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Crisi Medio Oriente: aiuti per pesca e acquacoltura dal FEAMPA 2021-2027

Pesca - Photo credit: Foto di Dimitris Vetsikas da Pixabay La Commissione europea ha attivato il meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA). In arrivo compensazioni agli operatori di pesca, acquacoltura e trasformazione dei prodotti ittici per le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, cui potranno aggiungersi aiuti di Stato nazionali nell'ambito del nuovo Temporary Framework.

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L'intervento del FEAMPA a sostegno degli operatori di pesca e acquacoltura era stato sollecitato nelle scorse settimane sia dalla presidente della commissione Pesca del Parlamento europeo, Carmen Crespo Díaz, che da un gruppo di Paesi – tra cui l'Italia – in Consiglio.

Con l'attivazione del meccanismo di emergenza, adottato oggi dalla Commissione, ma operativo retroattivamente dal 28 febbraio, gli Stati membri possono concedere compensazioni finanziarie ai pescatori, ai produttori di acquacoltura, ai trasformatori e ai dettaglianti danneggiati dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. I rincari energetici e dei prezzi delle materie prime stanno infatti aumentando i costi operativi e comprimendo i margini di profitto in tutto il settore della pesca e dell'acquacoltura dell'UE, al punto che parte della flotta peschereccia dell'Unione ha interrotto l'operatività a causa della ridotta redditività, con impatti anche sull'acquacoltura e la trasformazione dei prodotti ittici.

Meccanismo di emergenza FEAMPA per aiuti a pesca e acquacoltura

Il meccanismo di sostegno alle crisi può essere attivato a fronte di eventi eccezionali che provocano una perturbazione significativa dei mercati per compensare gli operatori e sostenerne resilienza e redditività.

La misura di emergenza avviata oggi permette la concessione di aiuti finanziari alle imprese a valere sulla dotazione FEAMPA 2021-2027 già assegnata a ciascuno Stato membro nell’ambito del proprio Programma nazionale. I 27 decidono se attivare o meno il sostegno e poi gestiscono direttamente l'erogazione degli indennizzi ai beneficiari.

In particolare, gli Stati membri possono concedere due tipologie di aiuti anticrisi:

  • compensazione finanziaria agli operatori del settore della pesca e dell'acquacoltura per il mancato guadagno e per i costi aggiuntivi derivanti dall'attuale perturbazione del mercato, compresi i costi aggiuntivi derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia;
  • aiuti all'ammasso per le organizzazioni di produttori del settore della pesca, nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati, per immagazzinare temporaneamente i prodotti dei soci e così stabilizzare i prezzi di mercato.

La misura, che si applica retroattivamente dal 28 febbraio 2026, può fornire sostegno per le spese sostenute fino alla fine del 2026.

In arrivo il nuovo Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato

Esclusa per ora la strada della sospensione del Patto di stabilità, la Commissione ha però aperto ad una modifica temporanea delle norme europee sugli aiuti di Stato, come già avvenuto per la crisi Covid e per la guerra in Ucraina.

Il 13 aprile la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l'intenzione di istituire un nuovo Temporary Framework sugli aiuti di Stato per la crisi energetica, mentre il giono successivo la Commissione ha lanciato una consultazione pubblica presso gli Stati membri in vista dell'adozione del Quadro temporaneo.

Il Temporary Framework, atteso per fine aprile, dovrebbe concentrarsi in modo mirato sui settori più esposti alle conseguenze della crisi in Medio Oriente, tra cui appunto il settore della pesca.

Per approfondre: Crisi energetica: verso un nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di stato