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La Commissione cerca esperti sulla Strategia UE resilienza idrica

 

Foto di Yan Krukau da PexelsSi chiudono il prossimo 17 aprile i termini per partecipare alla “Call for Experts” della Commissione europea volta a selezionare i componenti della futura Piattaforma delle Parti Interessate per la Resilienza Idrica. Le expertise possono riguardare un ampio ventaglio di campi (governance dell’acqua, ricerca e innovazione, finanziamenti, infrastrutture idriche, etc). Il mandato durerà cinque anni.

Cosa prevede la Strategia per la resilienza idrica?

Nel commentare il lancio della “Call for Experts” sulla resilienza idrica, la Commissaria per l'Ambiente, la Resilienza Idrica e un'Economia Circolare Competitiva, Jessika Roswall, ha spiegato come la Water Resilience Stakeholder Platform contribuirà a far progredire il lavoro sulla Strategia dell'UE per la Resilienza Idrica, tramite cui “la Commissione sta intensificando l'azione per proteggere gli ecosistemi di acqua dolce, migliorare l'efficienza idrica e accelerare l'innovazione e gli investimenti nella gestione sostenibile dell'acqua”.

La Strategia UE resilienza idrica e la Piattaforma degli stakeholders

Adottata il 4 giugno 2025, la Strategia europea per la resilienza idrica traccia un percorso per migliorare, entro il 2030, l'efficienza idrica nell’UE di almeno il 10%, agendo su cinque aree di intervento: governance, investimenti, digitalizzazione, ricerca e innovazione, sicurezza. 

A differenza di altri temi, in questo caso è bene sottolineare che la Strategia sulla resilienza idrica non punta al varo di un Regolamento, quanto piuttosto sull’incoraggiare l'adozione di piani di gestione integrata delle risorse idriche e la condivisione di dati e buone pratiche da parte degli Stati membri. 

Tra i vari aspetti, la Strategia sottolinea anche l'importanza di impegnarsi con gli stakeholders per identificare le azioni concrete necessarie a raggiungere il target del 2050. In tale contesto la Direzione generale dell'Ambiente della Commissione (DG ENV) ha assunto l'iniziativa di istituire una Piattaforma delle parti interessate sulla resilienza idrica, al fine di dare seguito e facilitare l'attuazione delle diverse azioni annunciate nella Strategia. Questa Piattaforma - spiegano dalla Commissione - “riunirà un'ampia gamma di stakeholders per beneficiare della loro competenza, del loro impegno e del loro entusiasmo per contribuire a realizzare le ambizioni della Strategia europea per la resilienza idrica”.

La Call for Experts sulla resilienza idrica

La missione generale del gruppo sarà quella di assistere la Commissione europea nell'attuazione delle azioni stabilite nella Strategia. Il gruppo si concentrerà, in particolare, su aree selezionate relative al potenziamento della resilienza idrica, nonché sui fattori abilitanti chiave della Strategia: governance e attuazione; finanza, investimenti e infrastrutture; digitalizzazione; ricerca, innovazione, industria e competenze; e sicurezza e preparazione.

Più nello specifico, attraverso scambi regolari di esperienze e la condivisione di informazioni e migliori pratiche, il gruppo dovrà

  • assistere la Commissione nella preparazione e nell'attuazione di selezionate azioni faro della Strategia; 
  • identificare sfide e barriere all'attuazione di queste azioni e al raggiungimento degli obiettivi della Strategia;
  • identificare i modi per affrontare queste sfide e barriere;
  • assistere la Commissione nell'integrare la resilienza idrica nelle azioni di bilancio e nelle politiche pertinenti, prendendo in considerazione le disparità e le sfide territoriali e garantendo che nessuna comunità venga lasciata indietro.

Al fine di svolgere i compiti sopra menzionati, il gruppo deve preparare un programma di lavoro triennale, da rivedere annualmente.

Dal punto di vista operativo, il gruppo potrà essere composto da un massimo di 87 membri. Di questi, una parte sarà rappresentata dalle autorità competenti degli Stati membri. Altri 60 membri, invece, saranno organizzazioni transnazionali, come: 

  • organizzazioni della società civile che perseguono attivamente almeno uno dei tre obiettivi delineati nella Strategia per la resilienza idrica;
  • organizzazioni giovanili attive a livello transfrontaliero e/o paneuropeo, coinvolte nel plasmare le discussioni pubbliche e politiche sulle questioni idriche e ambientali;
  • associazioni di categoria e di imprese, con una solida esperienza nella riduzione e/o nella pulizia dell'inquinamento idrico, nel miglioramento dell'efficienza idrica e/o in pratiche innovative di gestione dell'acqua;
  • istituzioni finanziarie, comprese le banche, che forniscono servizi finanziari e intermediazione a sostegno di progetti di resilienza idrica;
  • organizzazioni scientifiche, istituzioni accademiche e istituti di ricerca, che offrono una competenza equilibrata nella ricerca fondamentale e applicata, anche sulle tecnologie idriche, soluzioni basate sulla natura, digitalizzazione e telerilevamento, idromorfologia e chimica,
  • organizzazioni che rappresentano le autorità locali, regionali e transfrontaliere impegnate nell'attuazione di politiche volte a ridurre l'inquinamento idrico, migliorare l'efficienza idrica, promuovere il ripristino della natura e l'uso di soluzioni basate sulla natura, e potenziare la resilienza urbana contro le sfide climatiche legate all'acqua come siccità e inondazioni.

Ogni membro deve nominare un rappresentante principale e un rappresentante supplente ed essere responsabile di garantire che i propri rappresentanti forniscano un alto livello di competenza e una visione strategica degli aspetti della resilienza idrica.

E’ bene sottolineare che i partecipanti non saranno remunerati per i servizi offerti. Di contro, le spese di viaggio e di soggiorno saranno rimborsate dalla Commissione.

Oltre alle organizzazioni prima indicate, la DG ENV può invitare esperti con competenze specifiche in materia all'ordine del giorno a partecipare ai lavori del gruppo o dei sottogruppi su base ad hoc. Tali esperti potranno includere sia rappresentanti di aziende o associazioni, sia esperti individuali.

La Call for Experts è stata pubblicata il 20 marzo e resterà attiva per quattro settimane. Pertanto i termini per l’invio delle candidature si chiudono il prossimo 17 aprile.

Per maggiori informazioni, consulta la pagina dedicata alla Water Resilience Stakeholder Platform

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