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Milleproroghe 2026: testo definitivo in Gazzetta ufficiale

Foto di Maria Mileta di PexelsLa legge n. 26-2026, conversione del decreto Milleproroghe 200-2025, è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale. Le novità del testo in vigore rispetto alla versione approvata in CdM a metà dicembre.

Cosa prevede la Manovra 2026?

Tra le novità introdotte in sede di conversione del DL Milleproroghe 2026, anzitutto la proroga degli incentivi assunzioni per giovani, donne e ZES, ma anche aggiornamenti sul fronte del tax credit cinema, nonché delle agevolazioni per le imprese turistiche e per quelle portuali. Tra gli altri ambiti di intervento del provvedimento figurano poi il Fondo di garanzia, le polizze catastrofali e la disciplina sugli aiuti di stato

Milleproroghe 2026: un anno in più per il Fondo garanzia PMI

Partendo dagli interventi di interesse per le imprese, il decreto Milleproroghe 2026 reca anzitutto l’attesa proroga di un anno del Fondo di garanzia PMI, fortemente voluta dal mondo produttivo, come ribadito anche da Confindustria durante le audizioni autunnali sulla Manovra 2026 dove - all’inizio - sembrava sarebbe stata inclusa.

La proroga al 31 dicembre 2026 del Fondo di garanzia PMI ha trovato posto, invece, all’articolo 14 del DL 200/2025. Il provvedimento ha infatti disposto la proroga del termine di operatività della disciplina del Fondo, parzialmente derogatoria di quella ordinaria.

Milleproroghe 2026: gli incentivi per assunzioni 2026

Tra le novità in materia di lavoro arrivate dal passaggio alla Camera ci sono, invece, la proroga del trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, attingendo alle risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali dalla manovra 2026 e la proroga degli esoneri contributivi del DL Coesione

In quest’ultimo caso si tratta di una proroga ampiamente attesa, che in un primo momento era stata inserita all’interno del testo diretto in CdM per poi essere tolta subito prima dell’approvazione a metà dicembre per motivi di coordinamento con la Manovra 2026, salvo l’obiettivo dichiarato di reinserirla nel Milleproroghe con un emendamento.

Carte alla mano per la proroga degli sgravi, il Milleproroghe 2026 prevede un doppio binario: il bonus per le assunzioni di donne in condizioni di svantaggio viene infatti esteso per l'intero 2026, mentre il bonus giovani e il bonus ZES, per chi assume lavoratori presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della ZES unica per il Mezzogiorno, sono prorogati solo a copertura delle assunzioni effettuare entro il 30 aprile 2026 e con modifiche relative sia alla misura dell'incentivo che alle condizioni di fruizione dello sgravio. 

Per approfondire: Nel Milleproroghe il rinnovo degli incentivi assunzioni giovani, donne e ZES

Più tempo per il recupero degli aiuti di stato

Il Milleproroghe 2026 interviene anche in materia di aiuti di Stato, estendendo al 31 dicembre 2027 l’orizzonte temporale per la notifica degli atti di recupero degli aiuti irregolari, così da consentire alle Amministrazioni di programmare azioni di recupero più graduali.

L’articolo 52 della legge n. 234/2012 - lo ricordiamo - ha istituito presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) al fine di garantire il rispetto dei divieti di cumulo e degli obblighi di trasparenza e di pubblicità previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.

In tale contesto, al fine di dare più tempo alle Autorità pubbliche di assolvere agli adempimenti relativi alla registrazione degli aiuti di stato, il Milleproroghe ha esteso al 31 dicembre 2027 – in luogo del precedente periodo ricompreso tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2025 – la finestra temporale in cui si intendono prorogati di due anni i termini per la notifica dei relativi atti di recupero, in scadenza in tale intervallo temporale. La finalità ultima è di consentire - nell’eventualità del mancato assolvimento degli obblighi di registrazione da parte delle Autorità responsabili dei regimi di aiuto - un’azione di recupero più graduale da parte dell’Amministrazione finanziaria nei confronti di coloro che hanno illegittimamente fruito degli aiuti individuali.

Le misure del Milleproroghe 2026 per Comuni ed Enti locali

Durante il passaggio in aula, il Milleproroghe 2026 si è arricchito anche di alcune misure di interesse per i Comuni. Tra queste si cita anzitutto la proroga dei termini previsti per i contributi destinati ai Comuni per ristrutturazioni edilizie. Stiamo parlando dei contributi per opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, previsti dal comma 139 della Legge di bilancio per il 2019) al fine di favorire gli investimenti. Invece della scadenza del 31 marzo 2026, il provvedimento ha adesso disposto che la conclusione dei lavori possa avvenire entro il 30 settembre 2026.

