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Intelligenza artificiale, le iniziative dell'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile

 

Consultazione AI Hub - Foto di Hitesh Choudhary su UnsplashDalla piattaforma per promuovere l'intelligenza artificiale alla coalizione per favorire l’accesso a infrastrutture di calcolo sostenibili, sono numerose le iniziative dell'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, il programma finalizzato a promuovere lo sviluppo tecnologico a favore di imprese e startup africane.

In consultazione le Linee guida AgID sull’IA

Introdotta dalla dichiarazione interministeriale del G7 su Industria e Tecnologia adottata nel marzo 2024 a Verona e Trento, l'iniziativa è promossa dalla Presidenza italiana del G7 - in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) - e si inserisce nel quadro degli obiettivi di cooperazione allo sviluppo del Piano Mattei, elaborato dal Governo italiano.

Il programma, istituito con il decreto-legge sulle disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle Pubbliche Amministrazioni, ha a disposizione 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2025. Risorse che provengono dal programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno in corso. 

Dal suo lancio nel giugno 2025, l’AI Hub ha già mobilitato 1,5 milioni di ore di calcolo GPU attraverso il supercalcolo di CINECA e assegnato 3 milioni di dollari in crediti cloud forniti da Microsoft e AWS. Oltre 50 startup stanno già utilizzando queste risorse per sviluppare applicazioni in settori chiave come sanità, agricoltura, energia e intelligenza artificiale multilingue in più di 40 lingue africane. 

AI Hub per lo sviluppo sostenibile: come funziona?

L'AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile è finalizzato a promuovere lo sviluppo tecnologico a favore di imprese e startup dei Paesi africani, facilitando alleanze imprenditoriali e con soggetti privati, con l'obiettivo di rafforzare gli ecosistemi locali di intelligenza artificiale in settori chiave come agricoltura, sanità, infrastrutture, istruzione, formazione, acqua ed energia.

Concretamente, il programma mira ad essere una piattaforma multistakeholder per il coordinamento di iniziative condivise volte a rafforzare gli ecosistemi di IA locali nei Paesi in via di sviluppo, ed in particolare nel continente africano, operando da catalizzatore a livello locale, nazionale e transfrontaliero. Aperto a governi, imprese e centri di ricerca, infatti, lo strumento favorisce l’emergere di sinergie, per accompagnare lo sviluppo digitale dell’Africa e per fare in modo che tale sviluppo risponda a criteri di sostenibilità ambientale e sociale nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

L'AI Hub for Sustainable Development si propone di operare come punto di incontro e raccolta di iniziative relative alla digitalizzazione del continente africano, principalmente in tre ambiti:

  • favorire l’accesso alla capacità di calcolo nel rispetto delle diversità locali;
  • potenziare le infrastrutture dati locali;
  • rafforzare competenze e conoscenze tecniche per favorire la nascita di talenti.

Inaugurata a giugno 2025, la sede dell’Hub è in Italia a Roma e vede la partecipazione di oltre 100 soggetti, tra governi, organizzazioni internazionali e aziende tecnologiche che hanno manifestato interesse a collaborare. 

Le iniziative chiave dell’AI Hub per lo sviluppo sostenibile

Tra le iniziative flagship del programma, spicca l’Africa Green Compute Coalition (AGCC), attualmente ancora in fase di sviluppo. Si tratta di una collaborazione tra UNDP, Alliance4AI, Axum e Kytabu, che coordinerà il calcolo sostenibile per l’intelligenza artificiale in tutta l’Africa. Più in dettaglio, l’AGCC riunirà i principali stakeholder per costruire un ecosistema di calcolo solido, resiliente e sostenibile in tutto il continente, creando un quadro di governance e finanziamento panafricano in grado di sbloccare il potenziale del GPU-as-a-service, in cloud che on-premise. 

Questa iniziativa è fondamentale perché, nonostante il vivace ecosistema di talenti tecnici e imprenditoriali del continente africano, l'accesso a una potenza di calcolo a prezzi accessibili rimane un ostacolo significativo all'innovazione nell'IA. L'Africa necessita di 2,5 miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture di calcolo entro il 2030 per sbloccare un potenziale aumento del prodotto interno lordo (PIL) stimato in 1.500 miliardi di dollari grazie all'IA. Le risorse di calcolo rimangono fortemente concentrate nelle economie ad alto reddito, con i paesi del Nord del mondo che ospitano il 75% dei supercomputer più potenti al mondo. Nel frattempo, l'intero continente africano ospita meno dell'1% di questi sistemi ad alte prestazioni e solo il 2,1% dei data center globali. Inoltre, queste risorse limitate sono distribuite in modo disomogeneo sul territorio continentale. Una scarsità che determina costi proibitivi: le unità di elaborazione grafica (GPU) necessarie per l'intelligenza artificiale sono spesso da 10 a 30 volte più costose, in rapporto al prodotto interno lordo (PIL) pro capite, rispetto ai Paesi sviluppati.

Altra iniziativa dell’Hub per lo Sviluppo Sostenibile è l’AI Infrastructure Builder Programme, che fungerà da spina dorsale fisica del futuro dell’IA in Africa, con data center, piattaforme cloud e reti informatiche progettate per i contesti africani e gestite da costruttori locali. Si tratta, quindi, di un’infrastruttura che soddisfi le esigenze territoriali, accetti pagamenti locali e mantenga dati africani sul suolo del continente. 

Tra le altre iniziative chiave dell’Hub, infine, anche il Compute Accelerator Programme, nato per fornire a 120 imprese africane operanti nel settore dell’intelligenza artificiale crediti essenziali per il cloud computing e attività di mentoring. 

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