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Open Data e Public Procurement: guida ai portali UE

Foto di Daniil Komov da UnsplashIn occasione del webinar 'European Open Data made easy: a practical guide to the European Data Portal', svoltosi ieri 26 marzo, sono state presentate le funzionalità dei portali UE dedicati agli open data e agli appalti pubblici. Due hub digitali in costante aggiornamento che rappresentano asset strategici per l'accesso ai dati pubblici e alle opportunità di gara a livello europeo.

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Nello specifico, l'evento ha riguardato l'analisi di due portali: data.europa.eu, la piattaforma di accesso agli open data europei, e TED.europa.eu, la banca dati ufficiale dedicata al public procurement nell’Unione europea.

European Open Data: accesso e riuso dei dati aperti dell’UE

Sviluppato dalla Commissione europea per supportare le politiche UE in materia di apertura e riutilizzo dei dati, il portale data.europa.eu rappresenta un punto di accesso unico ai dati aperti pubblicati da istituzioni europee, Stati membri, enti regionali e locali, oltre che da geoportali tematici. Il sistema si basa, in sostanza, sulla collaborazione tra diversi livelli istituzionali, con l’obbligo per gli Stati membri di rendere disponibili i propri dati attraverso portali interoperabili.

Come spiegato nel corso del webinar da Nikolaos Petalas, Team leader presso l’Unità Relazioni con gli Stakeholder dell’Ufficio delle Pubblicazioni dell’Unione europea, la piattaforma aggrega i “metadati” dei dataset originali, ovvero le informazioni descrittive che permettono di individuare, comprendere e riutilizzare i dati originali, che restano ospitati presso le fonti di origine.

Ma cosa sono gli open data? Si tratta, in sostanza di “dati che possono essere liberamente accessibili, utilizzati, riutilizzati e condivisi da chiunque, anche per finalità commerciali, senza restrizioni legate a copyright o altri vincoli giuridici rilevanti”, spiega Petalas. Rientrano in questa categoria, per citare solo alcuni esempi, dati statistici (popolazione, istruzione), ambientali (qualità dell’aria, clima), geografici (mappe), giuridici (normativa), di mobilità (trasporti) e di spesa pubblica (come le informazioni sui budget di determinate istituzioni).

I principali utenti cui si rivolge il portale includono pubbliche amministrazioni, ricercatori, sviluppatori, imprese e operatori dell’informazione (ad esempio giornalisti). 

Come evidenziato da Petalas, tra le funzionalità disponibili vi sono strumenti di ricerca avanzata e filtri per ambito, provenienza e formato dei dati, oltre all’uso di operatori "booleani" (come “and” e “or”), virgolette per ricerche esatte e caratteri jolly per ampliare o restringere i risultati. Sono inoltre presenti risorse di supporto come linee guida sulla visualizzazione dei dati, studi di impatto e, soprattutto, la Data Europa Academy, che offre percorsi formativi per sviluppare competenze nell’uso dei dati.

L’obiettivo generale del portale è, quindi, favorire la circolazione delle informazioni, sostenere l’innovazione e consentire decisioni basate su dati verificabili, promuovendo al tempo stesso trasparenza e riutilizzo, come ribadito dall’esperto nel corso dell’intervento.

TED, Tenders Electronic Daily: il supplemento della Gazzetta ufficiale UE sui public procurement

L’altro portale presentato durante il webinar è TED (Tenders Electronic Daily), il sito su cui sono pubblicati i bandi di gara e gli avvisi relativi agli appalti pubblici nell’Unione europea. Gli appalti pubblici, ha ricordato durante l'evento Laura von Weissenberg, a capo del Publications Office of the European Union, coinvolgono oltre 250 mila autorità pubbliche, per un valore di circa 2,5 trilioni di euro all’anno (intorno al 15% del PIL dell’UE). 

A regolare i contratti di appalto sopra determinate soglie sono le direttive dell’UE sul Public Procurement (attualmente in fase di revisione), che in questo modo garantiscono la trasparenza delle procedure. “Tali contratti”, ha precisato l’esperta, “devono essere pubblicati sul portale TED.europa.eu, che contiene, quindi, dati di grande valore”. 

Il portale, più in dettaglio, si configura come un supplemento elettronico alla Gazzetta ufficiale dell’UE e rappresenta uno strumento operativo per garantire trasparenza e concorrenza nel mercato unico. In particolare, attraverso TED vengono rese disponibili opportunità di business relative a lavori, servizi e forniture, pubblicate da amministrazioni pubbliche degli Stati membri, istituzioni europee, Paesi dello Spazio economico europeo e altri organismi. Gli avvisi sono pubblicati quotidianamente nei giorni lavorativi e sono accessibili in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

In tale contesto, le informazioni pubblicate seguono il tipico ciclo dell’appalto pubblico:

  • avvisi di pianificazione, che anticipano future gare;
  • avvisi di gara, che avviano la procedura competitiva;
  • avvisi di aggiudicazione, che riportano l’esito e i contraenti selezionati.

Come spiegato da von Weissenberg, i dati riportati nel portale includono elementi essenziali quali l’oggetto del contratto, il valore economico, la procedura utilizzata e le caratteristiche dell’ente appaltante, consentendo agli utenti interessati un monitoraggio dettagliato del mercato.

Il portale consente anche ricerche tramite interfacce “rapide, avanzate ed esperte”, ha aggiunto nel suo intervento Cindy Slugocki, Knowledge Management Assistant presso il Publications Office of the European Union, “con possibilità di filtrare per settore, area geografica, valore o tipologia di procedura”. Sono inoltre disponibili funzionalità dedicate per utenti registrati, come il salvataggio delle ricerche, notifiche automatiche e strumenti di monitoraggio personalizzato.

Anche in questo caso, come per il data.europa.eu, gli utenti sono incoraggiati a ricorrere alla pratica del riuso dei dati, tramite diversi canali: download in diversi formati, feed RSS per aggiornamenti automatici, accesso tramite API e dataset disponibili per analisi su larga scala. Come sottolineato dalle relatrici, queste opzioni rendono i dati utilizzabili non solo per partecipare alle gare, ma anche per analisi economiche e sviluppo di servizi informativi.