Buone notizie anche in materia di fusioni di Comuni. Per favorire la fusione dei Comuni, infatti, l’articolo 15, comma 3, del TUEL ha previsto che lo Stato eroghi appositi contributi straordinari per i dieci anni decorrenti dalla fusione. In tale contesto, il Milleproroghe ha ora disposto l’erogazione per ulteriori due anni dei contributi straordinari previsti in favore delle fusioni di Comuni che siano entrate in vigore dal 1° gennaio 2014.

Tra le altre misure di interesse, si cita anche la proroga dei termini di adozione dei decreti ministeriali di riparto del Fondo per l'attuazione di misure in favore degli enti locali. In questo caso stiamo parlando del Fondo costituito dalla legge di bilancio 2026  finalizzato: all’attuazione di misure in favore degli enti locali; alla realizzazione di interventi in materia economica, sociale e socio-sanitaria assistenziale, di infrastrutture, di sport e di cultura anche da parte di associazioni, fondazioni ed enti operanti nel territorio, di recupero, conservazione e mantenimento del patrimonio storico, artistico e architettonico; alla realizzazione di investimenti in materia di infrastrutture stradali, sportive, scolastiche, ospedaliere, di mobilità e di riqualificazione ambientale. Ebbene, rispetto alla scadenza del 2 marzo 2026, il Milleproroghe ha prorogato di 15 giorni - cioè al 17 marzo 2026 - il termine per l’adozione dei decreti ministeriali di riparto del Fondo.

Infine durante il passaggio in aula, oltre a confermare anche per l’anno 2026 l’applicazione di specifiche modalità di ripartizione del c.d. Fondo TPL, è stato differito al 31 dicembre 2026 il termine per l’emanazione del decreto interministeriale MIT-MEF con cui dovranno essere definiti gli indicatori per determinare i livelli adeguati di servizio ai fini della ripartizione del Fondo con i nuovi criteri, la quale viene conseguentemente rinviata a decorrere dall'anno 2027.

Le misure per le imprese portuali

Nel Milleproroghe 2026 figurano anche due misure per le imprese portuali. Da un lato, infatti, viene esteso dal 31 dicembre 2026 al 31 dicembre 2027 il periodo di operatività del Fondo per l’incentivazione alla qualificazione del lavoro portuale istituito dalla Legge di bilancio 2023. Stiamo parlando di quel contributo denominato “buono portuale”, pari all’80 % della spesa sostenuta dall’impresa beneficiaria per determinate attività finalizzate a migliorare le competenze dei lavoratori e la gestione operativa delle imprese portuali. Il decreto modifica anche alcuni aspetti della misura, prevedendo che il contributo sia finalizzato ad agevolare il conseguimento ovvero il rinnovo delle patenti di guida e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all'esercizio dell'attività di trasporto, ovvero movimentazione di persone e di merci all'interno delle aree portuali, da parte dei propri dipendenti, a tal fine riconoscendo un buono portuale di importo massimo pari a 3.500 euro per ciascun dipendente per singola tipologia di patente e abilitazione professionale. 

Dall’altro, si proroga al 31 dicembre 2030 il termine entro il quale ciascuna Autorità di sistema portuale può assegnare un contributo, nella misura massima di 500 mila euro annui, in favore degli operatori dei servizi di manovra ferroviaria che operino al servizio dell’area portuale. In questo caso si tratta del c.d “ferrobonus portuale”, il contributo previsto dalla Legge di bilancio 2025 volto a ridurre il costo complessivo del servizio ferroviario per i treni che originano o terminano nei porti, rendendo più competitivo il collegamento con l’hinterland rispetto al trasporto stradale. Approvato come regime di aiuto congruo da parte della Commissione europea il 6 gennaio 2026 (SA 120071), il contributo è destinato agli operatori di manovra, che dovranno ribaltare il 50% dell’importo alle imprese ferroviarie, secondo il modello già adottato per il Ferrobonus.

Milleproroghe 2026: più tempo per le polizze per rischi catastrofali

Il decreto Milleproroghe 2026 concede più tempo anche per la stipula delle polizze catastrofali da parte delle piccole e medie imprese dei settori pesca e acquacoltura, nonchè per le PMI turistico-ricettive e per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Per entrambi i settori, infatti, il termine del 31 dicembre 2025 - attualmente previsto per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di queste imprese - viene prorogato al 31 marzo 2026.

Per approfondire: come funziona il regolamento sulle polizze catastrofali?

