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Asta Energy Release 2.0, accesso alla procedura competitiva dal 13 aprile

 

Foto di Markus Spiske da PexelsSi aprono il 13 aprile i termini per accedere all’asta Energy Release 2.0. A stabilirlo è stato il GSE con la pubblicazione dell'avviso relativo alla procedura competitiva per l’accesso al meccanismo Energy Release 2.0, indirizzata sia ai clienti finali energivori, sia ai soggetti terzi delegati, sia ai produttori terzi.

Che cos’è l’Energy Release 2.0

In questo modo entra nel vivo il meccanismo dell’Energy Release 2.0 che, dopo le fasi dell’anticipazione agli energivori e della sottoscrizione degli addendum dei mesi passati, adesso si sposta sul mercato con l’avvio della procedura competitiva per individuare i soggetti che assumeranno concretamente l'obbligo di realizzare la nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, sottoscrivendo il contratto di aggiudicazione.

L’Energy Release 2.0 in breve

L’Energy Release 2.0 - lo ricordiamo - è quell’agevolazione che incentiva l’installazione di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili a favore delle imprese energivore, permettendo loro di beneficiare di forniture di energia elettrica ad un prezzo calmierato di 65€/MWh per tre anni (dal 2025 al 2027).

Più in dettaglio, la misura prevede un periodo di anticipazione pari a 36 mesi, durante il quale il GSE cede l’energia nella sua disponibilità alle imprese energivore in cambio dell’impegno alla realizzazione di impianti rinnovabili tramite i quali verrà restituita, nei successivi 20 anni, la nuova capacità di generazione. Questa capacità prodotta dagli energivori - che dovrà avere una potenza complessiva pari almeno al doppio di quella corrispondente all'energia elettrica oggetto di restituzione - potrà essere realizzata sia tramite nuovi impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici di potenza minima pari a 200 kW ciascuno, sia con interventi di potenziamento o di rifacimento di impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici che consentono un incremento di potenza pari almeno a 200 kW. 

L’Energy Release 2.0 è stato aggiornato nel 2025 per recepire le modifiche introdotte dal DM del 29 luglio 2025 (il “decreto correttivo”) al DM Energy Release 2.0 al fine di ottemperare a quanto previsto dalle norme europee in materia di aiuti di stato. Dopo il varo della misura, infatti, Bruxelles ha chiesto delle modifiche per dissociare l’onere della realizzazione della nuova capacità rinnovabile dall’accesso al beneficio economico per i clienti energivori, introducendo un elemento di competitività e trasparenza attraverso la messa a gara degli obblighi di sviluppo (cioè la procedura competitiva pubblicata ieri, 9 aprile).

Tra novembre e dicembre 2025, il GSE ha pubblicato gli schemi di contratto (relativi all’anticipazione triennale dell’energia rinnovabile da parte del Gestore e alla successiva restituzione ventennale) nonchè le regole operative aggiornate, che adesso regolano la procedura competitiva in apertura il 13 aprile. 

Clicca qui per approfondire il decreto correttivo dell’Energy Release 2.0 e le regole operative

Come partecipare al bando per la procedura competitiva dell’Energy Release 2.0

Tra le novità principali introdotte dall’aggiornamento dell’Energy Release 2.0, completato nel 2025, c’è dunque proprio la procedura competitiva che è al centro del nuovo bando appena pubblicato dal GSE. 

Si tratta, in sostanza, di un’asta che permette agli energivori di trasferire  a soggetti terzi - che vengono selezionati tramite questa procedura - l’impegno alla restituzione e alla realizzazione della nuova capacità

L’avviso pubblicato dal Gestore recante “Definizione del meccanismo di sviluppo di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili da parte delle imprese, anche in forma aggregata, iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali”, definisce i criteri, le modalità e i termini per la presentazione delle richieste di partecipazione alla procedura competitiva per l’individuazione dei soggetti obbligati a realizzare la nuova capacità da FER.

