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La legge di bilancio 2026 approda in Gazzetta Ufficiale

 

Giorgetti - Photo credit: Palazzo ChigiDopo il voto di ieri della Camera che ha approvato in maniera definitiva la nuova Manovra finanziaria, il testo della legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) è approdato nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025.

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Si conclude in questo modo l’iter di approvazione della Manovra 2026 (legge 199 del 30 dicembre 2025) che, dopo il passaggio in parlamento e l'approvazione del maxiemendamento presentato dal governo, arriva a cubare circa 22 miliardi di euro rispetto ai 18,6 miliardi iniziali.

Gli incentivi per le imprese nella Legge di bilancio 2026

Una delle parti della Legge di bilancio maggiormente toccata dal maxi emendamento del governo è quella relativa agli incentivi alle imprese previsti dalla legge di bilancio 2026.

Tra le principali novità previste dalla versione definitiva della Manovra 2026 figura infatti il restyling parziale dell'iperammortamento che viene prorogato fino al 2028 ma ridimensionato in quanto a maggiorazioni per gli investimenti green. Dopo la stagione dei crediti d'imposta, infatti, la Manovra 2026 ha previsto la reintroduzione della maggiorazione del costo di acquisto di un bene strumentale nuovo, ai fini delle imposte, a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa. 

La Manovra 2026 prevede poi un credito d’imposta per le imprese energivore che di fatto mutua le agevolazioni per gli investimenti green previsti dal tax credit Transizione 5.0. Il budget stanziato per questa nuova misura ammonta a 10 milioni di euro e copre la sola annualità 2026.

La Legge di bilancio 2026 tenta anche di risolvere il problema delle imprese in lista d’attesa per i crediti d’imposta Transizione 5.0 e 4.0, dopo l’esaurimento delle risorse avvenuto a novembre. La Finanziaria, infatti, stanzia 1,3 miliardi per Transizione 4.0 a cui potranno accedere anche le imprese in coda sul Piano 5.0 qualora le risorse complessive stanziate per quest’ultima agevolazione non dovessero essere sufficienti.

La Legge di bilancio 2026 rifinanzia poi una serie di altre agevolazioni. E’ il caso del tax credit Zone logistiche semplificate (ZLS) per il quale, nel triennio 2026-2028, sono stanziati 100 milioni di euro l’anno. Ad esse rifinanziato è anche il credito d’imposta per la ZES Unica, che nel 2026 potrà contare su 2,3 miliardi di euro, nel 2027 su 1 miliardo e nel 2028 su 750 milioni di euro. Inoltre, sempre in tema ZES, la Manovra interviene anche sull’annualità 2025 dell’incentivo che ha registrato un boom di domande che ha comportato percentuali di fruizione più basse di quanto richiesto. Da qui una nuova iniezione di risorse sul credito d’imposta ZES 2025, varata dalla Manovra 2026.

Una iniezione di risorse arriva anche per la Nuova Sabatini, per la quale sono stanziati 650 milioni di euro tra il 2026 e il 2027. Per il turismo, invece, la Manovra 2026 prevede 150 milioni nel triennio 2026-2028 per la concessione di contributi a sostegno degli investimenti privati nel settore, mentre al rifinanziamento dei contratti di sviluppo sono destinati in tutto 550 milioni tra il 2026 e il 2029. Infine per il 2026 sono stanziati anche 60 milioni di euro per il credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica.

Lato internazionalizzazione, la Legge di bilancio 2026 interviene su vari fondi in capo alla Farnesina, inclusa la Sezione venture capital e investimenti partecipativi del Fondo 394 gestito da SIMEST, per la quale sono stanziati 100 milioni di euro.

Fronte agricoltura, la Manovra 2026 assegna anche 2,1 milioni al nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell'acquacoltura, denominato Agricoltura 4.0, cui si aggiunge la proroga del credito d'imposta ZES per l'agricoltura e la pesca al 2026, a valere su un budget di 50 milioni di euro, e l'aumento delle percentuali di fruizione del tax credit ZES 2025, grazie a risorse aggiuntive per 133,2 milioni.

Per approfondire: Gli incentivi per l'agricoltura nella manovra 2026

Infine, con l'obiettivo di promuovere la decarbonizzazione e la transizione greendel settore siderurgico, la manovra stanzia anche fondi per le imprese produttrici di acciaio inossidabile "verde". La misura, riconducibile alla disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell'ambiente e dell'energia (CEEAG) nonché del nuovo Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), prevede un contributo di 35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028

Manovra 2026: le misure per le famiglie

Una delle aree prioritarie più grandi della Manovra 2026 è poi quella delle famiglie.

