Caro carburanti: 30 milioni per il credito d'imposta gasolio agricolo
Dopo il tax credit pesca e acquacoltura introdotto dal DL n. 33-2026, il nuovo decreto Carburanti (DL n. 42-2026) introduce un credito d'imposta del 20% per compensare le imprese agricole dei rincari dei prodotti petroliferi collegati alla crisi in Medio Oriente.
Decreto Carburanti n. 33-2026: credito d'imposta pesca del 20%
Il credito d'imposta gasolio agricolo rientra tra le misure del decreto Carburanti varato dal Consiglio dei Ministri il 3 aprile ed entrato in vigore il giorno successivo, che prevede, tra le altre cose, anche un nuovo intervento sulle accise volto a ridurre, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, le aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti e sui biocarburanti.
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Credito d'imposta carburante imprese agricole: come funziona
Il contributo straordinario interviene a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’attività produttiva.
L'agevolazione è concessa sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel mese di marzo 2026.
La spesa deve essere comprovata mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, ed il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 241-1997, entro la data del 31 dicembre 2026.
Il testo del DL n. 42-2026, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 aprile, specifica che il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito dell’impresa né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986. Inoltre, il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.
Sarà un decreto del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da adottare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge n. 42-2026, a definire criteri e modalità di attuazione del tax credit, con particolare riguardo alle procedure di concessione del contributo.
Per finanziare il credito d'imposta gasolio agricolo, il DL n. 42-2026 stanzia complessivamente 30 milioni di euro. Un “sostegno concreto al settore primario italiano”, ha commentato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sottolineando che, oltre ad attutire i rincari del costo del carburante necessario alla produzione agricola, la misura ha impatto anche sui cittadini “che potranno continuare a scegliere la qualità dei prodotti italiani senza ulteriori aumenti derivanti dall'aumento dei costi di produzione dovuti al caro energetico”.
Consulta il testo del DL n. 42-2026 nella Gazzetta ufficiale del 3 aprile 2026
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