Manovra 2026, dal bonus mamme al congedo parentale: le misure per le famiglie
Dalla riforma della disciplina per il calcolo dell’ISEE al rifinanziamento della Carta Dedicata a te, passando per il rafforzamento del bonus mamme lavoratrici e del congedo parentale facoltativo, sono diverse le misure a sostegno delle famiglie italiane previste dalla legge di Bilancio 2026.
La legge di Bilancio 2026 dedica molto spazio al sostegno alla famiglia e alla natalità, anche alla luce dei recenti dati Istat che confermano una crisi demografica sempre più acuta, con la registrazione del minimo storico di figli per donna (pari a 1,13 nei primi sette mesi del 2025).
In tale contesto, si inserisce il pacchetto previsto dalla Manovra 2026 a favore dei nuclei familiari che comprende, tra le principali misure, una revisione della disciplina per il calcolo dell'ISEE, la conferma dei tre mesi di congedo parentale facoltativo all’80% e il potenziamento del bonus mamme lavoratrici con almeno due figli a carico.
Novità su ISEE: scala di equivalenza e prima casa fuori dal calcolo
La manovra opera anzitutto una riforma della disciplina per il calcolo dell’ISEE. L'obiettivo principale di questa revisione è allargare la platea dei nuclei familiari beneficiari di cinque misure di welfare quali l'assegno di inclusione, il supporto formazione e lavoro, l'assegno unico, il bonus nido e il bonus mamme lavoratrici con due o più figli.
Per farlo, la Manovra modifica la 'scala di equivalenza' utilizzata come base per il calcolo dell'Indicatore, rideterminando l'applicazione di maggiorazioni che si applicano al parametro di scala per i nuclei numerosi. In questo modo i valori per le famiglie si attesteranno sullo 0,1 in caso di nuclei familiari con due figli, 0,25 in caso di tre figli, 0,40 in caso di quattro figli e 0,55 in caso di almeno cinque figli.
La modifica dell'Inidicatore si completa con la rimozione del valore della prima casa dal calcolo dell’ISEE, superando l'attuale sistema che la include parzialmente, pur applicando una franchigia standard (attualmente 52.500 euro). L'esclusione si applica entro un limite di valore catastale di 91.500 euro per la generalità dei casi, mentre viene elevata a 200.000 euro per i nuclei familiari residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane. Tale esclusione è incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Bonus mamme lavoratrici, congedo parentale e contributo genitori separati
Viene confermato e potenziato il bonus destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli a carico, sia dipendenti (con esclusione del lavoro domestico) che autonome, titolari di un reddito annuo non superiore a 40.000 euro, con un incremento dell'importo mensile che passa da 40 a 60 euro. Per quanto riguarda le modalità di erogazione nel 2026, le mensilità maturate tra gennaio e novembre saranno corrisposte in un’unica soluzione nel mese di dicembre del prossimo anno. Sempre nell'ottica di sostenere le mamme che lavorano, è previsto anche un pacchetto di incentivi per favorire l'occupazione e la conciliazione vita-lavoro.
Si mantiene, inoltre, la disposizione che prevede un congedo parentale di tre mesi con un'indennità potenziata all'80% dello stipendio. Restando nell'ambito delle misure per sostenere concretamente la genitorialità e rafforzare la gestione flessibile dei tempi di lavoro, si introducono due importanti novità in materia di congedi. In primis, l'età massima del figlio per cui i genitori possono richiedere il congedo parentale facoltativo viene estesa da 12 anni a 14 anni. Parallelamente, se un figlio si ammala, ciascun genitore (alternativamente) potrà assentarsi dal lavoro per 10 giorni all'anno (anziché 5) e potrà farlo per un periodo di tempo molto più lungo nella vita del bambino, fino a quando il figlio non compie 14 anni (invece degli 8 anni).
Nella cornice dedicata a famiglie, minori e assistenza sociale rientrano anche:
- l'istituzione di un Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori, da 60 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, destinato al finanziamento di iniziative dei Comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, finalizzate al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori;
- la nascita di un nuovo Fondo per finanziare le iniziative legislative a sostegno del caregiver familiare, con una dotazione di 1,15 milioni di euro nel 2026 e 207 milioni di euro annui a partire dal 2027;
- il rafforzamento del Fondo per i diritti e le pari opportunità, con un incremento di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, destinato alle finalità di contrasto alla violenza sulle donne e alla prevenzione del femminicidio.
In discontinuità con il passato, la Manovra 2026 dedica più misure e risorse alla violenza di genere. In primo luogo viene stabilito un rifinanziamento del Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, con 5,5 milioni di euro per il 2026, 9 milioni di euro per il 2027 e 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2028. Parallelamente, è previsto un incremento di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 destinato al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, specificatamente riservato alla realizzazione e al rafforzamento dei centri antiviolenza e delle case-rifugio per le donne vittime di violenza. Inoltre, viene istituito un fondo specifico con una dotazione di 6 milioni di euro per il biennio 2026-27 per agevolare l'autonomia delle vittime. Questa misura consente alle donne inserite in percorsi di protezione di accedere a servizi e strumenti la cui fruizione è solitamente vincolata al reddito, prevedendo l'azzeramento dell'ISEE per i primi dodici mesi successivi alla presa in carico. Infine, si istituisce un fondo da 7 milioni di euro annui (2026-2027) presso il Ministero dell'interno per sostenere attività educative nelle scuole secondarie volte al contrasto della violenza, allo sviluppo della consapevolezza affettiva, del consenso e del rispetto reciproco, con il coinvolgimento dei centri antiviolenza. Parallelamente, si autorizza la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 in favore dell'INDIRE per potenziare i percorsi formativi e didattici già attivi nelle scuole sul contrasto a ogni forma di violenza di genere.
