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GSE-Invitalia, al via nuovo protocollo d’intesa

Foto di Markus Distelrath da PixabayRafforzare la collaborazione istituzionale e mettere insieme competenze e strumenti per sostenere la transizione energetica del Paese e favorire la competitività delle imprese e dei territori. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto da Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo, e dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

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L’accordo Invitalia-GSE siglato in data odierna, della durata di tre anni, dà avvio ad una partnership strategica orientata a valorizzare le opportunità derivanti dall’accesso ai finanziamenti e agli incentivi nazionali ed europei a sostegno delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della mobilità sostenibile e dei processi di digitalizzazione e innovazione. 

Cosa prevede il protocollo d’intesa di Invitalia e GSE

Le principali linee di intervento previste nel protocollo sono quattro. Anzitutto, il supporto ai meccanismi incentivanti: il GSE sosterrà Invitalia nell’individuazione delle opportunità derivanti dagli incentivi gestiti per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile, con la possibilità di integrarle con altre linee di finanziamento.  

Un’altra linea d’azione è incentrata sui servizi tecnico-specialistici a supporto di imprese e PA. In tale contesto, Invitalia e GSE collaboreranno per lo svolgimento di servizi tecnico-specialistici a favore delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione degli atti di gara, nella verifica ed esecuzione dei progetti. 

Sono previste anche attività di formazione e informazione per tecnici e funzionari, in particolare sui meccanismi incentivanti gestiti dal GSE e la loro possibile integrazione con altre linee di finanziamento nazionali ed europee e sulle attività di supporto che Invitalia fornisce ai propri stakeholder. 

Infine, l’ultima linea d’azione prevede l’istituzione di un tavolo di confronto permanente, un organismo tecnico-operativo che garantirà il dialogo continuo tra le parti, l’analisi delle evoluzioni normative e la gestione tempestiva di eventuali criticità.

Il protocollo prevede, infine, la costituzione di un comitato di coordinamento, composto dai rappresentanti individuati da Invitalia e GSE, con il compito di pianificare le attività, monitorarne l’avanzamento e favorire nuove opportunità di collaborazione.

Quali sono gli incentivi gestiti da Invitalia e GSE

In tale contesto, a dimostrazione dell’importanza del nuovo protocollo, è bene ricordare che i due organismi gestiscono in modo complementare diversi strumenti di sostegno per la transizione energetica di enti pubblici e privati. 

Un incentivo che amministrano congiuntamente è il bando Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER, nell’ambito del programma PN RIC, il bando da 262 milioni di euro che sostiene le imprese che installano impianti fotovoltaici o termo-fotovoltaici per autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili nei Comuni con oltre 5.000 abitanti delle regioni meno sviluppate. 

Numerose altre agevolazioni le gestiscono, invece, separatamente. Ad esempio, Invitalia amministra il Fondo Nazionale Efficienza Energetica, un sistema che supporta gli investimenti in efficienza energetica di imprese e PA. Un altro strumento gestito dall’Agenzia, insieme al MIMIT, è il Fondo per la transizione industriale, che si rivolge alle imprese che investono nella tutela ambientale con l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici. Un caso analogo di un’agevolazione gestita da Invitalia per conto del MIMIT è l’Ecobonus auto, l’incentivo che si pone l’obiettivo di contribuire all’abbattimento delle emissioni di CO2, in linea con la vigente normativa europea sulla qualità dell'aria e dell'ambiente e con gli obiettivi del PNIEC e dell’Agenda 2030. 

Tra i principali strumenti incentivanti per la transizione energetica gestiti dal GSE vi sono, invece, il Conto Termico 3.0 - che sostiene l’incremento dell’efficienza energetica e della produzione di energia termica da FER per impianti di piccole dimensioni, il regime FER X, incluso quello definitivo che sarà definitivo entro la fine di quest’anno, ma anche l’Investimento 17 della Missione 7 del PNRR che finanzia interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali pubblici (ERP). Tra i più noti strumenti di competenza del gestore, inoltre, anche il meccanismo dei Certificati Bianchi (che certificano i risparmi energetici conseguiti negli usi finali di energia) e l’Energy Release 2.0, meccanismo che incentiva l’installazione da parte delle imprese energivore di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Altro incentivo ultimamente molto discusso e che è stato amministrato dal GSE è Transizione 5.0, il piano che ha riconosciuto un credito d'imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive situate in Italia, al fine di sostenere la transizione dei processi di produzione verso un modello efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle energie rinnovabili. Sempre il GSE è il soggetto gestore anche per il nuovo Iperammortamento, ai nastri di partenza.