Bonus asilo nido 2026, via libera alle domande. Le istruzioni INPS per le famiglie
È finalmente operativo il bonus asilo nido 2026, il contributo di sostegno al reddito a favore dei genitori di bambini con età inferiore ai tre anni che in base all'ISEE minorenni può arrivare fino a 3.600 euro.
Congedo parentale 2026, le istruzioni dell'INPS per fare domanda
Istituito dalla legge di Bilancio 2017, il bonus asilo nido consiste in un contributo di sostegno al reddito con il quale è possibile pagare da un lato le rette per la frequenza di asili nido; dall'altro le forme di assistenza domiciliare in favore di bambini sotto i tre anni d'età con gravi patologie.
Con la circolare n. 29/2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per ottenere l'agevolazione, ricordando due importanti novità introdotte nel 2026 rispetto agli anni scorsi: da quest’anno, infatti, la domanda per il beneficio varrà fino al terzo anno di vita del bambino e il relativo ISEE neutralizza l’importo dell’assegno unico e universale.
A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione di queste regole, lo stesso Istituto ha comunicato il 31 marzo l'attivazione della piattaforma web per presentare la domanda relativa al bonus nido o al sussidio per forme di supporto presso la propria abitazione.
Cos'è e chi può richiedere il bonus asilo nido?
I genitori di figli nati, adottati o affidati possono richiedere, anzitutto, l'incentivo per sostenere le spese relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati. In questo caso, si tratta di un rimborso per le rette effettivamente pagate e per le quali è stata effettuata la prenotazione dei fondi a disposizione tramite domanda.
L'incentivo interessa anche i genitori di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie, per i quali è previsto un sussidio per l'assistenza domiciliare. A differenza dell'agevolazione per le rette, l'agevolazione si configura come un contributo erogato dall'INPS in un’unica soluzione.
In entrambi i casi, la domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei seguenti requisiti:
- essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell'Unione europea o avere un permesso di soggiorno valido;
- residenza in Italia;
- relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere colui che sostiene il pagamento della retta e deve far parte del nucleo familiare del minore;
- relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve avere la stessa residenza del figlio.
Possono presentare domanda anche:
- stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati a cittadini italiani;
- titolari di Carta blu "lavoratore altamente qualificato";
- lavoratori autonomi titolari di permesso, per il quale l’inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente;
- persone in possesso dei seguenti permessi: lavoro subordinato di durata almeno semestrale; lavoro stagionale di durata almeno semestrale; assistenza minori; protezione speciale; casi speciali; permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato alle persone provenienti dall’Ucraina.
Sempre a proposito di requisiti, tutti i genitori hanno diritto al bonus nido, senza limiti di reddito, anche se l’importo del sussidio cambia in base alla condizione economica (con cifre più alte riservate a chi ha un ISEE più basso).
ISEE minorenni e importi del bonus nido 2026
Il valore del bonus asilo nido viene calcolato in base all’ISEE minorenni, cioè una dichiarazione che viene utilizzata per richiedere alcune prestazioni INPS in favore dei minori, ed è parametrato secondo i tre seguenti scaglioni:
- ISEE minorenni fino a 25mila euro: 3.000 euro di bonus (ovvero 272,73 euro quale importo massimo mensile erogabile);
- ISEE minorenni da 25mila a 40mila euro: 2.500 euro di bonus (227,27 euro quale importo massimo mensile erogabile);
- ISEE minorenni da 40mila euro in su: 1.500 euro di bonus (136,37 euro quale importo massimo mensile erogabile).
In linea con le novità inserite nella legge di Bilancio 2025, l’importo massimo arriva a 3.600 euro per le famiglie che richiedono l’agevolazione per un figlio nato dopo il 1° gennaio 2024 e che hanno valore di ISEE non superiore ai 40mila euro. Inoltre, sempre per effetto delle novità introdotte dalla Manovra 2025, è prevista l’esclusione delle somme ricevute a titolo di assegno unico per i figli carico dal calcolo dell’ISEE.
Da quest’anno, poi, si applicano anche le novità previste dalla Manovra 2026, sempre per il calcolo dell’ISEE. Ai fine dell’accesso al bonus nido, infatti, le famiglie possono fare riferimento al nuovo “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” che tiene conto delle modifiche relative alla franchigia sulla prima casa e alle maggiorazioni riconosciute per i figli.
In assenza dell'indicatore valido, o qualora il bonus venga richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a euro 1.500 annui (136,30 euro mensili). In caso di presentazione successiva di un ISEE minorenni valido, però, a partire da tale data, verrà calcolato e corrisposto l’importo maggiorato.
La somma - che si può ricevere tramite bonifico o sotto forma di accredito sul conto corrente o bancario - viene erogata mensilmente in caso di bonus nido, e una tantum per le forme di supporto presso la propria abitazione.
Bonus asilo nido 2026: come fare domanda
È possibile presentare la domanda, con la relativa documentazione, esclusivamente online utilizzando il portale INPS con SPID, CIE o CNS oppure tramite patronato.
Da quest’anno la domanda è valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Negli anni successivi alla prima domanda, i genitori interessati dovranno semplicemente accedere al servizio online dedicato al bonus asilo nido per confermare la richiesta. Basterà indicare per quali mensilità si chiede il contributo e caricare la ricevuta di pagamento di almeno una retta. La stessa procedura vale per i genitori che chiedono il bonus per l'assistenza domiciliare di bambini con gravi patologie croniche. In questo caso, sarà necessario specificare l’ulteriore annualità per la quale viene richiesto il contributo e allegare un’attestazione del pediatra che certifichi l'impossibilità del bambino di frequentare le strutture educative a causa della sua condizione.
Per le domande di contributo asilo nido, ogni anno basterà scegliere le mensilità per le quali si chiede il contributo e caricare i documenti di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle mensilità richieste. Il genitore che sostiene l'onere delle spese deve specificare nella domanda le mensilità di frequenza dell’asilo, relative ai periodi di frequenza scolastica da gennaio a dicembre 2026. Il contributo verrà erogato fino a un massimo di 11 mensilità solo dietro presentazione delle ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette dell'asilo nido o dell'assistenza domiciliare.
Invece, per quanto riguarda la domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare, questa deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione e deve essere accompagnata da un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.
Quali sono le strutture ammesse al bonus asilo nido 2026?
Nel 2026 è riconosciuta la compensazione delle rette per la frequenza di nidi e strutture abilitate a erogare servizi educativi ai bambini di età 0–3 anni:
- nidi e micronidi;
- sezioni primavera;
- servizi integrativi che concorrono all’educazione e alla cura dei bambini, "segnatamente spazi gioco e servizi educativi in contesti domiciliari, abilitati all’esercizio delle predette attività secondo le rispettive legislazioni regionali".
Al contrario, il bonus asilo nido non può essere richiesto per la frequenza di centri per bambini e famiglie, che accolgono bambini nei primi di mesi di vita con un adulto accompagnatore. Escluse, inoltre, le spese sostenute per servizi all'infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, dopo-scuola).
Bonus asilo nido 2026, le istruzioni INPS
Nel tempo l'INPS ha fornito diversi chiarimenti sul bonus asilo nido.
Come anticipato in premessa, con la circolare n. 1136 del 31 marzo 2026, l’Istituto ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione della domanda relative alla misura.
In precedenza, attraverso la circolare n. 279 del 27 marzo 2026, lo stesso Ente ha fornito le istruzioni operative per ottenere l’agevolazione.