Milleproroghe 2026: le misure per cinema e radio

Il Milleproroghe 2026 interviene anche in materia di tax credit cinema. Durante il passaggio in aula, infatti, è stato stabilito che, nelle more della riforma del cinema e dell’audiovisivo, per l’anno 2026  le risorse in favore dei tax credit per la produzione (interna ed estera) possono essere incrementate rispetto a quelle inizialmente stanziate per tali tipologie di incentivo fiscale tramite il decreto di riparto annuale, fermo restando il limite costituito dal totale delle risorse ripartite in favore delle diverse tipologie di interventi, fiscali e non fiscali, contemplati dalla legge n. 220 del 2016.

Durante il passaggio in aula è arrivato, poi, il rifinanziamento, nel limite di spesa di 2 milioni di euro per il 2026, del contributo per le imprese radiofoniche private che abbiano svolto attività di informazione di interesse generale, finalizzato a favorire il completamento dell’attività di conversione in digitale degli archivi multimediali.

Il Milleproroghe 2026 e il finanziamento degli ITS

Tra le altre misure previste dal decreto n. 200/2025, se ne segnala una relativa agli ITS Academy. 

Viene infatti prorogata fino all’anno 2026 la disposizione della legge 99/2022 che prevede la natura non obbligatoria del cofinanziamento dei piani triennali di attività degli ITS Academy da parte delle Regioni per almeno il 30%.

Proroga del CAS per i Campi Flegrei

Il decreto Milleproroghe 2026 opera anche la proroga di anno del Contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) disposto dall'articolo 9-sexies del DL 76/2024 per i nuclei familiari la cui abitazione principale abituale e continuativa sia stata sgomberata per inagibilità dopo gli eventi sismici di maggio 2024 che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei in Campania.

Grazie al DL 200/2025, infatti, viene finanziato il CAS 2026 per le famiglie del terremoto dei Campi Flegrei, con gli stessi massimali previsti dal decreto 76/2024.

Le misure per l’agricoltura e la pesca nel Milleproroghe 2026

Fronte agricoltura, pesca e acquacoltura la legge di conversione del Milleproroghe prevede una serie di interventi. Tra questi figurano ad esempio i nuovi termini per la revisione generale periodica delle macchine agricole.

Nel provvedimento arriva anche l'autorizzazione al MASAF a sottoscrivere i contratti di filiera e di distretto, rinviando i controlli di regolarità contributiva e fiscale al momento dell’erogazione del finanziamento. 

Previsti infine, da un lato, la proroga al 31 dicembre 2028 dell’obbligo di indicare un codice identificativo nelle fatture elettroniche concernenti prodotti che rientrano nell’ambito di competenza delle Commissioni Uniche Nazionali, cioè quelli appartenenti alle filiere suinicola, dei conigli, delle uova e del grano duro. Dall’altro, lo stanziamento di 30 mila euro per prorogare l'incarico del commissario straordinario per la Peste suina africana.

Milleproroghe 2026: il Fondo per gli investimenti di efficientamento energetico nel turismo

Per quanto concerne le misure in materia di efficienza energetica, il Milleproroghe 2026 prevede una serie di interventi.

Anzitutto un'interessante novità del Milleproroghe riguarda il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo, che potrà intervenire, fino al 30 giugno 2026, a sostegno degli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo compreso tra 500 mila e 10 milioni di euro attraverso la concessione di contributi diretti alle imprese turistiche.

Inoltre, anche nel nuovo anno salta l'obbligo di trasmettere all’ENEA una serie di informazioni (come quelle sui dati catastali relativi all'immobile oggetto degli interventi agevolativi, oppure sull'ammontare delle spese sostenute, solo per citarne alcune) inerenti le spese agevolate 2024 e 2025 relative agli interventi previsti dall’articolo 119 del DL 34/2020 in materia di efficientamento energetico.

In relazione ai progetti di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il decreto Milleproroghe proroga al 31 dicembre 2026 la possibilità per le strutture ricettive o termali di usufruire delle procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di questi progetti.

Il Milleproroghe 2026 e i fondi del Ministero della Salute 

Infine, il Milleproroghe interviene anche su alcuni fondi previsti presso il Ministero della Salute. Da un lato, infatti, il provvedimento stanzia anche 10 milioni di euro per la dotazione 2026 del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Si tratta dello strumento previsto dalla Legge di bilancio 2022 ed istituito presso il Ministero della Salute ai fini di riparto tra le regioni.

Dall’altro, sempre presso il Ministero della Salute, viene istituito un Fondo con una dotazione pari a 45 milioni di euro per l’anno 2026 e a 9 milioni di euro per l’anno 2027, finalizzato a fornire assistenza sanitaria alle persone provenienti dall’Ucraina a causa della situazione bellica.

Consulta il testo del DL 200/2025 coordinato con la Legge di conversione 26/2026 in Gazzetta ufficiale