La Commissione propone un prestito da 90 miliardi per l'Ucraina
L'Esecutivo UE dà seguito all'impegno del Consiglio europeo di fornire sostegno finanziario all'Ucraina approvando un nuovo pacchetto per Kiev. Sul piatto, un prestito agevolato da 90 miliardi di euro per garantire la stabilità del bilancio statale, sostenere i servizi pubblici essenziali e le riforme istituzionali e, soprattutto, per potenziare le capacità difensive del Paese.
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Le proposte legislative adottate oggi dalla Commissione Europea per dare continuità al sostegno finanziario all'Ucraina nel 2026 e nel 2027 passano ora a Parlamento e Consiglio per l'adozione formale, necessaria alla successiva erogazione dei fondi.
Complessivamente, dall'inizio della guerra, l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina un totale di 193,3 miliardi di euro, compresi 3,7 miliardi di euro provenienti dai proventi dei beni russi immobilizzati.
Prestito UE da 90 miliardi per l'Ucraina
Le proposte legislative adottate il 14 gennaio dalla Commissione Europea sono tre.
La prima proposta istituisce un prestito di sostegno per l'Ucraina per un importo di 90 miliardi di euro. Questo supporto sarà strutturato in due componenti, con circa due terzi dell'importo, quindi 60 miliardi di euro, per l'assistenza militare, e i restanti 30 miliardi di euro a titolo di sostegno generale al bilancio e quindi alla resilienza del paese, con particolare attenzione alla sua integrazione con la base industriale della difesa europea. Come spiegato dal commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e la commissaria all’allargamento, Marta Cos, si tratta di un prestito senza scadenza, con un rinnovo automatico, per cui "la condizione per l’Ucraina per ripagarlo è che la Russia paghi i costi di ricostruzione".
Del pacchetto fanno poi parte una nuova proposta di modifica dello Strumento per l'Ucraina (Ukraine Facility) per attuare l'assistenza di bilancio e una nuova proposta di modifica del regolamento sul Quadro Finanziario Pluriennale per consentire la copertura del prestito attraverso il "margine di manovra" (headroom) del bilancio UE. Il finanziamento a Kiev passa infatti per la contrazione di prestiti comuni dell'UE sui mercati dei capitali, garantiti dal "margine di manovra" del bilancio dell'Unione. Per il rimborso del prestito, la proposta legislativa prevede che l'Unione possa utilizzare anche i beni russi immobilizzati nell'UE.
Una volta che le proposte legislative, ora trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio per l'esame e l'adozione, avranno completato l'iter, la Commissione approverà le decisioni di esecuzione e lavorerà con le autorità ucraine per organizzare la prima erogazione del prestito. L'obiettivo è riuscire a fornire sostegno finanziario all'Ucraina nel secondo trimestre del 2026, in linea con l'accordo raggiunto dal Consiglio europeo lo scorso dicembre.
Come per altri meccanismi di sostegno finanziario dell'UE a favore dell'Ucraina, il pacchetto sarà vincolato a precisi meccanismi di condizionalità, incluse misure per rafforzare lo Stato di diritto e la lotta alla corruzione.
Proposal for a Regulation amending Regulation (EU) 2024/792 establishing the Ukraine Facility