultazione sulla revisione di questi due regolamenti, l’Esecutivo europeo punta quindi a ridurre i costi amministrativi per le imprese e a migliorare la conformità alle norme, preservando allo stesso tempo l’efficacia del quadro normativo istituito dal regolamento UE/2024/1781, noto come Regolamento Ecodesign (o Regolamento ESPR - Ecodesign for Sustainable Products Regulation).
Nell'ambito della consultazione, la Commissione UE sta anche valutando la possibilità di trovare un modo per utilizzare meglio la banca dati EPREL (Banca dati europea dei prodotti per l'etichettatura energetica), che ad oggi contiene oltre 2 milioni di prodotti - in vendita sul mercato unico dell’Unione - con un’etichetta energetica.
Prodotti energetici efficienti: le criticità delle norme UE esistenti
Secondo la Commissione, sebbene il quadro normativo per i prodotti efficienti dal punto di vista energetico sia ormai abbastanza consolidato, è tuttavia opportuno intervenire su alcune aree prioritarie per aggiornare il framework alle esigenze odierne, soprattutto sul piano della digitalizzazione.
Alla luce di ciò, le principali modifiche mirate individuate dall’Esecutivo europeo riguardano:
- la riduzione della complessità amministrative e gli oneri cumulativi, ad esempio sulle modalità di consegna delle etichette (stampate) e delle schede informative sui prodotti (anch’esse stampate);
- la semplificazione degli obblighi di registrazione nella banca dati dei prodotti EPREL;
- un migliore e più completo utilizzo delle etichette specifiche di alcuni prodotti (in particolare per riscaldamento, raffreddamento e pneumatici), al fine di informare al meglio i consumatori prima delle scelte di acquisto;
- la semplificazione dei processi per adattare i requisiti dell’etichettatura dei pneumatici ai cambiamenti tecnologici o alle condizioni di mercato;
- un miglioramento della vigilanza del mercato chiarendo le responsabilità dei produttori e delle autorità nazionali.
Questi interventi, sottolinea la Commissione UE, dovranno essere conformi ai principali elementi del quadro legislativo esistente - primo fra tutti il Regolamento Ecodesign - e dovranno assicurare il mantenimento della fiducia che i consumatori ripongono nelle etichette sul consumo energetico.
Etichette prodotti energetici: gli obiettivi della consultazione UE
In tale contesto, la consultazione dell'Esecutivo europeo intende raccogliere i contributi dei principali stakeholder di settore per individuare una strategia condivisa volta a migliorare la conformità e ridurre gli oneri amministrativi derivanti dalla legislazione sui prodotti ad alta efficienza energetica per le etichette energetiche e per i pneumatici.
Le parti interessate chiamate a partecipare alla consultazione entro il prossimo 12 marzo sono, in particolare, i consumatori, le PMI e altre imprese che acquistano o noleggiano prodotti energetici, il mondo accademico, i produttori (registrati o meno nell’UE), gli importatori, i rivenditori, gli installatori e le autorità nazionali di vigilanza del mercato.
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