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Sovranità digitale, come il nuovo DC-EDIC modella il futuro delle infrastrutture UE

 

EDIC - Foto di Shubham Dhage su UnsplashL'Europa consolida il suo impegno per rafforzare la propria sovranità digitale nel panorama globale, con la recente istituzione del DC-EDIC (Digital Commons - European Digital Infrastructure Consortium): un nuovo consorzio per un'infrastruttura digitale europea volto a sviluppare, gestire e promuovere l'adozione di beni digitali comuni nel continente.

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È approdata sulla Gazzetta ufficiale dell'UE di oggi, la decisione di esecuzione della Commissione europea che istituisce il nuovo European Digital Infrastructure Consortium (EDIC) per i Digital Commons (DC), uno strumento che consente agli Stati membri di sviluppare, implementare e gestire congiuntamente infrastrutture digitali transfrontaliere con governance dedicata e personalità giuridica.

Cos'è un consorzio per un'infrastruttura digitale europea?

Il consorzio per un'infrastruttura digitale europea (in inglese 'European Digital Infrastructure Consortium') è un meccanismo che si inscrive nel più ampio quadro del programma strategico per il decennio digitale 2030 come strategia per accelerare e semplificare l'impostazione e l'implementazione di 'progetti multi-paese', vale a dire iniziative su larga scala che prevedono la collaborazione tra più Stati membri per costruire capacità digitali in ambiti che vanno dal 5G al calcolo ad alte prestazione.

In questo contesto, gli EDIC possono essere utili sia per la creazione di nuove infrastrutture che per la gestione di quelle esistenti, in quest'ultimo caso a condizione che l'adesione al consorzio aggiunga valore alle attività in corso (ad esempio, il miglioramento della sostenibilità nel tempo).

Ogni EDIC è un ente giuridico istituito da una decisione della Commissione europea su richiesta di almeno tre Stati membri e approvata poi dallo stesso Esecutivo UE. Gli elementi strutturali del consorzio, come la governance o le regole di funzionamento, sono definite di volta in volta dai Paesi fondatori in appositi statuti.

Il budget a disposizione si basa sui contributi dei suoi membri integrati da altre fonti di entrate, che possono includere sovvenzioni europee e nazionali. Solitamente, la sede di un EDIC è localizzata in uno dei Paesi membri coinvolti nel consorzio, mentre la sua personalità giuridica deve essere riconosciuta da tutti gli Stati membri. In particolare, il consorzio può acquisire, possedere e alienare beni mobili, immobili e diritti di proprietà intellettuale, stipulare contratti e stare in giudizio. 

Inoltre, se riconosciuti come organizzazioni internazionali, gli EDIC possono essere ammissibili per esenzioni dall'IVA e dalle accise su beni o servizi, in conformità con le direttive applicabili.

Novità: Al via il nuovo DC-EDIC sui beni comuni digitali

L'istituzione del DC-EDIC (Digital Commons - European Digital Infrastructure Consortium) è stata formalizzata dalla Commissione Europea con la decisione di esecuzione (UE) 2025/2170 del 29 ottobre 2025, conferendogli personalità giuridica. Questo nuovo soggetto giuridico, con sede a Parigi, rappresenta un passo in acanti per contrastare la dipendenza europea dalle infrastrutture e tecnologie digitali importate, rafforzando le alternative aperte, interoperabili e sovrane.

Il compito principale del consorzio è, infatti, quello di attuare un progetto multinazionale sui beni comuni digitali, concentrandosi specificamente sull'infrastruttura e sui servizi di dati comuni europei e sul potenziamento della pubblica amministrazione connessa. Per fare ciò, il progetto metterà in comune le risorse degli Stati membri e si coordinerà con le comunità al fine di sviluppare, mantenere, ampliare i beni comuni digitali e facilitarne l'adozione.

Le azioni principali del DC-EDIC includono la costruzione di una solida comunità europea di stakeholder pubblici, privati e civici, la facilitazione dell'accesso ai finanziamenti - anche tramite uno sportello unico fisico e online e un centro di competenza -, l'offerta di supporto legale e tecnico per la manutenzione e il ridimensionamento, la fornitura di consulenza politica e sensibilizzazione, e infine il coordinamento e la partecipazione a progetti concreti multinazionali basati sui beni comuni digitali.

I membri fondatori sono Francia, Germania, Paesi Bassi e Italia, con Belgio, Lussemburgo, Slovenia e Polonia che partecipano come osservatori. Altri Stati membri potranno aderire in qualsiasi momento a condizioni eque e ragionevoli. Per massimizzare il riutilizzo e la trasparenza, qualsiasi software sviluppato congiuntamente verrà rilasciato di default con licenze libere e open source. L'avvio ufficiale delle attività del DC-EDIC è previsto per dicembre 2025.