Per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie italiane, la Legge di bilancio 2026 prevede il taglio della seconda aliquota Irpef di due punti percentuali, che passa dal 35% al 33%, per i redditi da 28mila a 50mila euro. Inoltre si introducono disposizioni in materia di detassazione del trattamento accessorio del personale delle amministrazioni pubbliche e un regime fiscale agevolato per i rinnovi contrattuali, i premi di produttività e il lavoro notturno e festivo dei dipendenti del settore privato. Mentre, per quanto concerne i buoni pasto, viene innalzato da 8 a 10 euro il ticket esente da tasse.

La Manovra 2026 rinnova per il biennio 2026-2027 la Carta “Dedicata a te” -  il contributo economico una tantum di 500 euro destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità - rifinanziando il Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità con 500 milioni di euro per ogni anno.

Sempre per venire incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà, viene modificata anche la disciplina dell’Assegno di Inclusione (ADI) prevedendo che il beneficio economico sia erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e possa poi essere rinnovato per periodi ulteriori di 12 mesi, ripresentando una nuova domanda. A fronte di questa semplificazione, si introduce un limite economico: l'importo relativo al primo mese di rinnovo sarà ridotto del 50% rispetto alla quota ordinaria. Infine, tra le altre misure a sostegno dei redditi più bassi, si segnala l'aumento delle pensioni in favore dei soggetti in condizioni disagiate.

Nel pacchetto famiglie anche la riforma della disciplina per il calcolo dell’ISEE, che prevede anche la rimozione del valore della prima casa dal calcolo dell’indicatore. In questo modo si amplia la platea dei beneficiari di una serie di sostegni a cui si accede in base all’ISEE.

A sostegno della natalità, invece, la nuova legge di bilancio proroga al 2026 e potenzia di 20 euro (portandolo da 40 a 60 euro) il bonus mamme lavoratrici, che spetta alle madri con almeno due figli e reddito annuo non superiore a 40mila euro. Sempre sul fronte natalità, si interviene anche sul congedo parentale estendendo il periodo per fruire del beneficio facoltativo e raddoppiando i giorni di astensione dedicati all'assistenza per la malattia degi figli minori.

La Manovra 2026 delinea una strategia che integra il supporto alle famiglie con la promozione dei valori educativi dello sport, agendo sia sul piano economico che su quello sociale. Da un lato, viene istituito il Fondo Sport Famiglia da 2 milioni di euro per il 2027 con l'obiettivo di abbattere gli ostacoli finanziari che limitano l'accesso dei giovani all'attività fisica. Parallelamente, il progetto "Educare al rispetto - Sport e Salute", finanziato con 2 milioni di euro per il 2026, si focalizza sulle scuole secondarie di primo grado per affrontare criticità sociali emergenti.

Sempre per sostenere le famiglie, la Legge di bilancio prevede da un alto l'istituzione del Fondo per le attività socio educative a favore dei minori, del Fondo per le iniziative legislative a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare e del Fondo per la concessione di un contributo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati; dall’altro opera il rifinanziamento del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e del Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza. 

Infine per quanto concerne il diritto all'istruzione, viene istituito un fondo da 20 milioni di euro annui per l'acquisto di libri di testo, rivolto agli studenti delle scuole superiori appartenenti a nuclei con ISEE fino a 30 mila euro. Questa misura, che copre anche i formati digitali, si affianca a un contributo specifico per chi sceglie le scuole paritarie. Per il 2026, infatti, le famiglie con la stessa soglia ISEE potranno beneficiare di un voucher fino a 1.500 euro per studente (per la scuola media e il primo biennio delle superiori), grazie a uno stanziamento complessivo di ulteriori 20 milioni di euro.

Per approfondire: Manovra 2026, dal bonus mamme al congedo parentale, le misure per le famiglie

Gli incentivi per le assunzioni nella Manovra 2026

L’articolo 37 della Legge di bilancio 2026 stanzia, poi, 825 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per sostenere le assunzioni di donne e giovani nonché per promuovere l’occupazione nei territori della ZES Unica Sud. Le risorse sono destinate ad agevolazioni in forma di esonero parziale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, il cui assetto dipenderà dalla valutazione dell'impatto degli sgravi contributivi introdotti dal decreto Coesione, cioé il bonus giovani, il bonus donne e il bonus ZES recentementi prorogati al 2026 dal DL Milleproroghe.

Per approfondire: Il Milleprororoghe conferma gli incentivi per autoimpiego e assunzioni ZES, giovani e donne

Sempre sul fronte degli incentivi alle assunzioni, nella Manovra 2026 figura anche nuovo esonero contributivo per i datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, assumono donne, madri di almeno 3 figli di età minore di 18 anni, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Inoltre, per favorire la conciliazione vita privata-lavoro, si riconosce la priorità di accesso al part-time ai lavoratori (donne e uomini) con almeno 3 figli conviventi. Per incentivare le imprese ad applicare questa priorità, la Manovra 2026 riconosce ai datori di lavoro privati - che consentono la trasformazione, senza riduzione del complessivo monte orario di lavoro - l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali, per un periodo massimo di 24 mesi, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua.

