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Strategia UE zootecnia: Bruxelles lavora a un piano per l'allevamento sostenibile

 

Strategia UE allevamento - Photo credit: Foto di Eszter Miller da PixabayLa Commissione europea è al lavoro su una strategia UE per l'allevamento, che affronti sfide e opportunità per il settore zootecnico, dalla scarsa redditività al benessere animale, dall'impatto climatico alla concorrenza commerciale. Fino al 10 aprile è possibile partecipare a una consultazione pubblica, mentre il Parlamento UE ha già formulato un pacchetto di proposte, approvate in Commissione AGRI e attese ad aprile in plenaria.

La Commissione presenta la EU Vision for Agriculture and Food

Entro giugno di quest'anno, infatti, la Commissione intende dare seguito con una strategia UE per la zootecnia a quanto affermato nella “Visione per l'agricoltura e l'alimentazione”, che riconosce un ruolo di rilievo al settore zootecnico nell'economia europea e nella catena del valore alimentare, ma anche per la tenuta delle comunità rurali, la gestione del paesaggio e la salvaguardia dei valori ambientali.

Tra scarse prospettive economiche e impatto ambientale e climatico, il settore - secondo Bruxelles - è davanti ad un bivio: senza la capacità di trasformare le sfide che minano la competitività e la sostenibilità del settore in opportunità, la resilienza a lungo termine della zootecnia è a rischio.

Perché l'Europa ha bisogno di una strategia per la zootecnia?

Attualmente l'UE è il secondo produttore mondiale di carne e il principale produttore di latte, ma mentre la domanda globale di proteine animali si attende in netto aumento entro il 2050, la zootecnia europea non se la passa bene: stretti tra pressioni economiche, ambientali e sociali, molti allevatori stanno abbandonando il settore.

Secondo l'Esecutivo europeo, l'innovazione al servizio della qualità e della salute e del benessere degli animali, l'efficienza dei mangimi e le tecnologie digitali possono migliorare la produttività e ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento. L'investimento su prodotti di origine animale di alta qualità, ottenuti in modo sostenibile e differenziati a livello regionale, può generare nuove opportunità commerciali di fronte a una domanda di mercato che chiede questi impegni dai produttori. Lo sviluppo di modelli di bioeconomia circolare, l'integrazione con i sistemi colturali e lo sfruttamento del legame tra la produzione zootecnica e mantenimento dei prati, sono tutti elementi che possono migliorare le prestazioni ambientali e climatiche. Inoltre, gli investimenti nel benessere degli animali, nella tracciabilità e nei sistemi di certificazione possono consolidare la reputazione di cui l'UE gode a livello mondiale per quanto riguarda gli standard elevati dei suoi prodotti.

Per orientare gli sforzi in queste direzioni, serve però un framework condiviso, una visione a lungo termine per la zootecnia, da realizzare insieme ad un piano per le proteine, volto a rendere il sistema proteico dell'UE più resiliente e sostenibile. La Commissione si propone di adottarla entro giugno 2026 e sta valutando anche la possibilità di un eventuale allineamento alle norme di produzione dell'UE per i prodotti importati, compreso il rispetto dei requisiti in materia di benessere degli animali.

Consultazione pubblica sulla strategia per l'allevamento: come partecipare

L'obiettivo della strategia per il settore zootecnico è quello di individuare punti di forza e debolezze del settore e stabilire orientamenti comuni e misure di sostegno a livello UE per affrontare le criticità, ad esempio garantendo la coerenza tra la Politica agricola comune (PAC) e le altre politiche chiave che impattano sull'allevamento. Allo stesso tempo, la strategia dovrebbe fornire anche una cornice e spunti operativi per supportare gli sforzi degli Stati membri e dei territori volti a:

  • rafforzare la resilienza e la redditività a lungo termine del settore zootecnico dell'UE,
  • migliorare la preparazione alle crisi e la competitività per sostenere redditi agricoli più stabili;
  • accelerare la transizione verso una produzione più sostenibile, compresa una maggiore attenzione al benessere degli animali;
  • contribuire a sostenere i territori rurali e vulnerabili, in cui l'allevamento è alla base delle economie locali e della gestione del territorio.

