FASI: Funding Aid Strategies Investments

Fondo nazionale connettività PNRR: in arrivo 733 milioni per le reti ultraveloci

 

Banda ultralarga - Photo credit: Foto di Michal Jarmoluk da PixabayLa facility da oltre 700 milioni di euro istituita nell'ambito della sesta revisione del PNRR per sostenere gli investimenti in reti a banda ultralarga è stata affidata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri alla gestione di Invitalia S.p.A.

Approvazione definitiva della sesta revisione PNRR

L’accordo attuativo tra il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia rappresenta il primo passaggio per l’istituzione del Fondo nazionale per la connettività e definisce il perimetro di operatività dello strumento che sosterrà nuovi investimenti nelle reti a banda ultra larga fino al 2029.

Cos'è il Fondo Nazionale Connettività 

Il Fondo Nazionale Connettività (FNC), corrispondente all'Investimento 7 della Missione 1, Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), opererà come una misura a “facility”, uno strumento finanziario che permetterà di stimolare gli investimenti privati e facilitare l’accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture di rete a banda ultra larga.

Il Fondo funzionerà come un regime di sovvenzioni destinate direttamente agli operatori privati, con l’obiettivo di colmare il divario di fattibilità economica delle opere, richiedendo un cofinanziamento minimo del 30% del costo complessivo dei progetti.

Invitalia, in veste di Implementing Partner, si occuperà fino al 31 dicembre 2030 della gestione del Fondo, dalla pianificazione fino alla verifica dell’intervento pubblico, incluse le funzioni amministrative e specialistiche necessarie. 

“L’accordo siglato oggi si inserisce in un percorso che ha visto il Dipartimento impegnato a correggere criticità ereditate dal passato, che avevano reso necessaria la rimodulazione del PNRR e, a costruire - in piena sintonia con la Commissione europea - uno strumento capace di sostenere nuovi investimenti nelle reti a banda ultra larga. Un’operazione che consente di reinvestire nel settore delle telecomunicazioni oltre 700 milioni di euro che, in assenza di questa rimodulazione, sarebbero stati altrimenti persi”, ha dichiarato il sottosegretario Alessio Butti.

“Con la sottoscrizione di questo Accordo attuativo, a seguito di quanto previsto dalla Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, Invitalia – quale Implementing Partner del Fondo nazionale per la connettività – mette a disposizione la propria esperienza nella gestione di fondi pubblici e procedure complesse. Invitalia opererà per sostenere il completamento del Piano Italia 1 Giga affinché le aree meno servite possano beneficiare di infrastrutture di rete avanzate. Un impegno a costruire un'Italia più connessa, competitiva ed equa, pronta a cogliere le opportunità dell'economia digitale e a raggiungere gli ambiziosi traguardi europei del DigitalDecade entro il 2030”, ha commentato l’Ad di Invitalia Bernardo Mattarella.

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