Il pacchetto lavoro della manovra prevede poi fondi per gli ammortizzatori sociali e il rinnovo dell'esonero della contribuzione addizionale per le unità produttive di imprese nelle aree di crisi industriale complessa, cui si aggiungono la tassazione al 5% per rinnovi contrattuali e premi di produttività e l'imposta sostitutiva al 15% per maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro nei giorni festivi e di riposo e lavoro su turni.

Per approfondire: Legge di Bilancio, le misure per il lavoro e gli incentivi per le assunzioni 2026

La Manovra 2026 e il PNRR

La legge di bilancio 2026 interviene anche sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), dopo l’approvazione della sesta revisione PNRR da parte del Consiglio lo scorso 27 novembre. 

In tale contesto, oltre a disporre il riversamento all'entrata del bilancio dello Stato di oltre 7,1 miliardi giacenti sui conti di tesoreria istituiti per il PNRR, la nuova legge Finanziaria disciplina anche due delle nuove facility PNRR introdotte con l’ultima revisione del Piano. Stiamo parlando del Fondo nazionale connettività da 733 milioni affidato a Invitalia e del Fondo per gli alloggi destinati agli studenti da 599 milioni di euro affidato invece a CDP.

Per approfondire: la Manovra 2026 e la rimodulazione del PNRR dopo la sesta revisione

Manovra 2026: le misure per la ricerca e l'università

Per quanto concerne le università, gli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell’università e della ricerca (MUR), nonché le Istituzioni dell’alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM), ma anche le imprese e i soggetti non profit, la Legge di bilancio 2026 prevede l’istituzione del Fondo per la programmazione della ricerca (FPR) per finanziare progetti di ricerca di base e applicata.

Si tratta di un Fondo al cui interno confluiscono le risorse di una serie di altri fondi preesistenti (come il FIS, il FARE e il Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali). In tale contesto, la dotazione iniziale del FPR è pari a 259,02 milioni di euro nel 2026, 257,63 milioni euro nell’anno 2027, 285,7 milioni nell’anno 2028, 665,9 milioni per ciascuno degli anni 2029 e 2030, 687,83 milioni per l’anno 2031 ed 483,76 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2032. A tali risorse si aggiungono 150 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da destinare al finanziamento di Progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN). I finanziamenti per la ricerca di base e applicata saranno definiti sulla base di un Piano triennale della ricerca comprensivo di un cronoprogramma di finanziamento triennale, aggiornabile annualmente, che verrà approvato con un decreto del MUR entro il 31 gennaio del primo anno del triennio di riferimento. Tale decreto disciplinerà anche - rispetto al triennio di riferimento - gli obiettivi, le caratteristiche delle attività e dei progetti, le modalità e i tempi di attivazione, le misure delle agevolazioni e dei contributi, le modalità della loro erogazione, i tempi di definizione delle procedure e delle singole fasi nonché i requisiti di accesso alle risorse. In questo modo, entro il 30 aprile di ogni anno del triennio, la Manovra prevede che siano adottati i bandi competitivi previsti per l’assegnazione delle risorse programmate. 

Restando in questo ambito, la Legge di bilancio prevede anche un piano di reclutamento straordinario volto a valorizzare e stabilizzare i ricercatori impegnati nei progetti del PNRR presso università ed enti di ricerca, garantendo così la continuità delle eccellenze scientifiche. Inoltre, con l'obiettivo di favorire il dialogo interculturale tra studenti e docenti universitari, promuovendo una cultura del confronto, del rispetto e della reciproca tolleranza, è istituito, presso il Ministero dell’università e della ricerca, il Fondo per la promozione del dialogo (FPD), con una dotazione di 100 mila euro per il 2026.

Infine, come già accennato, viene affidata a Cassa Depositi e Prestiti l'attuazione del fondo housing universitario da 599 milioni di euro, e si stabilisce il rifinanziamento del Fondo per l'Erasmus+ italiano con 3 milioni per il 2026

La Difesa in Manovra 2026 

Per il settore Difesa, la Manovra 2026 delinea una strategia volta a rafforzare la sovranità nazionale attraverso la protezione delle infrastrutture industriali e l'impulso all'innovazione tecnologica.

In primis, il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, individueranno con proprio decreto e nel rispetto delle risorse previste dalla normativa vigente, le attività, le aree, le opere e i progetti infrastrutturali destinati alla realizzazione, all’ampliamento, alla riconversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacità industriali della difesa, riconosciuti come "strategici per la difesa nazionale".

