QFP 2028-2034: anticipo fondi PAC per sbloccare l'accordo UE-Mercosur
Oggi la Commissione europea riceve a Bruxelles i ministri dell'Agricoltura dei 27 per discutere del futuro dell'agricoltura e delle misure di sostegno prospettate nella lettera inviata dalla presidente Ursula von der Leyen ai vertici di Consiglio e Parlamento europeo. Sul piatto l'anticipo di 45 miliardi del bilancio UE 2028-2034 a favore degli agricoltori, per provare sbloccare la firma dell'Accordo commerciale con il Mercosur.
Bilancio europeo 2028-2034: guida alla riforma PAC post 2027
La proposta della Commissione di anticipare 45 miliardi di fondi europei agli agricoltori dal 2028 nell'ambito del QFP post 2027 è infatti strettamente legata alla partita sull'accordo commerciale con il Mercosur. Dopo l'incontro di oggi, i ministri degli Stati membri dovrebbero infatti riunirsi nuovamente venerdì 9 per il voto sull'accordo, mentre la presidente von der Leyen punta a volare in America Latina all'inizio della prossima settimana per la firma.
La proposta della Commissione UE: 45 miliardi agli agricoltori europei dal 2028
Con una lettera indirizzata al presidente di turno del Consiglio dell'Unione, Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen ha prospettato l'accesso anticipato a 45 miliardi di euro di fondi europei, a titolo della PAC, per gli agricoltori europei, che dovrebbero beneficiarne a partire dal 2028 nell'ambito del prossimo bilancio UE 2028-2034.
L'operazione non andrebbe a incrementare la dotazione del maxi Fondo unico per i Piani di partenariato nazionali e regionali (NRP Fund), ma consentirebbe di mobilitare in anticipo, già alla presentazione Piani di partenariato degli Stati membri, fino ai due terzi dell’importo normalmente disponibile per la revisione di medio termine. Circa 45 miliardi di euro che gli Stati membri potranno destinare al sostegno degli agricoltori già all'avvio della nuova programmazione.
La proposta sarà discussa oggi nell'incontro convocato dai commissari Christophe Hansen, Maroš Šefčovič e Olivér Várhelyi per “riflettere congiuntamente sulle principali preoccupazioni sollevate di recente dagli agricoltori, con un dialogo sul solido quadro di bilancio concepito per sostenere gli obiettivi della PAC, evidenziando varie opportunità di finanziamento e potenzialità sinergiche per l'agricoltura e le zone rurali e discutendo le azioni e le possibili ulteriori azioni e misure adottate per aumentare la competitività degli agricoltori europei”, si legge in una nota della Commissione. Inoltre, prosegue la nota, “la discussione includerà future decisioni riguardanti il bilancio a lungo termine e il sistema delle entrate dell'UE, garantendo che l'agricoltura rimanga un settore prioritario nella politica dell'UE. I ministri si impegneranno in importanti deliberazioni, contribuendo a definire il percorso da seguire per il settore agricolo europeo”.
Soddisfazione per la proposta è stata espressa da governo italiano, che a questo punto sembra disposto a concedere il via libera all'accordo con il Mercosur, mentre resta incerta l'adesione di Francia, Ungheria e Polonia e il Belgio e l'Austria sembrano orientate verso l'astensione.
“Accolgo con soddisfazione la decisione della Commissione Europea di modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo Quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica agricola comune”, ha infatti dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Assieme alle risorse aggiuntive assegnate lo scorso novembre per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest'iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive”, ha commentato Meloni.
Il rafforzamento della Politica agricola comune nel bilancio UE 2028-2034 è una chiara vittoria politica dell'Italia. Dopo mesi di confronto, l'Europa abbandona l'ipotesi di tagli e riconosce l'impostazione italiana di aumentare le risorse, introdurre maggiore flessibilità e rafforzare gli strumenti anticrisi", ha dichiarato invece il ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti.
Per l'Italia l'incremento dei fondi PAC si tradurrebbe nell'assegnazione di circa 10 miliardi in più rispetto ai circa 31 miliardi prospettati nella proposta iniziale di QFP. In tutto 40,7 miliardi di euro, che, ha commentato il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, permetteranno agli agricoltori italiani di “svolgere la loro funzione di garanti della sovranità alimentare e di custodi del territorio vedendo riconosciuto un giusto reddito”.