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Market stability reserve: il Consiglio sostiene un avvio più graduale dell'ETS2

Foto di Matthias Heyde da UnsplashIl Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio (Coreper) ha adottato la sua posizione favorevole su una modifica mirata della riserva stabilizzatrice del mercato (“market stability reserve”) per il nuovo sistema di scambio di quote di emissione ETS2, che coinvolgerà l’edilizia, il trasporto su strada e altri settori. 

ETS2: nuova facility da 3 mld per la decarbonizzazione degli edifici e del trasporto su strada

Obiettivo della modifica proposta dalla Commissione Europea e sostenuta oggi dal Consiglio è di garantire una maggiore stabilità e prevedibilità dei prezzi per un avvio più graduale dell’ETS2 nel 2028

La market stability reserve, infatti, contribuisce a far fronte agli squilibri tra domanda e offerta nell’ETS2, adeguando automaticamente il numero di quote di emissione disponibili in caso di fluttuazioni dei prezzi. 

L’ETS2 in breve

Istituito dal pacchetto “Fit for 55” nel 2023, l’ETS2 allarga il sistema di scambio di quote di emissioni di CO2 - che ora interessa solo i settori ad alto impatto (tra cui la generazione di energia, l'industria pesante e il trasporto aereo e marittimo) - anche ai distributori che forniscono carburanti agli operatori del settore edilizio e del trasporto su strada, oltre che ad altri comparti. L’obiettivo è ridurre le emissioni di questi settori del 42% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005.

Nel nuovo Emissions Trading System, quindi, questi fornitori dovranno monitorare, comunicare e restituire quote equivalenti alle emissioni dei carburanti venduti, mentre il limite totale delle quote di emissione di carbonio disponibili all'interno dell'UE diminuisce ogni anno per incentivare la decarbonizzazione. 

Come concordato la settimana scorsa durante i negoziati sulla Legge europea sul Clima e in linea con la volontà di rendere più graduale la sua introduzione, l’ETS2 diventerà pienamente operativo nel 2028, anziché nel 2027 come precedentemente stabilito. 

ETS2: cosa prevede la proposta UE sulla modifica alla market stability reserve

La proposta della Commissione per una modifica mirata alla riserva stabilizzatrice del mercato approvata dal Consiglio fa seguito ad un’iniziativa del luglio 2025, sostenuta da 19 Paesi membri, che chiedeva un avvio graduale dell’ETS2

In base alla proposta (che non modifica la struttura generale della riserva stabilizzatrice del mercato), al fine di migliorare la prevedibilità del mercato a lungo termine e la fiducia degli operatori, la riserva di stabilità del mercato sarà estesa oltre il 2030. Inoltre, i 600 milioni di quote di emissione detenute nella riserva, equivalenti a circa dieci anni di riduzione delle emissioni richieste dall’ETS2, rimarranno disponibili per un futuro rilascio, se necessario. 

Attualmente, il meccanismo di controllo dei prezzi attiva il rilascio di 20 milioni di quote di emissioni quando il costo del carbonio supera i 45 euro per tonnellata di CO2 equivalente (con prezzi di riferimento del 2020). L’emendamento proposto dall’Esecutivo UE e sostenuto dal Consiglio aggiunge un supplemento di 20 milioni di quote a ogni rilascio e prevede che tale importo venga attivato due volte all’anno. Ciò vuol dire che potranno essere immesse sul mercato ogni anno fino a 80 milioni di quote aggiuntive. 

Inoltre, la posizione del Consiglio sostiene anche la necessità di un rilascio più graduale e reattivo delle quote dalla riserva al mercato, a tutela della stabilità dei prezzi. Nel sistema attuale, quando il numero di quote scende a 210 milioni, 100 milioni di quote vengono rilasciate dalla riserva di stabilità del mercato. Con la modifica proposta e appoggiata dal Consiglio, se il numero di quote scende al di sotto di 20 milioni, ma rimane comunque al di sopra di 210 milioni, ne verrà rilasciato un numero inferiore. In questo modo, saranno scongiurate improvvise e brusche fluttuazioni dell’offerta e sarà inviato un segnale di stabilità dei prezzi ai mercati.

Dopo la posizione favorevole del Coreper, la presidenza cipriota potrà ora avviare i colloqui con il Parlamento europeo sul testo definitivo, una volta che quest’ultimo avrà adottato la sua posizione. 

"La posizione del Consiglio sull'adeguamento della riserva stabilizzatrice del mercato – la valvola di sicurezza del sistema – invia un chiaro segnale dell'impegno dell'UE a favore di un mercato del carbonio stabile e prevedibile", ha dichiarato Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell'Ambiente della Repubblica di Cipro.

Certamente meno entusiasta sarà invece la reazione di alcuni Stati membri, in particolare di Svezia, Danimarca, Finlandia e Lussemburgo, che proprio in queste ore - in vista della discussione del Coreper - avevano rilasciato una dichiarazione congiunta per manifestare la propria preoccupazione su ulteriori rinvii (oltre a quello già fissato durante i negoziati sulla Legge europea sul Clima) o modifiche relative al prezzo di mercato dell’ETS2. Secondo i quattro Paesi, infatti, questi interventi non renderanno il sistema più stabile, ma anzi ne ridurranno la credibilità e aumenteranno l’incertezza per le decisioni di investimento di imprese e famiglie.