Politica di Coesione: superato il primo target di spesa dei fondi europei 2021-2027
La spesa certificata a titolo dei fondi europei nell'ambito dei Programmi nazionali e regionali della Politica di Coesione 2021-2027 ha raggiunto al 31 dicembre 2025 quota 8,9 miliardi di euro.
Politica di Coesione: chiusa la certificazione della spesa dei fondi europei 2014-2020
"Abbiamo superato con successo il primo traguardo di spesa fissato a livello europeo per le politiche di coesione”, ha annunciato in una nota il Ministro per le Politiche di coesione, Tommaso Foti, commentando i dati sull'avanzamento dei 48 Programmi, tra PN e PN, della Politica di Coesione 2021-2027.
Degli 8,9 miliardi di spesa certificata a titolo dei Programmi nazionali e regionali della Coesione, "4,7 miliardi di euro sono in quota UE, a fronte di un target di spesa in quota UE di 3,6 miliardi di euro", ha precisato il ministro.
Nonostante una partenza in ritardo, tra i tempi lunghi di avvio che caratterizzano ogni nuova programmazione dei fondi europei, la chiusura del ciclo 2014-2020 e la sovrapposizione con il PNRR, i Programmi 2021-2027, che al 31 dicembre 2023 vedevano gli impegni fermi al 6,5% della dotazione complessiva, hanno quindi ampiamente superato il target di spesa UE al 31 dicembre 2025.
All'obiettivo hanno contribuito, ha sottolineato Foti, anche i tre Programmi Nazionali a titolarità del Ministro per le Politiche di coesione: il Programma Metro Plus, il Programma del Fondo per una transizione giusta e il Programma Capacità per la Coesione 2021-2027. Un contributo rilevante è venuto però anche dalla riprogrammazione dei Programmi in adesione alla Strategic Technologies for Europe Platform, cioé la piattaforma STEP, a sostegno dello sviluppo e della produzione di tecnologie emergenti critiche rilevanti per le transizioni verde e digitale nell'UE e per la sovranità strategica dell'Unione. In base ai dati forniti in occasione dell'ultima riunione di riesame della performance dei Programmi a valere sui fondi europei 2021-2027, su 12 miliardi complessivamente riprogrammati a livello UE, 4,1 miliardi afferiscono all'Italia, mediante la riprogrammazione di 12 Programmi regionali e di 3 Programmi nazionali.
Un ulteriore sforzo di riprogrammazione è stato portato avanti nel contesto del riesame intermedio dei Programmi, con il pacchetto Mid Term Review (MTR), che prevede una serie di incentivi per favorire lo spostamento di risorse su nuove priorità strategiche: l’edilizia abitativa sostenibile e a prezzi accessibili, la resilienza idrica, la transizione energetica, la competitività e la difesa. La riprogrammazione dovrebbe interessare circa 2,6 miliardi di fondi UE, cui aggiungere la quota di cofinanziamento nazionale.
Infine, Foti ha ricordato il monitoraggio rafforzato attivato per vigilare sulla qualità della spesa, in particolare con riferimento ai sei settori strategici individuati dal Dl Coesione: idrico, rifiuti, protezione dell'ambiente, energia, trasporti e competitività delle imprese. In questo caso gli interventi monitorati valgono in tutto 3,7 miliardi.
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