Parallelamente, la legge di Bilancio investe nel futuro tecnologico del comparto potenziando il ruolo dell'Agenzia Industrie Difesa (AID). In particolare, autorizza un contributo di 100 mila euro in favore dell’AID per la promozione e il sostegno della ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie emergenti applicate alla difesa nazionale e modifica l’articolo 48 del COM attribuendo alla stessa Agenzia l’ulteriore scopo di svolgere e promuovere attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo in materia di tecnologie emergenti per la difesa nazionale.

Manovra 2026: le misure per la cultura e il cinema

Tra le misure in materia di cultura, invece, si segnala il Bonus Valore Cultura con cui i giovani potranno comprare libri, biglietti del cinema, abbonamenti a quotidiani, strumenti musicali, etc. La carta, infatti, verrà assegnata ai soggetti che, a partire dall’anno 2026, hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati. La carta sarà assegnata nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma, a decorrere dal 2027.

Viene inoltre istituito il Fondo nazionale per il federalismo museale da 5 milioni, con cui assicurare uno strumento di sostegno strutturale ai musei e ai luoghi della cultura non statali con particolare riferimento alla copertura dei fabbisogni sia di gestione ordinaria che di valorizzazione come il rinnovo degli apparati didattici, piccole modifiche allestitive, l'organizzazione di eventi.

Per approfondire: Manovra 2026, la Carta Valore e gli altri fondi per la cultura

Inoltre, come ormai previsto dalle ultime leggi di bilancio, la Manovra 2026 intervie anche su diversi articoli della Legge Cinema (Legge 220/2016) prevedendo ad esempio una riduzione delle risorse destinate al Fondo del cinema e dell’audiovisivo, eliminando i vincoli di spesa per alcune tipologie di contributi e imponendo un tetto per i crediti d'imposta.

Misure per ricostruzione e sicurezza

Tra le misure relative alle calamità naturali, si segnala quella prevista dall'articolo 111 della Legge di bilancio 2026. Si tratta dell'istituzione di un Fondo da 350 milioni di euro per il 2026 con cui concedere contributi a soggetti privati finalizzati alla realizzazione di interventi volti alla riduzione dell’esposizione ai rischi nel territorio nazionale. 

Inoltre, sempre in materia di sicurezza e protezione civile, la Legge di bilancio 2026 rifinanzia da un lato il Fondo emergenze nazionali, stanziando 300 milioni di euro nel 2026, e circa 400 milioni annui nel 2027 e nel 2028; dall’altro le misure in favore dei territori colpiti da eventi catastrofali, prevedendo risorse pari a 500 milioni annui nel 2026 e 2027 e 400 milioni nel 2028.

Per approfondire: Sisma e altre calamità, le misure della Manovra 2026 per la ricostruzione

In legge di bilancio le novità sui Bonus casa 2026 e sul Fondo immobili Terzo settore

Nella Manovra trova spazio anche il capitolo dei bonus casa, che nel 2026 saranno prorogati alle stesse condizioni previste per l’anno 2025: la detrazione per le ristrutturazioni e l’ecobonus sono quindi confermati al 50% per le sole prime case e al 36% per le seconde case, con tetto massimo di spesa fissato a 96mila euro. Il decalage  è previsto invece nel 2027.

Confermata anche la proroga al 2026 del bonus mobili, che continuerà a prevedere una detrazione del 50% per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici per arredare immobili che sono stati oggetto di lavori di ristrutturazione, con il tetto di spesa agevolabile confermato a 5 mila euro.

Oltre ad intervenire sui bonus casa, la legge di bilancio 2026 modifica anche la disciplina del Fondo per la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili degli enti del Terzo settore varato nel 2024 con un budget di 100 milioni di euro per il 2025 ed ancora in attesa di entrare nella fase più operativa. Tra le novità previste dalla nuova Finanziaria figura soprattutto l'ampliamento del perimetro soggettivo dei beneficiari che ora include esplicitamente non solo le ONLUS ma anche tutti gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS.

Manovra 2026 e Fondo sociale clima

La Legge di bilancio 2026 delinea anche le aree di intervento del Fondo sociale clima, lo strumento europeo istituito dal pacchetto Fit for 55 a sostegno dei soggetti più vulnerabili - come famiglie in condizioni di povertà energetica e microimprese - alle prese con i costi legati alla transizione ecologica, in particolare nei settori dell’edilizia abitativa e dei trasporti.

L’articolo 133 della Manovra 2026, infatti, prevede che le risorse destinate all’Italia dal Fondo sociale clima siano utilizzate anzitutto per iniziative di contrasto al disagio abitativo e a favore dell’edilizia sociale, inclusi gli interventi del Piano casa Italia. Una parte delle risorse sarà però impiegata anche per finanziare misure di promozione della mobilità sostenibile, con particolare riferimento al Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile.

Per approfondire: Il Piano Sociale per il Clima italiano nella Manovra 2026

Consulta il testo della legge di bilancio 2026 (Legge 199 del 30.12.2025 - GURI n. 301 del 30.12.2025)

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