DUT Partnership, come partecipare alla seconda edizione di Urban Doers Community
C’è tempo fino al 16 marzo per entrare a far parte della Urban Doers Community, una comunità di pratica e di apprendimento promossa nell’ambito della partnership Driving Urban Transitions (DUT) con l’obiettivo di colmare il divario tra l’innovazione a livello comunitario e i programmi, le missioni e gli obiettivi politici europei.
R&I per la rigenerazione urbana: la ricetta del partenariato Driving Urban Transitions
Partendo dal successo del progetto pilota avviato tra il 2023 e il 2024, che ha raccolto oltre 190 candidature da 24 Paesi, la Driving Urban Transitions Partnership - uno dei partenariati cofinanziati da Horizon Europe - ha lanciato una seconda edizione della Urban Doers Community, una comunità nata per mettere in contatto innovatori locali del territorio europeo per affrontare le sfide urbane attuali.
Le città di tutta Europa, infatti, sono interessate dal processo di transizione verso la sostenibilità. Nel contesto europeo, le trasformazioni urbane sono innescate in vari modi: con progetti di transizione urbana su larga scala, tramite programmi di ricerca e innovazione (come DUT), attraverso decisioni politiche e, anche se spesso trascurato, grazie al contributo di chi guida il cambiamento a livello locale.
Promuovendo la Urban Doers Community, la Driving Urban Transitions Partnership riconosce che tra i numerosi attori che plasmano le transizioni urbane, esiste una comunità diversificata, eterogenea e dinamica di innovatori (ovvero gli “Urban Doers”) che combinano conoscenze locali, esperienza quotidiana e know-how pratico per affrontare le sfide urbane attraverso iniziative iper-locali e spesso sperimentali.
Cos'è la Urban Doers Community?
La Urban Doers Community è una comunità di pratica e apprendimento nata con l'obiettivo di colmare il divario tra l'innovazione a livello di comunità e i programmi, le missioni e gli obiettivi politici europei.
L'ambizione della Urban Doers Community è triplice: costruire capacità e reti tra iniziative Urban Doers selezionate per consentire la partecipazione a programmi europei di ricerca e innovazione urbana; evidenziare e mobilitare l'esperienza, la conoscenza e la creatività delle iniziative di Urban Doers nell'affrontare le principali sfide urbane, con particolare attenzione alle strategie per favorire l'apprendimento e la trasformazione delle innovazioni locali e guidate dalla comunità; e sviluppare congiuntamente linee guida attraverso raccomandazioni politiche congiunte che contribuiscano all'ulteriore sviluppo strategico della politica urbana europea e della programmazione di R&I all'interno e all'esterno della partnership DUT.
Il programma opera attraverso due componenti complementari, ciascuna delle quali produce output distinti ma interconnessi:
- la Componente 1: “Collegare e sviluppare capacità”. In tale contesto, le iniziative selezionate prenderanno parte a eventi dedicati di Urban Doers e ad altre attività DUT come conferenze, webinar, workshop e corsi di formazione, progettati per migliorare la loro capacità di interagire con i programmi europei di ricerca e innovazione. L'obiettivo è supportare le iniziative di Urban Doers nello sviluppo delle conoscenze, delle connessioni e della fiducia necessarie per partecipare a future proposte che rispondono ai bandi congiunti di ricerca e innovazione DUT in qualità di partner;
- la Componente 2: “Raccogliere e condividere spunti per l'elaborazione delle politiche”, che si concentra su due output chiave, progettati per garantire che le conoscenze, le innovazioni e le esperienze locali siano accessibili, promosse e "apprendibili" a livello europeo.
Nell’ambito della Componente 2, è prevista, anzitutto, la stesura di un “case study report” da parte di ciascuna delle 12 Urban Doers coinvolte nella seconda edizione della Community. Tramite il caso studio, ogni gruppo documenterà il proprio approccio locale e tradurrà la propria esperienza in altri contesti europei. Questi casi di studio si concentreranno specificamente su strategie pratiche per migliorare l'impatto e integrare le innovazioni comunitarie, identificando ciò che ha funzionato, quali barriere esistono e quali condizioni abilitanti sono necessarie per l'apprendimento in diversi contesti urbani.
Sempre nell’ambito della Componente 2 del programma, i partecipanti dovranno co-creare un documento politico congiunto che sintetizzi le intuizioni condivise e formuli raccomandazioni concrete per i decisori politici a livello locale, nazionale ed europeo. Questo documento affronterà come le innovazioni a livello comunitario possano essere meglio supportate, ampliate e integrate nelle strategie di trasformazione urbana. E fornirà, inoltre, indicazioni pratiche su quali quadri politici, meccanismi di finanziamento e supporto istituzionale sono necessari per consentire l'adozione diffusa di iniziative comunitarie di successo.
Urban Doers Community: chi può partecipare
A potersi candidare per entrare a far parte della Urban Doers Community sono associazioni, ONG, cooperative, organizzazioni culturali o microimprese, purché abbiano tutti meno di 10 dipendenti. Tali soggetti, che lavoreranno per proporre soluzioni di trasformazione urbana a livello di comunità, non devono aver partecipato precedentemente come partner a progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’UE.
Una volta selezionate, le Urban Doers Community saranno impegnate per 13 mesi a partire da maggio 2026, un periodo durante il quale le iniziative coinvolte riceveranno 9.000 euro come retribuzione forfettaria, più un massimo di 2.500 euro come rimborso spese di viaggio per partecipare alle attività in loco della comunità.
Quanto alle tempistiche, infine, i soggetti interessati possono inoltrare la propria candidatura entro il prossimo 16 marzo.
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