Crisi alloggi, Salvini: oltre un miliardo per emergenza abitativa
Durante la prima riunione dei ministri UE sulla crisi abitativa, il ministro Salvini è intervenuto annunciando la volontà di riallocare più di 1 miliardo dei fondi del PNRR per sistemare e assegnare ai cittadini in difficoltà 60mila appartamenti oggi inagibili.
Tinagli (Parlamento UE): bene il Piano alloggi accessibili, ma ora azioni concrete
Organizzata dalla presidenza cipriota e dal Commissario europeo per la casa Jørgensen, la videoconferenza informale dei ministri responsabili dell’edilizia abitativa è stata la prima occasione di confronto dopo la presentazione, lo scorso 16 dicembre, del Piano UE per alloggi accessibili.
Il documento, fondato su quattro pilastri cruciali per la risoluzione dell’emergenza abitativa (e cioè l’aumento di alloggi accessibili, la mobilitazione di investimenti, sostegno immediato e riforme e supporto ai più vulnerabili), deve ora trasformarsi in azioni concrete. Obiettivo della prima riunione informale dei ministri europei, tenutasi ieri in vista della seduta formale del Consiglio sull’European Affordable Housing Plan prevista per il prossimo 9 marzo, era proprio avviare i lavori per l’attuazione di iniziative puntuali volte ad affrontare la crisi abitativa.
Come sottolineato dal Commissario Jørgensen durante la conferenza stampa a margine dell’incontro informale, il riscontro dei ministri sul Piano è stato positivo, ma è ora necessario dare priorità al confronto con le autorità regionali e locali, che possono riportare in modo più preciso le istanze dei singoli territori, proponendo così interventi più mirati.
Nel corso della conferenza stampa il Commissario e il ministro degli Interni di Cipro, Constantinos Ioannou, hanno ricordato anche che l’UE ha già mobilitato 43 miliardi di euro nell’housing nell’attuale programmazione, ed è intenzionata a proseguire nell’ambito del prossimo QFP 2028-2034. Allo stesso tempo, per promuovere gli investimenti nel settore, la Commissione UE sta anche sviluppando una nuova piattaforma paneuropea di investimento, in collaborazione con la BEI e altre istituzioni finanziarie.
Investire nell’housing è infatti ormai una priorità dell’agenda politica di Bruxelles e dei Paesi membri, dal momento che, come ha ricordato Jørgensen, “l’emergenza abitativa non è solo un problema economico, ma rappresenta una crisi della democrazia”.
Piano casa, Salvini: oltre 1 miliardo di fondi PNRR all’Housing
Anche Salvini, insieme ai colleghi europei, è intervenuto alla videoconferenza informale, facendo un annuncio piuttosto importante.
Nel suo discorso, infatti, il ministro ha manifestato la volontà di "destinare più di 1 miliardo dei fondi del PNRR per sistemare e assegnare ai cittadini in difficoltà 60mila appartamenti oggi inutilizzati perché inagibili". Risorse che si sommano ai 900 milioni di euro già stanziati dal MIT per promuovere un modello innovativo dell’abitare che possa permettere a famiglie con reddito medio, giovani, coppie e genitori separati, di accedere alla casa con riscatto progressivo. L’obiettivo di questo nuovo approccio è di promuovere una nuova concezione della casa, non più percepita come un debito che prosciuga le risorse, ma come un bene primario a garanzia del futuro delle nuove generazioni.
D’altra parte, sul tema delle risorse PNRR è intervenuto a inizio settimana anche il ministro Foti, che ha parlato di un possibile dirottamento degli 1,2 miliardi di euro della Rolling Stock Company (Rosco, la società per il materiale rotabile il cui scopo è aumentare la concorrenza nel mercato ferroviario italiano) saltata nel nuovo DL PNRR (che deve ancora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale). Secondo Foti, una delle opzioni prevederebbe di allocare queste risorse proprio al Piano casa, mentre una seconda alternativa le vedrebbe indirizzate al Piano per le risorse idriche.
Per approfondire: Scadenze PNRR, Foti: niente collaudo, solo certificato fine lavori