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Legge Montagna: il DPCM che approva il nuovo elenco dei comuni montani

Conferenza unificata - Credit: Dipartimento Affari regionali e AutonomieIn Gazzetta ufficiale la delibera del Consiglio dei Ministri che sblocca il Dpcm in attuazione della legge delega 131/2025 per la classificazione dei Comuni montani. Dopo il passaggio in Conferenza unificata, sono 3.715 i Comuni individuati come montani o parzialmente montani, di cui quelli più fragili beneficeranno degli incentivi previsti dalla legge Montagna 131/2025.

In Gazzetta la Legge Zone montane: incentivi per imprese e giovani under 41

La delibera del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026, che autorizza l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente il Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani, è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 20 febbraio.

Ad anticipare i contenuti della versione aggiornata del Dpcm zone montane, dopo il passaggio in Conferenza unificata, era stato nei giorni scorsi il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, in una nota sul sito del Ministero. "Sono soddisfatto di questo esito positivo perché, nonostante l’argomento controverso e dibattuto, siamo riusciti a trovare un punto di equilibrio e a trovare una soluzione il più possibile trasversale e condivisa. Il mio impegno, come ribadito in ogni occasione, è sempre stato quello di venire incontro alle esigenze dei territori con reali criticità tipiche della montagna e in questo senso abbiamo lavorato. Sulla base di questa nuova classificazione, saranno montani 3.715 Comuni”, aveva spiegato nella nota Calderoli, precisando che, in base al compromesso raggiunto, le Regioni saranno libere di destinare risorse della quota regionale del FOSMIT anche ai Comuni del precedente elenco storico ora esclusi dalla nuova classificazione

Il Dpcm attuativo della Legge zone montane 131-2025

La legge 131/2025 affida ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione dei nuovi criteri per la classificazione dei Comuni montani sulla base del parametro altimetrico e della pendenza, da adottarsi su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, sentiti i Ministri interessati e previa intesa in sede di Conferenza unificata, e ad un successivo decreto legislativo il riordino delle agevolazioni in favore dei Comuni montani individuati.

Il compromesso in Conferenza unificata sul Dpcm è arrivato il 5 febbraio e il 20 febbraio è approdata in Gazzetta ufficiale la delibera del Consiglio dei Ministri che ne autorizza l'adozione. La lista aggiornata, allegata al decreto, individua i 3.715 Comuni (347 in meno dei 4.062 dell'attuale normativa) oggetto delle politiche per la montagna e che beneficeranno delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT).

Dentro questa lista sarà poi individuato un elenco più ristretto di Comuni maggiormente fragili dal punto di vista socio-economico che saranno destinatari degli incentivi previsti dalla legge Montagna:

  • un credito di imposta per gli investimenti degli agricoltori e dei silvicoltori di montagna;
  • un credito d’imposta a favore delle imprese montane esercitate da giovani;
  • un credito d'imposta sui mutui contratti dai giovani under 41 per l’acquisto o la ristrutturazione edilizia di un immobile da destinare ad abitazione principale, cui si aggiunge un contributo una tantum per ogni figlio, nato o adottato, iscritto all'anagrafe di uno dei comuni montani;
  • un esonero contributivo totale per i datori di lavoro che favoriscono il lavoro agile nei comuni montani.

A questi si aggiungono le agevolazioni per i lavoratori della sanità e della scuola, tra cui rientrano anche due crediti d'imposta:

  • un tax credit sulle locazioni, pari al minor importo tra il 60% del canone annuo di locazione dell’immobile e l’ammontare di 2.500 euro;
  • un tax credit sui mutui per l'acquisto di un immobile, in misura pari al minor importo tra il 60% dell’ammontare annuale del finanziamento e l’importo di 2.500 euro.

La dotazione annuale del FOSMIT, pari a 200 milioni di euro, sarà assegnata ripartendo 95 milioni di euro tra le Regioni, mentre i restanti 105 milioni serviranno a finanziare gli incentivi fiscali.

Consulta la delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 che autorizza l'adozione del Dpcm contenente il Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani - Gazzetta ufficiale del 20 febbraio 2026

Consulta l'elenco dei comuni individuati dal Dpcm zone montane e i documenti della Conferenza unificata