Verso la Strategia UE per le isole: come partecipare alla consultazione della Commissione
Entro giugno 2026 la Commissione Europea presenterà la sua comunicazione su una strategia UE delle isole, come previsto nell'ambito della mid term review della Politica di Coesione. Per questo l'Esecutivo UE ha avviato una consultazione pubblica sulle priorità e le sfide per i territori insulari e sulle politiche e gli strumenti di finanziamento per affrontarle.
Pesca, acquacoltura e comunità costiere al centro di due consultazioni UE
Già nel giugno 2022 il Parlamento Europeo aveva sollecitato un intervento strategico dell'Unione a supporto dei territori isolani nella sua risoluzione sulle isole dell'UE e la politica di coesione. Questo appello è stato raccolto con l'impegno politico, nella lettera di incarico del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, a tenere in considerazione le sfide economiche e sociali specifiche delle isole e si è poi tradotto, nella proposta di riesame intermedio della politica di coesione del 1° aprile 2025, nell'annuncio di una consultazione sullo sviluppo di una strategia per le isole. Consultazione che è stata lanciata nei giorni scorsi e rimarrà aperta fino al 1° aprile 2026.
Obiettivi e sfide della Strategia europea per le isole
L'obiettivo chiave della strategia europea per le isole è rafforzare il coordinamento delle attuali politiche settoriali e territoriali e degli strumenti di finanziamento che si occupano di affrontare specifiche sfide derivanti dall'insularità, dalla connettività limitata alla vulnerabilità economica, dalle pressioni demografiche alla qualità della vita delle comunità locali. Una frammentazione che, si legge nel documento della Commissione che accompagna la consultazione, “può ridurre l'impatto complessivo delle politiche sul campo e creare ulteriori oneri amministrativi”, anche considerando la difficoltà, per le isole che hanno capacità limitate, in particolare per le isole minori, di “ottenere pieno accesso al sostegno e ai finanziamenti dell'UE disponibili e beneficiarne appieno”.
Patendo da questo obiettivo generale, la Commissione si propone poi alcuni obiettivi specifici che l'istituzione di un quadro strategico coordinato per lo sviluppo delle isole dell'UE dovrebbe permettere di realizzare.
Il primo è il rafforzamento della competitività economica e dell'attrattiva delle isole dell'UE, sostenendo:
- i settori tradizionali (agricoltura, pesca, turismo)
- la diversificazione economica
- l'innovazione e la specializzazione intelligente, anche nell'economia blu
- la connettività, sia a livello digitale che attraverso collegamenti di trasporto.
Il secondo riguarda la promozione della resilienza e della sostenibilità, favorendo:
- la decarbonizzazione e i sistemi di energia rinnovabile
- pratiche circolari ed efficienti sotto il profilo delle risorse, anche per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche,
- la capacità delle isole nella preparazione, l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici.
La strategia si propone poi di rispondere alle sfide demografiche strutturali e contribuire al diritto a rimanere, migliorando l'accesso a:
- alloggi a prezzi accessibili
- istruzione e formazione
- sanità.
Ultimo obiettivo è sostenere le isole nel loro contributo strategico alla difesa e alla sicurezza dell'UE, anche nell'ambito:
- delle infrastrutture critiche nei settori dell'energia e dei trasporti,
- della migrazione e della gestione delle frontiere.
Concretamente, la strategia presenterà sia proposte e raccomandazioni volte a migliorare il coordinamento, la complementarità e l'orientamento delle politiche e degli strumenti di finanziamento dell'UE per le isole, in modo che siano più efficienti e mirati e meno onerosi a livello burocratico, sia indicazioni per dare spazio a questi obiettivi nei Piani di partenariato nazionali e regionali del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Perché partecipare alla consultazione sulla strategia UE per le isole?
Attraverso la consultazione cittadini e portatori di interessi possono esprimere opinioni e proposte attorno a quattro macro-temi:
- Sfide e priorità - Quali sfide, priorità e settori strategici la strategia dovrebbe considerare prioritari?
- Politiche e Norme - Quali politiche, iniziative e normative dell'UE esistenti conseguono buoni risultati e in che modo la nuova strategia dovrebbe integrare le azioni a livello nazionale, regionale e locale?
- Aspettative - Cosa si aspettano i portatori di interessi dall'UE e quali misure concrete proporrebbero per sostenere le isole nei settori strategici fondamentali?
- Giovani e diritto di rimanere - Quali sono le principali sfide per i giovani sulle isole e quali sono i risultati che la strategia dovrebbe conseguire per garantire l'attrattiva di tali territori come luoghi in cui le persone di tutte le età desiderano vivere, assicurando a tali persone il diritto effettivo di rimanere nel luogo che chiamano casa?
La consultazione è aperta a tutti: autorità nazionali, regionali e locali, società civile, comunità locali, organizzazioni giovanili, altri stakeholder e rappresentanti con sede sulle isole o che si occupano di questioni relative allo sviluppo delle isole, ma anche istituzioni europee, reti europee e nazionali delle autorità insulari, attori del mondo accademico, organizzazioni che operano nel settore dell'economia blu, ONG e reti impegnate in attività connesse alle politiche per le isole.
L'invito a presentare contributi - in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali dell'UE, tramite il portale "Di' la tua" - rimarrà aperto fino al 1° aprile 2026. Una relazione riepilogativa sintetizzerà tutti i risultati della consultazione, unitamente a tutti i contributi ricevuti, e contribuirà alla base di conoscenze che la Commissione utilizzerà per elaborare le sue raccomandazioni nell'ambito della strategia.
Partecipa alla consultazione pubblica su una strategia UE per le isole
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