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Verso la Strategia europea per l'istruzione e la formazione professionale

 

Foto di This_is_Engineering da PixabayAperta la consultazione pubblica per definire la nuova Strategia europea per l'istruzione e la formazione professionale (IFP), con lo scopo di rafforzare la competitività dell'UE e rendere i sistemi formativi più innovativi. C'è tempo fino al 19 febbraio per inviare i feedback.

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Sebbene gli Stati membri rimangano responsabili dell'organizzazione e del contenuto dei sistemi di istruzione e formazione professionale, la nuova Strategia europea in materia di IFP fornirà un orientamento, un coordinamento e un sostegno comuni a livello dell'UE per migliorare la qualità, la pertinenza e la resilienza di tali sistemi.

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La Strategia mira a fornire una risposta ai cambiamenti strutturali dell'economia e a sostenere i 27 nella riforma dei loro sistemi di istruzione e formazione professionale, garantendo l'autonomia strategica lungo l'intera catena del valore. L'obiettivo è aumentare il numero di persone in possesso di un diploma di IFP secondaria, accrescere l'attrattiva del settore e trasformarlo in un vero motore per l'occupazione e l'innovazione.

Da adottare orientativamente nel secondo trimestre del 2026, la Strategia dà seguito agli orientamenti politici della Commissione per il periodo 2024-2029 e si inserisce nel quadro strategico dell'Unione delle competenze. Questa iniziativa, inoltre, si baserà sulla Dichiarazione di Herning e sulla relazione sull'attuazione della Raccomandazione del Consiglio del 2020 relativa all'IFP. Non sarà effettuata una valutazione d'impatto preventiva, poiché la Strategia fungerà da quadro per future iniziative politiche che saranno valutate singolarmente.

I dati nel settore: perché serve una nuova Strategia europea IFP?

L'Europa si trova ad affrontare persistenti carenze di competenze e squilibri tra domanda e offerta in molte regioni e nella maggior parte degli Stati membri, specialmente in ambiti che richiedono qualifiche professionali tecniche, verdi, digitali e dell'assistenza (Relazione EURES 2024). Queste lacune limitano la competitività, la produttività e la capacità di innovazione dell'UE. Inoltre, i rapidi sviluppi tecnologici, in particolare nell'ambito dell'intelligenza artificiale, richiedono una maggiore agilità dei sistemi formativi per rispondere alle costanti evoluzioni del mercato del lavoro.

Sebbene oltre la metà dei discenti di livello secondario sia iscritta a percorsi di IFP, la partecipazione rimane insufficiente in settori ad alta domanda e i tassi di mobilità restano al di sotto degli obiettivi prefissati (Relazione di monitoraggio del settore dell'istruzione e della formazione 2025). Persistono, inoltre, una marcata "segregazione" di genere e un significativo "divario reputazionale": l'IFP continua infatti a essere percepita come un percorso di "seconda scelta" rispetto all'istruzione generale (Indagine dell'opinione pubblica europea sull'IFP del Cedefop).

European Strategy for VET: i target per il 2030

La nuova Strategia fissa obiettivi misurabili per il prossimo decennio, volti a colmare il divario in materia di innovazione e migliorare la responsabilità collettiva di Stati membri e imprese:

  • STEM: almeno il 45% dei discenti IFP iniziale di livello intermedio dovrà essere iscritto a discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica);
  • equilibrio di genere: almeno una studentessa su cinque (20%) dovrà essere iscritta alla discipline STEM sopra citate per contrastare la segregazione di genere nel settore;
  • mobilità: almeno il 12% dei discenti IFP dovrà partecipare a esperienze di apprendimento all'estero.

Oltre alle competenze tecniche, la Strategia porrà un forte accento sulle competenze di base, includendo l'alfabetizzazione digitale e le competenze civiche come pilastri fondamentali per garantire l'inclusività del sistema.

Strategia UE istruzione e formazione professionale: feedback entro il 19 febbraio

In questo contesto, la Commissione europea intende raccogliere contributi a sostegno della preparazione della nuova Strategia. L'iniziativa offrirà un quadro coerente per promuovere riforme nazionali, stimolare la mobilità ai fini dell'apprendimento e rafforzare il ruolo dell'Europa come parametro di riferimento globale per l'eccellenza nell'IFP.

In particolare, l'Esecutivo UE è interessato a ricevere risposte sui seguenti temi: la flessibilità dei sistemi per i discenti adulti, il miglioramento delle competenze degli insegnanti, l'uso di metodi di apprendimento innovativi e le misure per attirare talenti verso professioni caratterizzate da carenza di personale.

La partecipazione alla call for evidence è rivolta a un'ampia gamma di stakeholders. Tra i destinatari specifici della consultazione figurano autorità nazionali, parti sociali, erogatori di IFP, imprese (incluse le PMI), rappresentanti di settori economici strategici, camere di commercio, discenti e organizzazioni della società civile.

La consultazione è disponibile online in tutte le lingue ufficiali dell'UE ed è gestita attraverso la piattaforma "Have Your Say". C'è tempo fino al 19 febbraio 2026 incluso per inviare il proprio contributo. Oltre ai feedback generali, la Commissione prevede attività di consultazione mirate attraverso riunioni, webinar e una specifica Indagine Eurobarometro sulla percezione dell'IFP (prevista entro il primo trimestre 2026).

Consulta le informazioni ufficiali sulla consultazione

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