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Women in Farming: come aderire alla piattaforma UE per le donne in agricoltura

 

Donne agricoltrici piattaforma Women in farming UE - Photo credit: Foto di RDNE Stock projectAnnunciata nella "Visione UE per l'agricoltura e l'alimentazione" e lanciata dalla Commissione Europea in occasione della Giornata internazionale della donna, la piattaforma Women in Farming ha l'obiettivo di rafforzare le pari opportunità nel settore agricolo e nelle comunità rurali, di aumentare il numero di donne in agricoltura e di promuovere lo scambio e la cooperazione tra agricoltori e agricoltrici aderenti al network UE.

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Con la manifestazione di interesse lanciata l'8 marzo dalla Commissione UE, il 2026 - dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Donna Agricoltrice (IYWF 2026) - vede quindi l'avvio della piattaforma "Women in Farming", la nuova iniziativa UE volta a valorizzare e consolidare il ruolo delle donne nell'agricoltura europea, operatrici spesso in prima linea sulle frontiere dell'innovazione, della sostenibilità e della diversificazione nelle economie rurali, che restano tuttavia sottorappresentate nel settore e non ricevono sufficiente sostegno nell'ambito della Politica Agricola Comune (PAC).

Donne in agricoltura: quante sono e quanti fondi PAC ricevono

Secondo l'analytical brief pubblicato a marzo dalla Commissione, nel 2023 solo il 32% delle aziende agricole nell'UE era gestito da donne, in leggera crescita rispetto al 2010, ma con un trend stabile dal 2020. Questo dato medio nasconde in realtà notevoli differenze tra i paesi UE, da una quota del 6% nei Paesi Bassi al 44% della Lettonia, con l'Italia che, insieme a Romania e Polonia, ospita una delle più grandi concentrazioni di donne agricoltrici dell'UE. Nel 2023, si legge del report, il 15% di tutte le donne agricoltrici dell'Unione Europea si trovava in Italia.

Dentro questo universo si registrano, poi, diversi fattori di debolezza. Anzitutto, le donne che gestiscono un'azienda agricola tendono ad essere più anziane: il 41% ha più di 65 anni, rispetto al 32% degli agricoltori maschi. E solo il 3% delle aziende agricole è gestito da donne under 40.

In secondo luogo le aziende agricole gestite da donne sono generalmente più piccole, con una superficie media di 9 ettari, rispetto ai 21 ettari delle aziende agricole gestite da uomini, e soprattutto per questo registrano un reddito medio per lavoratore inferiore del 42% rispetto al dato delle aziende condotte da uomini. Infine, i livelli di istruzione agricola formale delle agricoltrici sono inferiori rispetto ai loro omologhi maschi: solo il 19% ha ricevuto una formazione di base o completa.

A limitare la partecipazione femminile al settore convergono una serie di barriere strutturali che ostacolano l'accesso alla terra, ai finanziamenti, alla formazione e alle risorse. E nonostante la Politica Agricola Comune (PAC) promuova esplicitamente la partecipazione delle donne all'attività agricola e all'economia rurale, soprattutto con criteri di priorità e maggiorazioni degli incentivi a favore delle agricoltrici, nel 2023 le donne hanno rappresentato il 31% dei beneficiari della PAC, ma hanno ricevuto solo il 15% dei fondi totali.

I vantaggi della piattaforma Women in Farming: mentoring e networking

Da questo quadro parte l'iniziativa Women in Farming, prevista dalla "Visione UE per l'agricoltura e l'alimentazione" come un forum per la visibilità dei progetti di successo, la condivisione delle buone pratiche, il networking tra le agricoltrici e, soprattutto, l'accesso a programmi di mentoring nazionali e transfrontalieri.

La Commissione si aspetta infatti che i membri stabiliscano una rete di tutoraggio che riunisca agricoltori e agricoltrici esperte con donne che si trovano nelle fasi iniziali del loro percorso professionale. Un network che coinvolgerà operatori e operatrici da tutti i paesi dell'UE, per fornire supporto individuale one-to-one e in interazioni di gruppo su temi pratici e orientati al business, quali:

  • sviluppo di business plan aziendali,
  • comprensione dei costi operativi,
  • gestione del tempo;
  • orientamento nei mercati agricoli e nelle dinamiche economiche,
  • innovazione e tecnologia,
  • espansione dell'attività agricola oltre la produzione alimentare;
  • marketing e promozione dei prodotti agricoli, anche tramite i social media.

Le attività di mentoring offriranno inoltre consulenza su temi quali assistenza, pianificazione delle esigenze familiari, servizi di sostituzione, pensionamento e previdenza, oltre a promuovere l'apprendimento tra pari e lo scambio di esperienze. Allo stesso tempo, la piattaforma UE sosterrà l'allineamento delle politiche agricole e di sviluppo rurale dell'UE con gli impegni dell'Unione in materia di uguaglianza di genere, rafforzando le comunità rurali e dando impulso al ricambio generazionale in agricoltura.

Come iscriversi a Women in Farming: requisiti e scadenze

Tutte le persone residenti nell'UE che lavorano in agricoltura o in un settore correlato all'agricoltura possono aderire alla piattaforma inviando la propria candidatura entro il 30 aprile 2026.

I membri avranno il potere di definire gli argomenti di discussione e i formati di interazione, assicurando che la piattaforma risponda ai bisogni reali delle donne sul campo.

La piattaforma disporrà di uno spazio dedicato su Microsoft Teams, con una funzione di chat disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali dell'UE. Grazie alla traduzione integrata, i membri potranno comprendersi a vicenda, pur comunicando nella propria lingua nazionale.

Invia la tua candidatura alla Call for expression of interest Women in Farming

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