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Nuovo quadro UE sugli aiuti di Stato per trasporti più sostenibili

 

Foto di Erich Westendarp da PixabayLa Commissione UE ha adottato degli Orientamenti sugli aiuti di Stato al trasporto terrestre e multimodale e il Regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti, con l’obiettivo di sostenere modalità di trasporto più sostenibili sia per i passeggeri che per le merci. 

Aiuti di Stato: la Commissione rivede le norme sulle garanzie pubbliche

I due nuovi strumenti normativi, che entreranno in vigore il prossimo 30 marzo, sostituiscono le linee guida sugli aiuti di Stato alle imprese ferroviarie del 2008, introducendo un quadro aggiornato che copre un’ampia gamma di mezzi di trasporto sostenibili e di misure di aiuto (mantenendo al contempo misure di salvaguardia per prevenire indebite distorsioni della concorrenza). Quanto alle tempistiche, il Regolamento sarà valido fino al 31 dicembre 2034, mentre gli Orientamenti non hanno una data di scadenza in tal senso. 

“Con l'adozione odierna degli orientamenti sul trasporto terrestre e multimodale e del regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti forniamo agli Stati membri un quadro moderno e coerente sugli aiuti di Stato che sostiene il trasporto terrestre sostenibile e interoperabile, salvaguardando nel contempo la concorrenza leale. Le nuove norme semplificano le procedure e rendono più facile fornire sostegno pubblico a soluzioni di trasporto sostenibili, contribuendo in tal modo a un trasporto terrestre europeo più efficiente, economicamente accessibile e verde”, ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva.

Orientamenti aiuti di Stato trasporti: criteri di compatibilità e nuove categorie di aiuto

Con l’obiettivo di favorire il trasferimento del trasporto modale dalla strada (che oggi rappresenta il 77,7% del trasporto merci terrestre) verso modalità di spostamento che generano minori esternalità negative (come inquinamento traffico), gli Orientamenti definiscono le condizioni alle quali le misure di aiuto per interventi incentrati su modalità di trasporto più sostenibile, che devono essere notificate alla Commissione per approvazione prima di poter essere concesse, possono essere dichiarate compatibili con il mercato interno

Questi Orientamenti, che interessano tutti i mezzi di trasporto terrestre più sostenibili del trasporto su strada (tra cui il trasporto ferroviario o quello per vie navigabili interne e il trasporto multimodale sostenibile), chiariscono le possibilità di diverse misure di aiuto al funzionamento e agli investimenti, introducendo una tassonomia dettagliata degli interventi ammissibili. Tra questi, gli aiuti per la costruzione e l'ammodernamento degli impianti di servizio ferroviario e per vie navigabili interne, gli aiuti per l'avvio di nuovi collegamenti commerciali ferroviari e lungo vie navigabili interne e le possibilità di aiuti sotto forma di compensazione per l'assolvimento di obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto ferroviario di merci.

Inoltre, le linee guida introducono anche norme più flessibili per le misure di aiuto che contribuiscono direttamente alle transizioni verde e digitale. Rientrano in questo ambito gli aiuti volti a ridurre i costi esterni dei trasporti e gli aiuti che promuovono l'interoperabilità, come gli aiuti per un funzionamento più sicuro ed efficiente di tutti i sistemi ferroviari nazionali. Tali disposizioni sono concepite per sostenere il passaggio dal trasporto su strada a modi di trasporto più sostenibili (con l’adozione di tecnologie chiave come l’ERTMS, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario), garantendo nel contempo che gli aiuti rimangano mirati e proporzionati.

Centrali anche le misure volte al rinnovo del parco veicoli, per cui la Commissione introduce norme specifiche per facilitare l’acquisto di materiale rotabile e imbarcazioni, specialmente per PMI, piccole imprese a media capitalizzazione e nuovi operatori, attraverso il ricorso a strumenti come le garanzie pubbliche. In questo modo, Bruxelles sostiene l’ingresso e la crescita di nuovi operatori nei mercati del trasporto terrestre sostenibile. 

Oltre a questa tassonomia aggiornata delle misure finanziabili, gli Orientamenti dell’Esecutivo UE chiariscono anche le condizioni per il rimborso degli obblighi di servizio pubblico (SIEG) nel settore del trasporto ferroviario di merci, fissando criteri rigorosi per evitare sovracompensazioni e garantire la trasparenza finanziaria. In pratica, gli Stati membri possono intervenire dove il mercato non garantisce servizi adeguati, ma devono dimostrare l’esistenza di un errore manifesto del mercato e definire chiaramente gli obblighi in un atto di incarico della durata massima di 15 anni. 

Trasporti green: cosa prevede il nuovo Regolamento di esenzione per categoria

Una delle novità più rilevanti del nuovo framework sugli aiuti di Stato per i trasporti sostenibili è il Regolamento di esenzione per categoria, che, integrando gli Orientamenti, scioglie dall’obbligo di notifica alla Commissione alcune misure di aiuto (contenute negli Orientamenti) che soddisfano criteri di compatibilità predefiniti e non presentano rischi di gravi distorsioni della concorrenza. In questo modo, quindi, la Commissione europea opera un'importante semplificazione che consente agli Stati membri di erogare rapidamente aiuti laddove siano soddisfatte determinate condizioni. 

Nel dettaglio, le categorie di aiuti nei settori del trasporto ferroviario, del trasporto per vie navigabili interne e del trasporto multimodale sostenibile, pur essendo esentate, sono tuttavia soggette a precise soglie di notifica oltre le quali l’aiuto non è più escluso dall’obbligo di notifica, ovvero: 15 milioni di euro per gli aiuti volti all’avviamento di nuovi servizi; 30 milioni di euro per progetti di investimenti in impianti di servizio ferroviario o multimodale; 10 milioni per aiuti ad hoc destinati a terminal merci ferroviari o per vie navigabili; e 4 milioni per progetti focalizzati su diramazioni private. 

Nel documento, la Commissione specifica che il Regolamento si applica solo agli "aiuti trasparenti", ovvero quelli il cui equivalente di sovvenzione lordo può essere calcolato con precisione ex ante (sovvenzioni, prestiti con tassi di riferimento certi, garanzie con premi definiti). Per quanto riguarda l'effetto di incentivazione, la domanda di aiuto deve essere presentata prima dell'avvio dei lavori relativi al progetto o all'attività. Per le grandi imprese, inoltre, lo Stato deve verificare che l'aiuto determini un aumento sostanziale della portata, della spesa totale o della rapidità di realizzazione del progetto. 

Il Regolamento stabilisce inoltre massimali di intensità di aiuto rigorosi: ad esempio, fino al 60% dei costi esterni evitati per gli aiuti al funzionamento e fino al 90% dei costi ammissibili per investimenti strategici in interoperabilità come l'ERTMS o l’accoppiamento automatico digitale (DAC).

Per quanto concerne, infine, il monitoraggio e la valutazione degli aiuti, gli Stati membri sono tenuti a garantire la massima trasparenza pubblicando le informazioni sui beneficiari su piattaforme dedicate e conservando la documentazione per dieci anni. Inoltre, per i regimi di ampia portata, cioè con dotazioni superiori a 150 milioni di euro annui o a 750 milioni totali, sono soggetti ad una valutazione ex post obbligatoria per verificarne l’efficacia e l’impatto sulla concorrenza. 

Per approfondire il nuovo framework sugli aiuti di Stato per trasporti più sostenibili

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