SNAI: la Cabina di regia approva 22 Strategie delle aree interne
La Cabina di regia per lo sviluppo delle aree interne, presieduta dal ministro Tommaso Foti, ha approvato 22 Strategie d'area nell'ambito Piano Nazionale Strategico Aree Interne (PNSNAI). All'approvazione delle Strategie dovrà ora seguire la sottoscrizione degli Accordi di programma quadro (APQ), con i singoli progetti che in ciascun territorio otterranno i finanziamenti previsti.
Strategia aree interne: in Gazzetta le modalità operative del Piano SNAI
“L’approvazione unanime delle 22 Strategie d’area della programmazione 2021–2027 per le aree interne rappresenta un risultato positivo e un punto di partenza importante per imprimere una reale accelerazione a questa fase”, ha commentato il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, presiedendo la Cabina di regia del 14 aprile, a Palazzo Chigi, con Regioni, Ministeri e amministrazioni competenti.
Accelerazione che ora deve condurre, da una parte, a completare l’iter istruttorio delle restanti Strategie d'area, così da raggiungere “la piena operatività delle 43 nuove aree interne individuate nell’ambito del Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI)”; dall'altra a recuperare i ritardi accumulati in relazione alla programmazione 2014-2020, “con risorse ancora in larga parte non impegnate o non spese: una situazione inaccettabile, soprattutto per territori fragili che attendono risposte concrete su servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti”, ha precisato Foti.
Il Piano Strategico Nazionale Aree Interne
Il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI), adottato il 9 aprile 2025, è il documento programmatico che definisce gli indirizzi strategici, la governance e le modalità attuative della SNAI 2021-2027. Anche nella nuova programmazione, infatti, la Strategia Nazionale per le Aree Interne rappresenta la principale politica territoriale nazionale volta a contrastare il declino demografico e la marginalizzazione di circa il 60% del territorio italiano, garantendo il "diritto a rimanere" attraverso il potenziamento dei servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità) e il sostegno allo sviluppo economico locale (turismo sostenibile, agricoltura, efficientamento energetico, ecc).
La nuova SNAI opera in continuità con la programmazione 2014-2020, che ha riguardato originariamente 72 aree pilota, di cui 67 sono state confermate nel nuovo ciclo, mentre cinque aree sono uscite dal perimetro della Strategia: quattro in Piemonte (Val Bormida, Val di Lanzo, Val d'Ossola, Valli Grana e Maira) e una in Lombardia (Alta Valtellina). Nella programmazione 2021-2027 sono invece state selezionate 56 nuove aree, di cui 43 aree ammesse al finanziamento nazionale (circa 4 milioni di euro ciascuna) in aggiunta al cofinanziamento regionale/europeo, mentre 13 aree beneficeranno esclusivamente di risorse provenienti dai rispettivi Programmi europei o regionali. Se si aggiunge il "Progetto speciale Isole Minori", che coinvolge 35 Comuni e circa 213.000 abitanti, si arriva ad un totale di 124 aree di progetto.
Le 43 nuove aree selezionate per il finanziamento nazionale SNAI sono:
Abruzzo:
- Piana del Cavaliere - Alto Liri;
- Valle del Sagittario e dell'Alto Sangro;
Basilicata:
- Medio Agri;
- Medio Basento;
Calabria:
- Alto Jonio Cosentino;
- Versante Tirrenico Aspromonte;
Campania:
- Alto Matese;
- Fortore Beneventano;
- Sele Tanagro;
Emilia-Romagna:
- Appennino Parma Est;
- Appennino Forlivese e Cesenate;
- Appennino Modenese;
Friuli-Venezia Giulia:
- Valli del Torre e Natisone;
Lazio:
- Monti Lepini;
- Pre.gio (Provenzano - Giovenzano – Sacco);
Liguria:
- Imperiese;
- Fontanabuona;
Lombardia:
- Lario Intelvese - Lario Ceresio;
- Valcamonica;
- Valtrompia;
Marche:
- Montefeltro e Alta Valle del Metauro;
- Appennino Alto Fermano;
Molise:
- Isernia - Venafro;
- Medio Basso Molise;
Piemonte:
- Valsesia;
- Terre del Giarolo;
Puglia:
- Alto Salento;
Sardegna:
- Barbagia;
- Valle del Cedrino;
Sicilia:
- Corleone;
- Bronte;
- Troina;
Toscana:
- Amiata Valdorcia - Amiata Grossetana - Colline del Fiora;
- Alta Valdera - Alta Valdicecina - Colline Metallifere – Valdimerse;
Provincia autonoma di Bolzano:
- Val d'Ultimo - Alta Val di Non - Tesimo - Lana;
- Alta Val Venosta;
Provincia autonoma di Trento:
- Giudicarie centrali ed esteriori;
- Valle Rendena;
Umbria:
- Unione di Comuni del Trasimeno;
- Media Valle del Tevere e Umbria meridionale;
Valle d'Aosta:
- Mont Cervin;
Veneto:
- Alpago Zoldo;
- Cadore.