A poter partecipare al nuovo bando Energy Release 2.0 sono, quindi, tre categorie di soggetti

  • i clienti finali energivori/aggregatori (entro i limiti della quota di energia oggetto di anticipazione); 
  • i soggetti terzi delegati dai clienti finali energivori/aggregatori (entro i limiti della quota di energia oggetto del contratto per cui sono stati delegati); 
  • e, infine, i produttori terzi, clienti finali energivori/aggregatori e soggetti terzi delegati per una quota di energia ulteriore rispetto a quella oggetto del contratto (a condizione che siano state già effettuate richieste per tutta la quota contrattualizzata). 

Questi ultimi, ai fini della partecipazione, devono disporre del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, del preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva e registrazione dell’impianto sul sistema GAUDI di Terna validata dal gestore di rete, e devono anche garantire la conformità dell’impianto ai requisiti prestazionali e al rispetto del principio del “Do No Significant Harm” (DNSH).

E’ bene specificare che la procedura competitiva sull’Energy Release 2.0 prevede che le richieste siano instradate in due Cluster: il Cluster A (senza offerta, per la quota contrattualizzata) e il Cluster B (con offerta, anche per quote eccedenti).

In pratica, tutti i soggetti che sono sottoscrittori dei contratti dell’Energy Release 2.0 devono partecipare alla procedura competitiva, sia quelli che non intendono delegare ulteriormente la responsabilità di realizzare asset a produttori terzi (il “Cluster A”), sia gli operatori che sono interessati a trovare un soggetto terzo industriale in grado di ottemperare alle obbligazioni previste dal meccanismo e di offrire, quindi, un prezzo diverso da zero nell’ambito della procedura competitiva (il cosiddetto “Cluster B”). 

Per quanto riguarda il valore dell’offerta, per tutte le richieste del “Cluster B”, ovvero dei clienti finali energivori che delegano a soggetti terzi, sarà obbligatorio indicare un’offerta, anche negativa, che rappresenti quanto i soggetti richiedenti sono disposti a ricevere (o a pagare) in €/MWh per realizzare la nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili e a sottoscrivere il contratto di aggiudicazione. Nel caso dei soggetti rientranti nel “Cluster A”, invece, si assume che abbiano già presentato prima dell'avvio della procedura un’offerta pari al minor valore che può essere offerto nell’ambito della procedura competitiva, ovvero -20 €/MWh.

Relativamente al contingente di energia, l’avviso - citando la sezione dedicata delle regole operative - specifica che il contingente messo a bando nella procedura competitiva “è pari all’energia ceduta dal GSE nel periodo di anticipazione scomputata dell’energia oggetto dei contratti per cui è stata esercitata la facoltà di rinuncia per un valore finale di 70,8 TWh”.

Come specificato nel bando, le richieste di partecipazione alla procedura competitiva devono essere trasmesse accedendo al Portale Energy Release – Procedura Competitiva, consultabile dalla Sezione Servizi dell’Area Clienti. Alla richiesta di partecipazione alla procedura competitiva, inoltre, dovrà essere allegata la documentazione prevista per la specifica tipologia nelle regole operative. È inoltre necessaria, esclusivamente per i soggetti che effettueranno richieste di partecipazione per quote di energia non già contrattualizzate, la presentazione di una cauzione sotto forma di fideiussione bancaria o assicurativa o in alternativa sotto forma di deposito cauzionale infruttifero. 

Per partecipare, i soggetti ammessi hanno un mese di tempo, dal 13 aprile al 13 maggio. Successivamente, entro un periodo di massimo 45 giorni a partire dalla data di chiusura della procedura competitiva, il GSE pubblicherà la graduatoria dei partecipanti. Vale la pena sottolineare a tal proposito che, se un’impresa energivora in esito alla procedura competitiva non è selezionata per tutta o parte dell’energia che aveva anticipato, gli obblighi di costruzione e restituzione per quella parte non selezionata vengono trasferiti ai soggetti “aggiudicatari”, ovvero coloro che hanno vinto la gara per quelle quantità. In questo caso, l’energivoro paga (o riceve, a seconda dell’offerta marginale definita in esito alla procedura competitiva) un “premio” che la scioglie da qualsiasi ulteriore obbligo in merito all’energia anticipata e non assegnata. 

Consulta la scheda di sintesi del meccanismo Energy Release 2.0

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