Decisione di esecuzione (UE) 2025/2170 della Commissione, del 29 ottobre 2025, che costituisce il consorzio per un’infrastruttura digitale europea per i beni comuni digitali (DC-EDIC)

Infrastrutture digitali UE: i primi tre EDIC

Nel corso del 2024, gli Stati membri dell'UE e la Commissione europea hanno lavorato congiuntamente per l'istituzione di altri tre consorzi per un'infrastruttura digitale europea, incentrati su varie tematiche - dalle tecnologie linguistiche alle smart city - legate alla competitività e alla transizione digitale.

Tecnologie linguistiche: 'ALT-EDIC'

Costituito il 1° febbraio 2024, l'Alliance for Language Technologies European Digital Infrastructure Consortium (ALT-EDIC) mira a sviluppare un'infrastruttura europea comune nel settore delle tecnologie del linguaggio.

Questo strumento serve ad affrontare la scarsità di dati linguistici disponibili per l'addestramento di soluzioni di IA, sostenendo la diversità linguistica e la ricchezza culturale dell'Europa. Nello specifico, gli sforzi compiuti attraverso il consorzio si tradurranno nella creazione di 'Large Language Models' che sfruttano come base le lingue europee, da poter utilizzare per promuovere lo sviluppo di modelli di IA avanzati in grado di comprendere e generare un linguaggio simile a quello umano. 

Avente la sua sede legale a Villers-Cotterêts (Francia), ALT-EDIC ha come paesi fondatori Bulgaria, Irlanda, Francia, Croazia, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Slovenia, cui si è aggiunto in un secondo momento anche la Grecia. 

Decisione di esecuzione (UE) 2024/458 della Commissione, del 1° febbraio 2024, relativa alla costituzione del consorzio per un'infrastruttura digitale europea per l'alleanza per le tecnologie del linguaggio (ALT-EDIC)

Comunità intelligenti: 'CitiVERSE EDIC'

Il CitiVERSE EDIC, noto anche come 'LDT CitiVERSE EDIC', è il consorzio per un'infrastruttura digitale europea per il progetto Networked Local Digital Twins towards the CitiVERSE.

Questo organismo va ad applicare strumenti di IA all'avanguardia per sviluppare e potenziare i gemelli digitali locali per comunità intelligenti, in modo da aiutare le città a simulare e ottimizzare i processi, dalla gestione del traffico alla gestione dei rifiuti. 

I paesi fondatori del consorzio, costituito il 1° febbraio 2024, sono Estonia, Spagna, Francia, Croazia, Lettonia, Portogallo e Slovenia; mentre la Cechia ha aderito all'EDIC 'CitiVERSE' come partner. LDT CitiVERSE EDIC ha la sua sede legale a Valencia (Spagna), dove è stato legalmente istituito il 12 dicembre dello scorso anno.

Decisione di esecuzione (UE) 2024/459 della Commissione, del 1° febbraio 2024, relativa alla costituzione del consorzio per un'infrastruttura digitale europea per il progetto Networked Local Digital Twins towards the CitiVERSE (LDT CitiVERSE EDIC)

Blockchain: 'EUROPEUM-EDIC'

Infine, è stato costituito il 21 maggio 2024 il consorzio per un’infrastruttura digitale europea per il partenariato europeo per la blockchain e l’infrastruttura europea di servizi blockchain (EUROPEUM-EDIC).

Questo EDIC punta ad implementare ed espandere la già esistente infrastruttura europea di servizi blockchain (EBSI) per fornire servizi transfrontalieri in tutta l'UE, con un focus particolare su quelli pubblici. L'obiettivo è rafforzare la fiducia e la resilienza informatica in conformità con la normativa UE, incluso il quadro europeo per un'identità digitale europea (e-ID). L'organismo, inoltre, sostiene la cooperazione internazionale tra autorità pubbliche su Web3 e tecnologie decentralizzate, promuovendo l'innovazione e l'interoperabilità di queste soluzioni con altre tecnologie. 

Belgio, Italia, Portogallo, Croazia e Slovenia sono gli Stati membri UE fondatori dell'EUROPEUM-EDIC. A questi si aggiungono come paesi coinvolti nell'organismo anche Lussemburgo, Romania, Grecia e Cipro. La sede legale del consorzio è a Bruxelles (Belgio).

Decisione di esecuzione (UE) 2024/1432 della Commissione, del 21 maggio 2024, che costituisce il consorzio per un’infrastruttura digitale europea per il partenariato europeo per la blockchain e l’infrastruttura europea di servizi blockchain (EUROPEUM-EDIC)

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