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EIT Water, allargamento nel 2026 e bandi nel 2027

 

Foto di Matt Hardy da UnsplashLe prime call della EIT Water vedranno la luce nel 2027, mentre l’anno appena iniziato sarà dedicato all’avvio della governance del nuovo organismo e all’allargamento a nuovi partner. A fare il punto sulla nuova Knowledge and Innovation Community (KIC) dell’EIT dedicata all’acqua è stata la coordinatrice dell’EIT Water, Michelle H. Williams.

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In un'intervista appena rilasciata allo European Institute of Innovation and Technology (EIT), Williams ha tracciato i prossimi step che caratterizzano la decima e più recente KIC dell’EIT - quella dedicata alla risorsa idrica - lanciata a fine 2025, dopo la selezione mediante call del consorzio incaricato della sua gestione.

Che cos'è l'EIT Water e cosa finanzia

In linea con quanto previsto e già attuato dalle altre KIC dell'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, l’EIT Water opererà facendo perno sul cosiddetto triangolo della conoscenza, favorendo il dialogo e le collaborazioni tra il mondo delle imprese, della ricerca e dell’istruzione per creare un solido ecosistema di innovazione europeo capace di affrontare le sempre più pressanti sfide idriche.

Come ha spiegato Michelle H. Williams, infatti, l'acqua è la risorsa più critica d'Europa e una delle più vulnerabili, soggetta a pressioni crescenti che vanno dalla siccità, alle inondazioni, all'inquinamento, con conseguenze per i cittadini, l'industria e gli ecosistemi.

Nonostante l'Unione europea finanzi già altre iniziative a sostegno dell'innovazione e della ricerca nel settore idrico, come ad esempio il partenariato Water4All, l'obiettivo e l'ambizione dell'EIT Water è quello “di collegare i punti, unendo ricerca, istruzione e industria attraverso i settori”, costruendo “ponti tra le iniziative” capaci di “amplificare l'impatto, sbloccare nuove idee e assicurarci che la risorsa più preziosa d'Europa sia protetta e utilizzata in modo sostenibile”.

Tre gli ambiti tematici che saranno coperti dalla nuova KIC dell'EIT dedicata all'acqua:

  • scarsità, siccità e inondazioni;
  • degrado dell'ecosistema in oceani, laghi e fiumi;
  • passaggio a un'economia circolare e blu.

In termini concreti, l'EIT Water si propone di immettere sul mercato entro il 2033 oltre 240 innovazioni, favorendo la creazione di circa 60 startup - di cui almeno la metà dovrebbero essere in grado di generare profitti - nonchè supportando altre 1380 tra startup e scaleup già esistenti.

Dal punto di vista operativo, l’EIT Water coinvolge attualmente 50 partner provenienti da 24 paesi, inclusa l’Italia presente con due organismi, e prevede di operare da otto uffici locali - chiamati Co-Location Centres (CLCs) - che forniranno accesso ai servizi dell’EIT Water (così come all’intera rete EIT) ad innovatori, studenti e imprenditori.

L'EIT Water nel 2026 e 2027

Dopo la selezione del consorzio a fine 2025, nel 2026 l'EIT Water si dedicherà alla costruzione della propria governance e all'avvio delle prime attività, grazie a 5 milioni di euro di finanziamenti erogati dall'EIT. L'anno appena iniziato sarà inoltre dedicato alla crescita della Comunità, con l'accoglienza di nuovi membri interessati a partecipare.

Le prime operazioni, inclusi i bandi e le call, saranno invece lanciate nel 2027, con un focus particolare sull'avvio di programmi di innovazione e creazione d'impresa volti ad aiutare le idee a superare i progetti pilota, a scalare e a raggiungere il mercato, affrontando le tipiche barriere che gli innovatori devono affrontare.

Come per le altre KIC dell’EIT, anche per questa Comunità dell'innovazione e della conoscenza l’obiettivo ultimo è quello di arrivare ad una autonoma sostenibilità finanziaria, già raggiunta da alcune delle KIC più vecchie come le KIC Climate, Digital e InnoEnergy.

Per approfondire: l’EIT avvia le prime 3 KIC verso l’indipendenza finanziaria

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