La Cabina di regia aree interne approva 22 Strategie d'area
Gli strumenti di programmazione della SNAI sono le Strategie d'area, che identificano scelte strategiche, interventi, cronoprogrammi e soggetti attuatori per ciascuna area interna, coerentemente con le linee guida nazionali.
Il 14 aprile la Cabina di regia per lo sviluppo delle aree interne ha approvato all'unanimità 22 Strategie d’area della programmazione 2021–2027, cui dovranno ora seguire gli Accordi di Programma Quadro (APQ), volti a tradurre ciascuna strategia in progetti concreti, anche a livello amministrativo e finanziario. Gli APQ devono essere sottoscritti dall’Ente capofila dell’area interna, dalla Regione interessata, dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud (DpCoe) e dai Ministeri competenti per materia entro 60 giorni dall'approvazione della relativa Strategia d'area.
Campania: ok alla Strategia per l'area interna Fortore Beneventano
Tra le prime 22 in Italia a superare positivamente l'istruttoria, l’area interna della Comunità montana del Fortore Beneventano, prima in Campania ad ottenere il via libera alla Strategia territoriale SNAI. “Un punto di svolta per lo sviluppo dell’area, aprendo la strada alla successiva fase di sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro (APQ)”, ha commentato il presidente della Comunità montana, Zaccaria Spina.
Gli interventi candidati al sostegno a valere sulle risorse nazionali mirano in particolare al miglioramento dell’accessibilità dei servizi socio-sanitari, dell’istruzione e della mobilità locale, al fine di contribuire al riequilibrio dell’offerta territoriale e al contrasto dei fenomeni di marginalizzazione.
Abruzzo: alle Strategie d'Area un totale di 20 milioni di euro
La Cabina di regia ha anche dato il via libera ad entrambe le Strategie abruzzesi:
- Piana del Cavaliere - Alto Liri, con un investimento pari a 10.186.188 euro a favore di 10 comuni e di circa 19 mila abitanti;
- Valle del Sagittario - Alto Sangro, con un investimento di 9.847.182 euro per 13 comuni con oltre 11 mila abitanti.
In tutto, quindi, circa 20 milioni di euro, dati dalla combinazione dei 4 milioni di fondi nazionali per ciascuna area e dei fondi europei 2021-2027.
"Si tratta di un passaggio concreto che riconosce il lavoro costruito sui territori e apre una fase operativa fatta di interventi reali e risorse certe per le comunità locali", ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso.
Gli interventi saranno diretti in particolare al potenziamento di servizi essenziali e infrastrutture locali (sanità territoriale, mobilità, offerta educativa, servizi di prossimità), oltre che alla valorizzazione del territorio. "Entrambe le strategie - ha precisato Caruso - si fondano su un modello di governance strutturato, con strumenti di coordinamento e gestione dell’attuazione, finalizzati a garantire efficacia degli interventi e continuità nella programmazione".
Liguria: via libera alla Strategia per la Fontabuona
Promossa anche la Strategia d'Area 2021-2027 della Fontanabuona, che coinvolge 11 comuni liguri: Avegno, Cicagna, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lorsica, Moconesi, Neirone, Orero, San Colombano Certenoli, Tribogna, Uscio. Complessivamente il budget assegnato ammonta a 8,5 milioni, di cui 4 milioni di euro di risorse nazionali e il resto da contributi FESR, FSE+, FEASR e da fondi regionali.
“La strategia approvata punta a rendere la vallata più sicura, accessibile e attrattiva, migliorando concretamente la qualità della vita dei residenti e favorendo, in sinergia a quanto stiamo facendo in attuazione della legge regionale n.6 del 2025, chi desidera restare o tornare", ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessio Piana.
Tra le priorità, messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico e per il miglioramento della viabilità, ampliamento dei servizi sanitari e sociali, scuola e offerta educativa per la fascia 0-6 anni, valorizzazione del patrimonio paesaggistico e naturale, ma anche interventi per l'efficientamento energetico e la sostenibilità degli edifici pubblici.
Puglia: approvata la Strategia Alto Salento
Tra le Strategie d'Area approvate dalla Cabina di Regia rientra anche è la Strategia dell'Area Interna dell'Alto Salento, composta dai Comuni di Manduria, Avetrana, Maruggio, Sava e Torricella (tutti nella provincia di Taranto).
Obiettivi della Strategia sono:
- migliorare l’accesso ai servizi di pubblica utilità, con particolare attenzione a istruzione, mobilità e rigenerazione urbana e culturale;
- valorizzare l’Area attraverso il potenziamento dei servizi per la comunità, della mobilità in ambito rurale e dei luoghi di aggregazione nei centri storici e nelle campagne, per rendere l’Alto Salento un territorio più vivibile, attrattivo e capace di offrire opportunità a cittadini, giovani e imprese.
“La Strategia può contribuire ad aprire nuove prospettive di sviluppo in un territorio contrassegnato da un potenziale culturale, sociale ed economico da valorizzare. Questo traguardo aprirà la strada, a breve, verso ulteriori investimenti a favore delle altre Aree Interne pugliesi, così come già definito nei documenti di programmazione regionale”, ha dichiarato Marina Leuzzi, assessora regionale a Urbanistica e Casa con delega alle Aree interne.
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