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Rinegoziazione prestiti CDP Enti locali: domande dal 16 marzo

 

Foto di Yan Krukau da PexelsAi blocchi di partenza la rinegoziazione dei prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a Comuni, Province e Città Metropolitane. Un’operazione prevista dall'ultima Legge di Bilancio e che potrebbe coinvolge potenzialmente oltre 5.500 Enti locali italiani.

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Si aprono il prossimo 16 marzo i termini per l'invio delle richieste di adesione alla rinegoziazione dei mutui CDP da parte degli Enti locali italiani. La finestra per usufruire della rinegoziazione avrà però vita breve: le adesioni dovranno pervenire entro il 9 aprile 2026.

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Rinegoziazione prestiti CDP concessi a Enti locali

Disciplinata dalla Circolare n. 1310/2025 “Rinegoziazione per l’anno 2026 dei prestiti concessi dalla Cassa depositi e prestiti società per azioni ai Comuni, alle Province e alle Città Metropolitane”, l’operazione è stata prevista dal comma 678 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026.

L’ultima manovra economica, infatti, ha esteso all’anno 2026 la disciplina recata dall’articolo 3-ter del DL n. 198/2022, consentendo agli enti locali - in considerazione dell’aumento dei costi energetici - di poter effettuare anche nel 2026 operazioni di rinegoziazione o sospensione della quota capitale di mutui e di altre forme di prestito contratto con banche, intermediari finanziari e Cassa depositi e prestiti.

I prestiti rinegoziati nell’ambito dell’operazione - sottolineano però da CDP - non potranno beneficiare di ulteriori operazioni di rinegoziazione che Cassa Depositi e Prestiti dovesse promuovere fino al 31 dicembre 2028.

Entrando nel merito dell’operazione, possono essere oggetto della rinegoziazione i prestiti connotati dalle seguenti e contestuali caratteristiche:

  • prestiti ordinari o flessibili a tasso fisso e tasso variabile;
  • con oneri di ammortamento interamente a carico del bilancio dell’Ente beneficiario;
  • in ammortamento al 1° gennaio 2026, con debito residuo a tale data pari o superiore ad euro
  • 10.000,00 e scadenza dell’ammortamento successiva al 31 dicembre 2033.

All’interno di questa nuova rinegoziazione sono inclusi anche i Prestiti Originari oggetto di precedenti operazioni di rinegoziazione attivate da CDP successivamente alla trasformazione in società per azioni, nonché i Prestiti Originari rinegoziati ai sensi del Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 20 giugno 2003. Inoltre, sono rinegoziabili i Prestiti Originari intestati ad Enti in procedura di dissesto, purché, al momento della domanda di rinegoziazione, risulti approvata l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

Oltre alle caratteristiche prima menzionate, l’operazione CDP di rinegoziazione riguarda anche più nello specifico i prestiti in linea con i seguenti parametri

  • debito residuo rinegoziato pari a quello in essere al 1° gennaio 2026; 
  • pagamento, dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027, di rate semestrali comprensive di quote capitale, ciascuna di importo pari all’1,50% del debito residuo in essere al 1° gennaio 2026, e di quote interessi semestrali calcolate al Tasso di interesse fisso Post Rinegoziazione, come di seguito definito; 
  • pagamento dal 30 giugno 2028 fino alla scadenza dei Prestiti Rinegoziati, di rate semestrali costanti posticipate (piano di ammortamento c.d. “francese”), comprensive di quota capitale e di quota interessi calcolata al Tasso di interesse fisso Post Rinegoziazione, come di seguito definito; 
  • scadenza dell’ammortamento del Prestito Rinegoziato pari alla scadenza originaria.

All’operazione di rinegoziazione mutui di CDP possono aderire Comuni, Province e Città Metropolitane. Come già accennato, l’Ente locale interessato dovrà inviare a CDP la richiesta di adesione a partire dal prossimo 16 marzo ed entro il 9 aprile 2026. Entro il 16 aprile 2026, invece, dovrà essere trasmesso a CDP il materiale necessario al perfezionamento dell’operazione, generato direttamente dalla piattaforma, inclusa la delegazione di pagamento in formato digitale. Infine il perfezionamento dei contratti dovrà realizzarsi entro il 30 aprile 2026.

Per maggiori informazioni, consulta la circolare CDP n. 1310/2025

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