In vista della redazione del documento, la Commissione ha avviato una serie di riunioni con gli Stati membri, i portatori di interessi e la società civile, attorno a una serie di temi prioritari da affrontare, che sono anche al centro della consultazione pubblica lanciata sul portale 'Have your say':

  • il calo del numero di animali allevati e delle aziende agricole,
  • la scarsa redditività del settore, la volatilità del mercato e la pressione concorrenziale,
  • l'impatto dell'incertezza economica sul benessere degli agricoltori, da cui problemi per la salute mentale e un limitato ricambio generazionale;
  • la necessità di ridurre l'impronta ambientale del settore e di promuovere la circolarità nell'uso delle risorse,
  • gli oneri collegati alla salute e al benessere degli animali, standard che comportano costi non sempre ricompensati dal mercato;
  • il collegamento tra zootecnia e sviluppo rurale, in particolare in aree remote e montane, dove dall'allevamento dipendono occupazione, gestione del territorio e catene del valore locali.

L'invito a presentare contributi sulle opportunità e sulle soluzioni a queste sfide è disponibile, in tutte le lingue, fino al 10 aprile 2026.

Le informazioni e i dati raccolti attraverso questa e altre attività di consultazione saranno presentati in una relazione riepilogativa che accompagnerà la comunicazione sulla strategia UE per il settore zootecnico.

Partecipa alla consultazione pubblica sulla strategia per la zootecnia

La posizione del Parlamento UE sulla strategia per il settore zootecnico

Alla formulazione della strategia della Commissione contribuisce anche il Parlamento europeo, che il 18 marzo ha approvato, in Commissione Agricoltura, con 40 voti a favore e 8 contrari, una relazione d’iniziativa per un futuro sostenibile del settore zootecnico nell’UE. Al centro della strategia, che ha per relatore il coordinatore ECR in Commissione AGRI, Carlo Fidanza (FdI), una serie di proposte volte a sostenere il settore zootecnico, attese in plenaria a breve, probabilmente ad aprile.

Sostegno finanziario per una zootecnia innovativa e sostenibile

La prima richiesta posta dagli eurodeputati è quella di posizionare l'allevamento dell'UE come pietra miliare di una bioeconomia sostenibile, attraverso una strategia globale basata sulla ricerca, l'innovazione, l'agricoltura di precisione e il miglioramento della produttività e della sostenibilità. Una strategia che richiede il sostegno di una PAC forte, con un bilancio adeguato e un sostegno finanziario invariato per gli allevatori.

Tutela delle eccellenze e reciprocità commerciale

Il secondo focus riguarda il mercato e vede il PE chiedere, da una parte, di tutelare e promuovere meglio i prodotti zootecnici dell'UE sui mercati esteri, attraverso indicazioni geografiche e pratiche di etichettatura più chiare; dall'altra, di garantire che le norme dell'UE in materia di benessere degli animali, salute e prestazioni ambientali si applichino in tutti gli accordi commerciali e quindi anche ai prodotti importati.

Prevenzione e gestione delle crisi sanitarie

Il terzo ambito di azione prioritario verte sulle malattie degli animali: gli eurodeputati invocano un maggiore coordinamento a livello UE nelle strategie di vaccinazione, nei sistemi di individuazione precoce e nella condivisione dei dati, compresa una banca dati centralizzata sulle vaccinazioni. Allo stesso tempo, il PE chiede di assicurare regimi di indennizzo per gli agricoltori colpiti da focolai.

Infine, per coordinare gli sforzi dell'UE, ma anche per sviluppare soluzioni su misura nel rispetto della diversità regionale, il Parlamento propone di creare, come già per il vino, un nuovo gruppo di alto livello dedicato alla zootecnia.

“Il settore zootecnico europeo non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell’economia rurale, ma è anche un pilastro della nostra identità, cultura e ambiente”, ha dichiarato il relatore Carlo Fidanza (FdI). “Oggi ci troviamo di fronte a una svolta: l’aumento dei costi e il cambiamento delle abitudini di consumo minacciano il tessuto stesso dell’allevamento in tutto il nostro continente. Dobbiamo agire con determinazione per mantenere il settore vitale, competitivo e inclusivo. Ciò significa sostenere i nostri agricoltori, premiare la sostenibilità e costruire politiche fondate sulla scienza. Un settore zootecnico dell’UE forte e innovativo è essenziale per la nostra sovranità alimentare e la vitalità dell’Europa rurale", ha aggiunto.

Leggi la risoluzione del Parlamento europeo sulla strategia UE per la zootecnia

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