Difesa, come partecipare all'EUDIS Defence Hackathon Spring 2026
C’è tempo fino al 20 marzo per candidarsi all’EUDIS Defence Hackathon Spring 2026, il contest paneuropeo dedicato quest'anno alla protezione dello spazio aereo. L'iniziativa invita startup, ricercatori e innovatori a sviluppare soluzioni concrete per la difesa dell'UE, offrendo ai vincitori un accesso privilegiato al mentoring di esperti del settore.
Fondo europeo difesa, oltre un miliardo di euro per le call 2026
Finanziato dal Fondo europeo per la Difesa (European Defence Fund - EDF) e organizzato dalla Commissione Europea, l'EUDIS Defence Hackathon Spring 2026 ha come obiettivo quello di mobilitare le menti più brillanti d'Europa per collaborare su sfide cruciali legate alla difesa, alla cybersicurezza e alla resilienza. L'iniziativa punta a connettere l'ecosistema della "nuova difesa" con le reali necessità operative, promuovendo la creatività tecnologica e il lavoro di squadra per rafforzare il quadro difensivo europeo.
Giunta alla sua quarta edizione, l'iniziativa eredita i risultati dell'annualità precedente che ha visto la partecipazione di oltre 1.200 innovatori nel corso delle tre edizioni passate. Solo l'edizione della primavera 2025 ha coinvolto 478 partecipanti provenienti da 16 Paesi UE e dalla Norvegia, portando allo sviluppo di 119 soluzioni innovative.
Tutto quello che c'è da sapere sull'EUDIS Defence Hackathon Spring 2026
Il tema scelto per il 2026 è “Defending Airspace”, con un focus sulle sfide emergenti legate alla protezione dello spazio aereo, ai sistemi aerei senza pilota (droni) e alle nuove minacce ibride e tecnologiche. I partecipanti saranno chiamati a rispondere a tre sfide tecniche principali:
- Sfida 1: Intercettori di droni convenienti - L'obiettivo è sviluppare intercettori a basso costo e interfacce più intuitive per ridurre i tempi di formazione degli specialisti e gestire la difesa su larga scala.
- Sfida 2: Sistemi di rilevamento dei droni di nuova generazione - La challenge è creare sistemi capaci di distinguere ondate di droni "esca" da attacchi mirati, garantendo il monitoraggio anche in condizioni ambientali difficili;
- Sfida 3: Sfida definita dall'Organizzatore Locale - Oltre ai temi comuni, ogni sede locale potrà definire una terza sfida personalizzata in base al proprio ecosistema industriale e di ricerca.
L'hackathon è aperto a un'ampia gamma di profili: startup, ricercatori, ingegneri, sviluppatori e professionisti del settore difesa, ma anche studenti e giovani professionisti all'inizio della carriera. È inoltre attivamente incoraggiata la partecipazione di cittadini ucraini, che possono unirsi come concorrenti, mentori o membri della giuria, portando l'esperienza diretta maturata sul campo.
I partecipanti lavoreranno su sistemi di rilevamento, monitoraggio e protezione anti-drone, rispondendo a esigenze operative concrete emerse anche dalla cooperazione dell'Unione europea con l'Ucraina.
Le registrazioni devono essere effettuate tramite il sito ufficiale dell'EUDIS Hackaton Defence. È possibile iscriversi sia come singoli che come team. Per chi desidera approfondire le modalità di partecipazione, è previsto un webinar informativo il 4 marzo 2026 alle ore 14:00 CET.
Le candidature restano aperte dal 16 febbraio fino al 20 marzo 2026. L'evento vero e proprio si svolgerà in contemporanea in 8 diverse location tra Unione Europea e Norvegia - Repubblica Ceca (Brno), Francia (Parigi), Polonia (Cracovia), Paesi Bassi (Noordwijk), Spagna (Villanueva de la Cañada), Romania (Cluj-Napoca), Portogallo (Lisbona) e Norvegia (Vanvikan) - dal 26 al 28 marzo 2026.
Partecipando all'Hackathon, i team possono beneficiare anche di un programma di mentoring personalizzato post-evento, ricevendo una guida fornita da esperti per affinare gli aspetti tecnici e le strategie di business. L'iniziativa garantisce inoltre visibilità internazionale e accesso a sessioni di pitching presso eventi europei, facilitando il networking con investitori, leader industriali e istituzioni dell'UE. Dal punto di vista formativo, i partecipanti sviluppano competenze sulle tecnologie emergenti attraverso workshop e il supporto costante di professionisti della difesa. Infine, l'obiettivo primario è produrre un impatto concreto, trasformando le idee in soluzioni operative pronte a rafforzare le capacità di difesa europee.
o