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Rete TEF, cos’è e come funziona il progetto CitCom.ai

 

Foto di Hugh Han da UnsplashTra i progetti TEF (Testing and Experimentation Facilities), cofinanziati dall’UE nell’ambito del programma Digital Europe, c’è anche CitCom.ai: un’iniziativa di frontiera che punta a trasformare i centri urbani in ecosistemi tecnologicamente avanzati.

Cosa finanzia il programma Europa Digitale?

Il progetto è promosso nell’ambito delle strutture di prova e sperimentazione (TEF), cofinanziati da Commissione europea e Stati membri per aiutare gli sviluppatori di IA a portare sul mercato un tipo di intelligenza artificiale affidabile, facilitandone l’adozione nell’Unione. I TEF, infatti, servono a testare e sperimentare su larga scala soluzioni di intelligenza artificiale all’avanguardia, come prodotti e servizi software e hardware. 

La cornice in cui operano i TEF è Digital Europe, il programma europeo che per il periodo 2021-2027 conta su un budget di 7,5 miliardi di euro che ha l’obiettivo di fornire a imprese, cittadini e amministrazioni pubbliche la tecnologia digitale. Per farlo, il programma punta a colmare il divario tra la ricerca teorica e l’adozione pratica delle tecnologie in cinque aree chiave: supercalcolo, IA, cybersecurity, competenze digitali avanzate e tecnologie digitali in tutti i settori economici. 

Innovazione tecnologica: cosa sono i TEF di Digital Europe

Selezionati nell’ambito della seconda tornata di bandi del programma Digital Europe pubblicati nel 2022, i TEF sono stati avviati a inizio 2023. A disposizione dei Testing and Experimentation Facilities oltre 220 milioni di euro, frutto di un investimento congiunto di Commissione UE e Paesi membri. 

I TEF, nati per rispondere all’esigenza di far passare molte innovazioni tecnologiche nel settore dell’IA dai laboratori al mercato, offrono una combinazione di strutture fisiche e virtuali, dove i “technology providers” possono essere supportati per testare in contesti reali le ultime tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. 

In questo modo, i TEF garantiscono principalmente supporto tecnico agli innovatori per testare su larga scala le loro più recenti tecnologie software e hardware basate sull'IA in ambienti reali (livelli di maturità tecnologica 6-8). Ciò include il supporto per la piena integrazione, il test e la sperimentazione delle più recenti tecnologie mature basate sull'IA (già testate in laboratorio) per risolvere criticità e migliorare le soluzioni in un determinato settore applicativo, anche attraverso la validazione e la dimostrazione.

Tra i principali soggetti che possono far parte dei TEF, vi sono, ad esempio, ospedali o aziende agricole sperimentali, che collaborano con i fornitori di tecnologia con competenze interne o che coinvolgono un’organizzazione di ricerca o di trasferimento tecnologico con le competenze necessarie in IA e robotica. Tuttavia, possono essere coinvolte anche altre organizzazioni (come autorità pubbliche o associazioni di categoria), se necessario per raggiungere gli obiettivi del progetto. 

Attualmente, esistono quattro TEF specifici per settore: AgrifoodTEF, TEF Health, AI-Matters e CitCom.ai, che sono coordinati da CoordinaTEF, un organismo che funge da tessuto connettivo tra i settori per promuovere soluzioni congiunte. Il cofinanziamento tra la Commissione europea (attraverso il programma Europa digitale) e gli Stati membri sostiene i TEF per cinque anni con budget compresi tra 40 e 60 milioni di euro per progetto, per un totale complessivo di 220 milioni di euro.

CitCom.ai, il progetto per città e comunità intelligenti

E’ in questa cornice che si inserisce CitCom.ai, il TEF dedicato alle "Città e Comunità Intelligenti". Il progetto, operativo da gennaio 2023 e con una durata prevista di cinque anni, è coordinato dall'istituto Imec e supportato da un consorzio di 32 partner distribuiti in 11 Paesi dell'Unione (tra cui l’Italia).

Per garantire una copertura completa dell’intera geografia europea, il progetto poggia su un’organizzazione a rete: 

  • Nordic Star, per i Paesi del Nord;
  • Central Star, per i Paesi dell’Europa centrale;
  • e Southern Star, che copre l’area mediterranea (Italia, Spagna e Francia). 

In tale contesto, come per gli altri progetti TEF, i principali gruppi target di CitComTEF sono le startup di intelligenza artificiale e le piccole e medie imprese, con un livello di maturità tecnica (TRL) compreso tra 6 e 8.  

Per quanto concerne le aree di intervento, CitCom.ai approfondisce tre direttrici che puntano a cambiare l’assetto della vita urbana:

  • POWER (energia e sostenibilità): in un’epoca di crisi energetica, il progetto permette di testare algoritmi di “edge learning” (IA che elabora i dati direttamente sul dispositivo, senza inviarli a server remoti) per ottimizzare il teleriscaldamento o gestire l'illuminazione stradale adattiva (che si accende o aumenta di intensità solo quando rileva effettivamente la presenza di cittadini);
  • MOVE (Mobilità Intelligente): in questo caso la sperimentazione riguarda i settori dei trasporti ecologici e della guida autonoma. Il TEF per le città offre quindi "intersezioni intelligenti" dove l'IA impara a riconoscere istantaneamente potenziali pericoli stradali, gestendo i flussi pedonali e ciclistici per ridurre drasticamente l'incidentalità urbana;
  • CONNECT (Servizi Integrati): quest’area si occupa della gestione complessa delle città, dal monitoraggio del rumore e delle emissioni di gas serra fino alla logistica d'avanguardia, come la gestione delle rotte dei droni per le consegne urbane e la manutenzione predittiva delle infrastrutture idriche e dei rifiuti.

Oltre ai test tecnici, CitCom.ai offre servizi di data quality check e consulenza legale. Per le startup interessate, il punto di accesso è il catalogo dei servizi online o i nodi di contatto locali, che permettono di ricevere assistenza immediata per integrare i propri robot o software in ambienti cittadini reali, accelerando un processo che normalmente richiederebbe anni di permessi burocratici e investimenti privati proibitivi.

A proposito di nodi di contatto locali, l’Italia gioca un ruolo di primo piano nel consorzio CitCom.ai, posizionandosi come uno dei pilastri della cosiddetta "Southern Star". Il principale attore italiano coinvolto è il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano. Nello specifico, il progetto è seguito dal team del Networked Embedded Software Lab (NESLab), che porta avanti la ricerca nel settore e svolge un coordinamento tecnico per l'implementazione del nodo italiano, contribuendo così con le sue competenze a una serie di temi fondamentali per la proposta CitCom.ai, tra cui l’intelligenza artificiale, il machine learning, la robotica mobile e l’Internet of Things.

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