Cosa prevede il Milleproroghe 2026?
Sono oltre 60 i rinvii previsti dal decreto Milleproroghe 2026 (DL 200/2025) pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (GURI) del 31 dicembre 2025. Tra le misure di interesse per le imprese figurano l’attesa proroga di un anno del Fondo di garanzia PMI, lo slittamento in avanti dell’obbligo assicurativo per rischi catastrofali per alcuni settori ed il rinvio dell’operatività dei nuovi testi unici tributari. E’ saltato all’ultimo, invece, il prolungamento degli incentivi alle assunzioni del Decreto Coesione che però rientrerà sotto forma di emendamento.
Sono queste alcune delle misure salienti del DL Milleproroghe 2026 approvato lo scorso 11 dicembre dal Consiglio dei ministri (CDM) e pubblicato a fine anno sulla GURI n. 302 del 31 dicembre 2025, il giorno dopo la pubblicazione della Legge di bilancio 2026.
Come da tradizione, anche quest’anno il decreto Milleproroghe (decreto-legge 200/2025) si conferma essere un provvedimento potpourri che interviene su un’ampia platea di settori e misure.
Milleproroghe 2026: un anno in più per il Fondo garanzia PMI
Partendo dagli interventi di interesse per le imprese, il decreto Milleproroghe 2026 reca anzitutto l’attesa proroga di un anno del Fondo di garanzia PMI, fortemente voluta dal mondo produttivo, come ribadito anche da Confindustria durante le audizioni autunnali sulla Manovra 2026 dove - all’inizio - sembrava sarebbe stata inclusa.
La proroga al 31 dicembre 2026 del Fondo di garanzia PMI ha trovato posto, invece, all’articolo 14 del DL 200/2025 che ha disposto che, nel nuovo anno appena iniziato, il Fondo continuerà ad operare secondo le regole attuali.
Milleproroghe 2026: più tempo per le polizze per rischi catastrofali
Il decreto Milleproroghe 2026 concede più tempo anche per la stipula delle polizze catastrofali da parte delle piccole e medie imprese dei settori pesca e acquacoltura, nonchè per le PMI turistico-ricettive e per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.
Per entrambi i settori, infatti, il termine del 31 dicembre 2025 - attualmente previsto per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di queste imprese - viene prorogato al 31 marzo 2026.
Per approfondire: come funziona il regolamento sulle polizze catastrofali?
Milleproroghe 2026: gli incentivi per assunzioni 2026
E’ invece uscita momentaneamente dal perimetro del Milleproroghe 2026 la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2026, degli incentivi alle assunzioni previsti per il 2025 dal decreto Coesione.
Rispetto alla bozza circolata prima del CdM dell’11 dicembre scorso, infatti, dal DL 200/2025 pubblicato a fine anno in Gazzetta ufficiale sono scomparse le disposizioni relative al prolungamento di un anno dei bonus assunzioni ma - sembrerebbe - solo per motivi di coordinamento con la Manovra 2026 che prevede un rifinanziamento di questi incentivi.
Il prolungamento degli incentivi alle assunzioni a tutto il 2026 dovrebbe pertanto rientrare nel nuovo decreto Milleproroghe durante il passaggio parlamentare del testo, tramite un emendamento.
Per approfondire: La legge di bilancio e gli incentivi per le assunzioni 2026
Efficientamento energetico e rinnovabili
Proseguendo con le misure previste dal Milleproroghe 2026, anche nel nuovo anno salta l'obbligo di trasmettere all’ENEA una serie di informazioni (come quelle sui dati catastali relativi all'immobile oggetto degli interventi agevolativi, oppure sull'ammontare delle spese sostenute, solo per citarne alcune) inerenti le spese agevolate 2024 e 2025 relative agli interventi previsti dall’articolo 119 del DL 34/2020 in materia di efficientamento energetico.
Per quanto concerne, invece, le rinnovabili, viene sospeso anche nel 2026 l’obbligo di assicurare una quota di energie rinnovabile per le società che effettuano vendita di energia termica sotto forma di calore per il riscaldamento e il raffrescamento a soggetti terzi per quantità superiori a 500 TEP annui.
Infine, sempre in relazione ai progetti di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il decreto Milleproroghe proroga al 31 dicembre 2026 la possibilità per le strutture ricettive o termali di usufruire delle procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di questi progetti.
Il Milleproroghe 2026 e il rinvio dei nuovi testi unici tributari
ll DL 200/2025 reca anche diverse novità in materia fiscale. Tra queste, il rinvio di un anno dell’operatività dei nuovi testi unici tributari alla luce dei decreti correttivi e integrativi in corso di adozione, con l’obiettivo di favorire il perseguimento di una maggiore organicità e completezza del quadro normativo.
Come ha spiegato l’Agenzia delle entrate, infatti, “tenuto conto che è in fase di avanzata realizzazione la procedura di adozione di decreti correttivi e integrativi dei decreti di attuazione della riforma fiscale, si è ritenuto necessario che l’emanazione dei testi unici, prevista dall’articolo 21 della legge delega n. 111/2023, abbia riguardo anche delle nuove disposizioni in fase di approvazione per effetto dei decreti legislativi in corso di adozione, onde assicurare la massima sistematicità e completezza del quadro normativo dei diversi settori di intervento”.
Più tempo per il recupero degli aiuti di stato
Il Milleproroghe 2026 interviene anche in materia di aiuti di Stato, estendendo al 31 dicembre 2027 l’orizzonte temporale per la notifica degli atti di recupero degli aiuti irregolari, così da consentire alle Amministrazioni di programmare azioni di recupero più graduali.
L’articolo 52 della legge n. 234/2012 - lo ricordiamo - ha istituito presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA) al fine di garantire il rispetto dei divieti di cumulo e degli obblighi di trasparenza e di pubblicità previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato.
In tale contesto, al fine di dare più tempo alle Autorità pubbliche di assolvere agli adempimenti relativi alla registrazione degli aiuti di stato, il Milleproroghe ha esteso al 31 dicembre 2027 – in luogo del precedente periodo ricompreso tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2025 – la finestra temporale in cui si intendono prorogati di due anni i termini per la notifica dei relativi atti di recupero, in scadenza in tale intervallo temporale. La finalità ultima è di consentire - nell’eventualità del mancato assolvimento degli obblighi di registrazione da parte delle Autorità responsabili dei regimi di aiuto - un’azione di recupero più graduale da parte dell’Amministrazione finanziaria nei confronti di coloro che hanno illegittimamente fruito degli aiuti individuali.
Proroga del CAS per i Campi Flegrei
Il decreto Milleproroghe 2026 opera anche la proroga di anno del Contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) disposto dall'articolo 9-sexies del DL 76/2024 per i nuclei familiari la cui abitazione principale abituale e continuativa sia stata sgomberata per inagibilità dopo gli eventi sismici di maggio 2024 che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei in Campania.
Grazie al DL 200/2025, infatti, viene finanziato il CAS 2026 per le famiglie del terremoto dei Campi Flegrei, con gli stessi massimali previsti dal decreto 76/2024.
Il Milleproroghe 2026 e il finanziamento degli ITS
Infine tra le altre misure previste dal decreto n. 200/2025, se ne segnala una relativa agli ITS Academy.
Viene infatti prorogata fino all’anno 2026 la disposizione della legge 99/2022 che prevede la natura non obbligatoria del cofinanziamento dei piani triennali di attività degli ITS Academy da parte delle Regioni per almeno il 30%.