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CdM: accise, esodati 5.0, finanziamenti SIMEST e tax credit carburanti agricoltura

Photocredit: Presidenza del consiglio dei ministriSono sostanzialmente quattro le decisioni varate dal Consiglio dei Ministri del 3 aprile: la proroga della riduzione delle accise, la formalizzazione dell’accordo sugli esodati di Transizione 5.0, l’estensione del credito d’imposta carburanti all'agricoltura e un intervento su SIMEST a sostegno dell’export.

Cosa prevede l'accordo sugli esodati di Transizione 5.0?

Oltre ad intervenire sulla riduzione delle accise, che viene estesa fino al 1° maggio come ampiamente prevedibile data la situazione internazionale, il nuovo decreto-legge approvato oggi, 3 aprile, in CdM da un lato vara ulteriori provvedimenti a sostegno del tessuto produttivo colpito dalla crisi energetica cuasata dal conflitto in Iran; dall’altro serve per mettere nero su bianco l’impegno preso il 1° aprile dal ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) su Transizione 5.0.

CdM 3 aprile: confermato l’accordo sugli esodati Transizione 5.0

Partendo da quest’ultimo fronte, come ha spiegato il ministro dell'economia e finanze, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa post CdM, il nuovo provvedimento “recepisce l’accordo preso in settimana con le categorie su Transizione 5.0 e che ora fa parte in termini normativi di questo decreto-legge”

In questo modo, dopo le tensioni di inizio settimana tra governo e imprese causate dal decreto Fiscale e la ricucitura dei rapporti durante il Tavolo MIMIT del 1° aprile, il dicastero guidato da Adolfo Urso ha evidentemente provveduto a trasporre subito l’accordo preso all'interno del primo provvedimento legislativo utile.

Credito imposta carburanti anche per le imprese agricole

Un’altra misura adottata dal CdM del 3 aprile e ampiamente richiesta dalle categorie è l’estensione alle imprese agricole del credito d’imposta del 20% per l'acquisto di carburanti  previsto dal DL 33/2026 per le imprese della pesca.

Si tratta, lo ricordiamo, di una misura che punta ad attutire le conseguenze negative dei rincari sul costo del carburante, causati dalla crisi in Medio Oriente, anche per evitare che l’aumento dei costi energetici si rifletta lungo la filiera arrivando all'acquirente.

Potenziato il sostegno SIMEST

La terza misura varata dal decreto-legge appena approvato dal CdM di questa mattina opera poi sul fronte dell’export. Si tratta di un intervento che farà perno su SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che sostiene l'internazionalizzazione delle imprese italiane mediante un ampio set di strumenti.

Per quanto concerne la misura varata dal CdM del 3 aprile, Giorgetti ha solo riferito che si tratta di “un intervento su SIMEST per le imprese che lavorano sull’export”. A ciò si aggiungono le informazioni contenute nel comunicato post Consiglio rilasciato dal governo dove si spiega che “sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto”.

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Riduzione accise prorogata al 1° maggio

Infine il decreto-legge interviene - come ampiamente annunciato - in materia di accise, “con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici”, spiegano dal governo.

Dal punto di vista economico, si tratta di un intervento che cuba 500 milioni di euro, di cui 200 milioni provenienti dall’auto-copertura che deriva dall’incremento del gettito IVA e gli altri 300 milioni che arrivano, invece, dalle risorse recuperate dagli ETS/Co2 non ancora utilizzate “avendo premura di non toccare quelle che sono destinate al sollievo per gli energivori”, ha sottolineato Giorgetti in conferenza stampa.