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Documento Nazionale di Finanza Pubblica: le risoluzioni parlamentari sul DNFP

Palazzo Madama - Photo credit: BlackcatLe commissioni Bilancio di Camera e Senato hanno avviato la discussione sulle proposte di risoluzione sul contenuto del Documento nazionale di finanza pubblica (DNFP), il provvedimento che - nel contesto della nuova governance economica europea - sostituisce il Documento di economia e finanza (DEF) e che il Governo deve trasmettere alle Camere entro il mese di aprile.

Piano strutturale di bilancio di medio termine: ok del Consiglio

La riforma del Patto di stabilità e crescita ha infatti modificato gli strumenti di programmazione economica degli Stati membri dell'Unione europea. In questo quadro, al DEF subentra il DNFP, cioé il Documento di finanza pubblica che viene esaminato e approvato dalle Camere nel mese di aprile per il successivo invio alle istituzioni europee, mentre alla NADEF subentra il Documento programmatico di finanza pubblica, che anticipa anche le linee di intervento della legge di bilancio.

Le risoluzioni di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica

Premessa alle due proposte di risoluzione sul DNFP questa settimana all'esame della commissione V della Camera dei deputati e della commissione 5a del Senato, è quindi il richiamo alla nuova disciplina eurounitaria e in particolare all'articolo 21 del regolamento (UE) 2024/1263, in base al quale, entro il 30 aprile di ogni anno, gli Stati membri devono presentare alla Commissione europea una relazione annuale sui progressi compiuti nel percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine e nell'attuazione delle riforme e degli investimenti.

D'altra parte, ricordano le proposte di risoluzione, in attesa del completamento della riforma della normativa di contabilità e finanza pubblica, “lo scorso anno il Parlamento ha impegnato il Governo - con la risoluzione n. 7-00289 approvata dalla V Commissione della Camera dei deputati in data 1° aprile 2025, e con la risoluzione 7-00020 approvata dalla 5a Commissione del Senato della Repubblica in data 2 aprile 2025 - a presentare, in luogo del DEF, un Documento nazionale di finanza pubblica (DNFP)”.

Le nuove risoluzioni questa settimana all'esame delle due commissioni parlamentari definiscono quindi i contenuti del Documento di finanza pubblica che le Camere saranno chiamate a esaminare nel mese di aprile 2026.

Sezione I del DNFP: monitoraggio spesa netta e riforme

Con le risoluzioni Camera e Senato impegnano il Governo a trasmettere alle Camere, al posto del DEF, un documento contenente due sezioni tra loro integrate.

La prima sezione dovrebbe contenere le informazioni da includere nella relazione annuale sui progressi compiuti ai sensi dell'articolo 21 del Regolamento (UE) 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio, della comunicazione della Commissione europea C/2024/3975 del 21 giugno 2024 e del Codice di condotta sull'attuazione del Patto di stabilità e crescita.

La sezione si concentra quindi sul monitoraggio della spesa netta, nuovo faro della sorveglianza europea, e in base alle risoluzioni deve includere per l'anno in corso e il successivo triennio:

  • l'indicazione dell'evoluzione della situazione economico-finanziaria internazionale;
  • le previsioni macroeconomiche nazionali, evidenziando i contributi alla crescita dei diversi fattori, evoluzione dei prezzi, mercato del lavoro e andamento dei conti con l'estero;
  • l'esplicitazione dei parametri economici essenziali utilizzati per le previsioni di finanza pubblica in coerenza con gli andamenti macroeconomici;
  • le previsioni relative al debito pubblico e ai principali aggregati del conto economico delle amministrazioni pubbliche, inclusi i fattori che determinano l'evoluzione del rapporto debito/Pil;
  • l'andamento dell'indicatore di spesa rilevante ai sensi dei regolamenti dell'Unione europea vigenti in materia, le eventuali misure correttive che il Governo intende adottare in caso di mancato rispetto, per l'anno in corso, del percorso stabilito e i progressi compiuti nell'attuazione del percorso delle riforme e degli investimenti previsti dal Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029;
  • le previsioni del prodotto potenziale e degli indicatori strutturali dei principali aggregati del conto economico delle pubbliche amministrazioni.

Sezione II DNFP: conti pubblici e previsioni tendenziali

La seconda sezione del Documento nazionale di finanza pubblica è invece finalizzata a delineare il quadro tendenziale della finanza pubblica nazionale, isolando gli effetti delle politiche correnti e dei flussi di cassa.

Secondo le risoluzioni parlamentari deve contenere:

  • il conto economico e il conto di cassa delle amministrazioni pubbliche, articolati per sottosettore, per l'anno precedente, e l'analisi degli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni programmatiche indicate nella Nota tecnico-illustrativa alla legge di bilancio;
  • le previsioni tendenziali a legislazione vigente, per l'anno in corso e per il triennio successivo, articolate per sottosettore, dei flussi di entrata e di uscita del conto economico, con indicazione della pressione fiscale, e dei conti di cassa delle amministrazioni pubbliche (i criteri di formulazione delle previsioni devono essere esposti analiticamente, in una apposita nota metodologica allegata alla sezione);
  • informazioni relative alle eventuali misure una tantum di entrata e di spesa;
  • indicazioni preliminari aggregate degli effetti quantitativi, per il triennio successivo, delle misure legislative in scadenza che il Governo intende, allo stato, confermare;
  • le previsioni tendenziali, almeno per il triennio successivo, del saldo di cassa del settore statale;
  • le informazioni di dettaglio sui risultati e sulle previsioni dei principali settori di spesa del conto economico delle Amministrazioni pubbliche, per l'anno in corso e per il triennio successivo, con particolare riferimento a quelli relativi al pubblico impiego, alla protezione sociale, alla sanità, nonché sul debito delle Amministrazioni pubbliche;
  • la descrizione delle risorse destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate, mettendo in evidenza i fondi nazionali addizionali.

Infine, la risoluzione impegna il Governo a presentare gli allegati al Documento di economia e finanza previsti a legislazione e la Relazione sull'evoluzione dell'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile (BES), che aggiorna il documento presentato in allegato al Documento programmatico di finanza pubblica 2025.

Leggi il testo della proposta di risoluzione sul Documento di finanza pubblica - Camera dei deputati

Leggi il testo della proposta di risoluzione sul Documento di finanza pubblica - Senato