Un'altra importante misura a supporto delle fragilità familiari è l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un nuovo Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati. Con una dotazione fissa di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026, l'intervento prevede un aiuto economico per i genitori che, pur avendo figli a carico fino ai 21 anni, non hanno ottenuto l'assegnazione della casa familiare. In sostanza, si tratta di un contributo per le spese di alloggio (affitto o mutuo) di quei genitori che hanno dovuto lasciare la casa di proprietà. I criteri precisi e le modalità di erogazione dei contributi verranno definiti successivamente da un apposito decreto interministeriale (Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze), che dovrà anche assicurare il rispetto del limite di spesa annuale autorizzato.
ADI, stop al "mese di pausa"
Una novità particolarmente interessante fronte inclusione sociale è rappresentata dall'abolizione del cosiddetto "mese di sospensione" relativo all'Assegno di Inclusione (ADI). Ad oggi, infatti, chi beneficia dell'ADI per i 18 mesi iniziali è costretto a un periodo di pausa prima di poter richiedere un eventuale rinnovo.
Con la Manovra 2026, si incide proprio su questo meccanismo, stabilendo che le nuove regole si applichino ai nuclei familiari per i quali il diciottesimo mese di percezione del beneficio ricade nel mese di novembre 2025. In tal modo, l'ADI sarà erogato in maniera continuativa per i primi 18 mesi e, al termine di questo periodo, il sostegno potrà essere immediatamente rinnovato per ulteriori 12 mesi (e così via, sempre di 12 mesi in 12 mesi), semplicemente presentando una nuova domanda. Questa modifica punta a garantire una maggiore stabilità economica per i nuclei familiari, risolvendo la problematica della sospensione mensile che in passato aveva reso necessario un apposito contributo straordinario, anche se viene contestualmente previsto che l’importo relativo alla prima mensilità di ciascun rinnovo sia riconosciuto in misura ridotta, ovvero pari al 50 per cento dell’importo mensile del beneficio economico spettante.
Per finanziare il prolungamento dell'ADI, si prevede un aumento di spesa: 160 milioni di euro per l'anno 2026, con una progressione che giunge a 181,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2033. Queste somme provengono, in larga parte, dalla decurtazione del "Fondo per il sostegno alla povertà e per l’inclusione attiva", le cui dotazioni subiscono una riduzione di 267,16 milioni di euro per l'anno 2026, cifra che decresce progressivamente negli anni successivi fino a stabilizzarsi su un taglio di 2,07 milioni di euro annui a decorrere dal 2034.
Lotta alla povertà: rifinanziamento della Carta Dedicata a te
Nell'ambito delle azioni mirate al contrasto alla povertà e per sostenere le famiglie in difficoltà economica, la Manovra 2026 prevedere il rifinanziamento della 'Carta dedicata a te'. In particolare, vengono stanziati 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 proprio per il rinnovo della social card nel prossimo biennio.
Coerentemente con quanto accaduto nelle annualità precedenti, la ripartizione delle risorse, i termini e le modalità di erogazione delle stesse saranno definiti con un decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da adottare di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Attualmente, questa misura consiste in un contributo economico una tantum di 500 euro, specificamente destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. L'intervento è riservato ai nuclei familiari che presentano un ISEE non superiore ai 15.000 euro, confermando così un sostegno mirato alle fasce di popolazione più vulnerabili.
Carta Dedicata a te 2025: i requisiti, come ottenerla e come utilizzarla
Fondo Sport e Famiglia
La Manovra 2026 pone lo sport al centro di una strategia integrata di supporto sociale e familiare, introducendo due misure specifiche che ne riconoscono il valore non solo fisico, ma anche educativo ed economico.
In primis, viene istituito il Fondo Sport Famiglia, un intervento concreto per abbattere le barriere economiche che spesso impediscono ai giovani di praticare attività fisica. Con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2027, la misura rimborsa le spese di iscrizione e frequenza presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) affiliate al CONI. Il contributo è pensato per sostenere le fasce più vulnerabili: l'accesso è infatti riservato ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 20.000 euro e riguarda i minori di diciotto anni.
Parallelamente, il progetto "Educare al rispetto - Sport e Salute", finanziato con 2 milioni di euro per il 2026, si rivolge specificamente alle scuole secondarie di primo grado. Realizzata in collaborazione con Sport e Salute S.p.A., l’iniziativa utilizza l’attività motoria come palestra di vita per contrastare bullismo, cyberbullismo e violenza di genere. Attraverso percorsi educativi mirati, lo sport diventa lo strumento per insegnare il controllo dell’aggressività, la gestione delle emozioni e il rispetto delle regole.
Dal taglio Irpef al bonus casa, le altre misure per le famiglie in Manovra
Tra le principali novità della legge di bilancio 2026 c'è poi la riforma dell'Irpef, che punta ad allegerire il carico fiscale per il ceto medio. La revisione si articola su due assi: da una parte, la riduzione dell’aliquota che si applica al secondo scaglione di reddito (28.001-50.000 euro) dal 35 al 33%; dall'altra il taglio di 440 euro sull’importo totale di alcune detrazioni spettanti per chi ha un reddito superiore a 200.000 euro.
A fianco della riforma fiscale, un altro importante capitolo è quello dedicato ai bonus casa. A tal proposito, il testo prevede che le agevolazioni per la ristrutturazione della casa e per la riqualificazione energetica degli edifici vengano prorogate nel 2026, mantenendo le percentuali già previste per l'anno precedente, compreso il bonus mobili e grandi elettrodomestici.