Fondo per il credito ai giovani: il prestito agli studenti con la garanzia dello Stato
È approdato in Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina le nuove regole per il Fondo per il credito ai giovani. La misura, nota come Fondo Studio, sostiene i giovani meritevoli privi di risorse economiche sufficienti, offrendo loro la possibilità di finanziare la propria istruzione attraverso prestiti assistiti da una garanzia statale.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale del 17 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta il 24 gennaio 2026, aggiorna i criteri di funzionamento del Fondo per il credito ai giovani, abrogando quanto stabilito dal decreto interministeriale del 19 novembre 2010 e recependo le novità introdotte dal DL Sport e Scuola (DL n. 71/2024).
Cos'è il Fondo Studio?
Istituito con il DL n. 81/2007, il Fondo Studio (o Fondo per il credito ai giovani) favorisce l’accesso al credito dei giovani tra i 18 e i 40 anni per il finanziamento di percorsi di formazione e alta istruzione.
Questo strumento opera come fondo rotativo di garanzia, gestito da Consap S.p.A., che cura l’istruttoria delle domande, il monitoraggio delle operazioni, il pagamento delle somme garantite e il recupero dei crediti insoluti. Tutte le risorse del Fondo confluiscono in un conto corrente infruttifero presso la Tesoreria dello Stato, alimentato sia da stanziamenti pubblici sia da eventuali contributi di regioni, enti pubblici o soggetti privati.
A seguito delle modifiche introdotte con il DL n. 71/2024, gli impegni assunti dal Fondo sono ora assistiti dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, un rafforzamento che assicura maggiore solidità al sistema e obbliga i soggetti finanziatori a indicare esplicitamente le condizioni economiche di maggior favore applicate ai beneficiari in ragione dell'intervento pubblico.
Nonostante si tenda a sovrapporre le due definizioni, il Fondo per il credito ai giovani non va confuso con il classico prestito d'onore. La differenza principale risiede nella natura dell'agevolazione e nelle modalità di rimborso: mentre il prestito d'onore prevede spesso una quota di finanziamento a fondo perduto (che non va restituita) o condizioni legate esclusivamente al reddito familiare (ISEE), il Fondo Studio si configura come un prestito bancario a tutti gli effetti, dove l'agevolazione consiste nella garanzia statale e in tassi calmierati.
Fondo Credito Giovani: i requisiti d'accesso prestito garantito dallo Stato
Sono ammessi ai finanziamenti garantiti dal Fondo per il credito ai giovani i soggetti di età compresa tra i 18 e i 40 anni che risultino regolarmente iscritti a:
- corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico;
- corsi dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
- master universitari o AFAM di primo e secondo livello;
- corsi di specializzazione post lauream;
- dottorati di ricerca;
- corsi di lingua di durata non inferiore a 6 mesi riconosciuti da enti certificatori qualificati;
- percorsi degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy).
Parallelamente, è richiesto il possesso di requisiti minimi di merito, che variano in funzione del percorso formativo. Ad esempio un voto di diploma non inferiore a 75/100 per lauree triennali e ITS, ovvero un voto di laurea pari almeno a 100/110 per lauree magistrali, master e specializzazioni.
Viene specificato nel DPCM che tutti i titoli conseguiti all’estero sono ammessi purché riconosciuti dal Ministero dell’università e della ricerca (MUR).
I requisiti dichiarati vengono verificati preventivamente da Consap in sede di primo accesso alla piattaforma telematica e successivamente monitorati ai fini dell’erogazione delle tranche annuali, che sono subordinate alla dimostrazione del regolare avanzamento del percorso di studi (superamento di almeno la metà degli esami previsti o frequenza minima richiesta). La verifica dei requisiti costituisce condizione essenziale sia per l’ammissione alla garanzia, sia per il suo mantenimento nel tempo.
Fondo Studio, il ruolo di banche e intermediari finanziati
I finanziamenti possono essere concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati che decidono di aderire all'iniziativa stipulando una specifica convenzione con il Dipartimento. Firmando questo accordo, gli istituti di credito si impegnano ufficialmente a offrire tassi e condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato, proprio grazie alla garanzia offerta dallo Stato.
Un punto fondamentale a tutela del giovane è, inoltre, l'impegno da parte delle banche a non richiedere garanzie aggiuntive (come la firma dei genitori o pegni), poiché la copertura del Fondo è considerata sufficiente.
Prestiti per studenti, le caratteristiche della garanzia del Fondo Studio
I finanziamenti ammissibili alla garanzia possono raggiungere un ammontare massimo di 50.000 euro, cifra che viene elevata fino a 70.000 euro nel caso in cui il giovane intraprenda percorsi di studio all'estero. L'erogazione avviene progressivamente in tranche annuali di pari importo, ciascuna delle quali non può superare i 15.000 euro.
La garanzia del Fondo copre il 70% della quota capitale del finanziamento ed è di tipo diretto, incondizionato e irrevocabile.
Per quanto riguarda la restituzione, il piano di ammortamento ha una durata variabile tra i 3 e i 15 anni e non può avere inizio prima di 30 mesi dall'erogazione dell'ultima tranche. Una clausola di particolare favore prevede che, se lo studente si iscrive a una laurea magistrale entro un anno dal conseguimento della triennale, l'avvio del rimborso viene ulteriormente prorogato di 24 mesi.
La normativa tutela lo studente prevedendo la possibilità di sospendere il pagamento delle rate fino a 12 mesi complessivi al verificarsi di determinati eventi, o di richiedere sospensioni temporanee per motivi di salute o temporanea carenza dei requisiti di merito. Resta sempre ferma la facoltà per il giovane di estinguere anticipatamente il debito senza alcuna penalità o di interrompere il finanziamento per le somme non ancora erogate.
Fondo Studio: come richiedere i prestiti con garanzia dello Stato
L'intero iter di ammissione alla garanzia si svolge esclusivamente per via telematica attraverso il portale gestito da Consap.
Il soggetto richiedente deve inizialmente registrarsi tramite SPID o CIE per consentire la verifica dei requisiti, procedura che si conclude con un'attestazione rilasciata entro 5 giorni lavorativi.
Una volta ottenuto l'esito positivo, il giovane può rivolgersi a una banca o a un intermediario finanziario aderente al protocollo d'intesa con il Dipartimento per richiedere formalmente il prestito. Il finanziatore, verificata la capienza del Fondo e la validità dei requisiti sulla piattaforma, comunica la richiesta di ammissione alla garanzia, che viene confermata dal gestore secondo l'ordine cronologico di arrivo.
Per il mantenimento del beneficio e l'erogazione delle tranche successive alla prima, lo studente è tenuto a certificare periodicamente il superamento di almeno la metà degli esami previsti dal proprio piano di studi o, nel caso degli ITS, di aver frequentato almeno l'80% delle lezioni.
Consulta il decreto del 17 novembre 2025, GU Serie Generale n. 19 del 24 gennaio 2026
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