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Tassonomia UE, consultazione su revisione criteri di vaglio tecnici

Foto di kazuend da UnsplashC’è tempo fino al 14 aprile per partecipare alla consultazione della Commissione UE in merito alle possibili revisioni dei criteri di vaglio tecnico previsti da due atti delegati della Tassonomia europea per le attività economiche considerate sostenibili. 

Pacchetto Omnibus: le proposte di Bruxelles per semplificare la normativa UE

Già a febbraio 2025, nell’ambito del pacchetto Omnibus I, la Commissione aveva introdotto delle modifiche (adottate a luglio 2025) al regolamento sulla Tassonomia dell’UE, il sistema di classificazione delle attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.

In quell'occasione, tuttavia, l'Esecutivo UE si era concentrato per lo più su aspetti legati alla comunicazione, semplificando alcuni elementi dell'Atto Delegato sull'Informativa, e intervenendo solo marginalmente con adeguamenti dei criteri di vaglio tecnico.

Per approfondire: Omnibus: le linee guida sulla semplificazione della Tassonomia UE

Questi ultimi sono invece al centro del nuovo processo di revisione in merito al quale la Commissione ha lanciato ora la consultazione, per ricevere il feedback degli stakeholder sulle modalità da adoperare per procedere con le modifiche. 

Cos’è la Tassonomia UE

La Tassonomia ambientale dell'UE rappresenta un elemento cardine della strategia per la finanza sostenibile in Europa, fungendo da fondamentale dispositivo per garantire la chiarezza nei mercati. Si tratta di un metodo di catalogazione delle operazioni economiche ritenute sostenibili, il cui scopo è convogliare i capitali verso i settori indispensabili alla trasformazione ecologica, coerentemente con i traguardi fissati dal Green Deal.

In sostanza, questo schema di classificazione stabilisce una terminologia condivisa per determinare quali attività siano realmente in linea con il traguardo delle emissioni nette zero entro il 2050 e con i più vasti scopi di tutela della natura, oltre la semplice questione climatica.

L'implementazione di questo quadro normativo favorisce l'espansione dei finanziamenti ESG (Ambientali, Sociali e di Governance), offrendo solide garanzie a chi investe, tutelando i piccoli risparmiatori dal pericolo della comunicazione ingannevole (o greenwashing) e supportando le imprese nel loro percorso di conversione ecologica.

Il regolamento sulla Tassonomia, operativo dal 12 luglio 2020, fissa quattro requisiti imprescindibili affinché un'iniziativa economica sia etichettata come sostenibile:

  • Apporto concreto: l'attività deve fornire un supporto rilevante ad almeno una delle sei finalità ambientali previste (ovvero: mitigare o adattarsi al cambiamento climatico, tutelare le risorse idriche e marine, promuovere l'economia circolare, abbattere l'inquinamento o salvaguardare la biodiversità e gli habitat).
  • Assenza di impatti negativi (DNSH): è necessario che l'operazione non provochi danni rilevanti a nessuno degli altri obiettivi ambientali menzionati (Do No Significant Harm).
  • Tutela sociale e lavorativa: il lavoro deve essere eseguito seguendo le norme internazionali di base sui diritti umani e le tutele sindacali, rispettando ad esempio i protocolli dell'OCSE dedicati alle imprese multinazionali.
  • Rispetto dei parametri tecnici: l'attività deve soddisfare gli specifici criteri di valutazione tecnica (TSC) definiti dalla Commissione Europea per ogni singolo comparto produttivo.

La consultazione UE sui criteri di vaglio tecnico della Tassonomia

La consultazione appena lanciata dalla Commissione si concentra sulla proposta di revisione degli atti delegati al regolamento sulla Tassonomia 2021/2139 e 2023/2486 relativi ai criteri di vaglio tecnico (“technical screening criteria”). In questo modo, spiegano da Bruxelles, i criteri saranno allineati alle nuove priorità dell'UE e alle ultime innovazioni tecnologiche. 

Come per la revisione introdotta nell’ambito dell’Omnibus I, anche nel caso della modifica dei criteri di vaglio tecnico l’obiettivo della Commissione è di semplificare il quadro normativo di riferimento per renderlo di più facile utilizzo per gli operatori del settore finanziario. 

Più in dettaglio, le modifiche proposte sottoposte a consultazione interessano la maggior parte delle attività previste dagli atti delegati della Tassonomia sul clima e l'ambiente, tra cui la silvicoltura e la protezione dell'ambiente, la produzione, l’energia, i trasporti e l'edilizia

Per quanto concerne le tempistiche, il periodo di feedback è aperto fino al 14 aprile. Successivamente, la Commissione pubblicherà i documenti di revisione dei criteri, che saranno adottati dall'Esecutivo europeo entro l’estate

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