Piano edilizia abitativa: accordi tra Ministero Infrastrutture, Friuli, Valle d'Aosta e Bolzano
Pubblicata in gazzetta ufficiale, il 4 ottobre, la deliberazione dell'11 luglio 2012 relativa agli accordi di programma fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le regioni Friuli-Venezia Giulia, Valle d'Aosta e la provincia autonoma di Bolzano. Gli accordi, nell'ambito del Piano nazionale di edilizia abitativa, seguono quelli già siglati con le altre regioni italiane e mettono a disposizione complessivamente 38,2 milioni di euro, di cui 14,7 milioni di provenienza statale.
Piano nazionale per l'edilizia abitativa
Obiettivo del Piano è aumentare, tramite la costruzione di nuove abitazioni, da un parte, e il recupero, l'acquisto o la locazione di quelle esistenti, dall'altra, l'offerta di abitazioni da destinare prioritariamente alle categorie di beneficiari individuate dal decreto-legge n. 112/2008, ovvero:
- a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito;
- b) giovani coppie a basso reddito;
- c) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate;
- d) studenti fuori sede;
- e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio;
- f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all'art. 1 della legge n. 9 del 2007;
- g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima Regione.
Sei le linee di intervento in cui si articola il Piano:
- sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per l'acquisizione e la realizzazione di immobili per l'edilizia residenziale;
- incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con risorse pubbliche, comprese quelle derivanti anche dall'alienazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica in favore degli occupanti muniti di titolo legittimo;
- promozione finanziaria, anche ad iniziativa di privati, di interventi ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
- agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi;
- programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale;
- interventi di competenza degli ex IACP o dei Comuni già compresi nel Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica, caratterizzati da immediata fattibilità, ubicati nei Comuni ove la domanda di alloggi sociali risultante dalle graduatorie è più alta.
Accordi di programma
Per la realizzazione degli interventi, il decreto prevede la stipula di accordi di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni e i Comuni. Gli accordi con le altre regioni sono stati approvati con delibere Cipe del 5 maggio 2011 e del 20 gennaio 2012; ora tocca a:
Regione Valle d'Aosta, per complessivi 2,7 milioni euro, di cui 0,7 milioni di euro di risorse statali. L'accordo prevede la realizzazione di 34 alloggi, tutti di proprietà privata, reperiti interamente tramite recupero/ristrutturazione e finalizzati in 28 casi al riscatto dopo 10 anni di affitto e in 6 casi all'edilizia libera;
Regione Friuli Venezia Giulia, per un valore totale di 20,9 milioni euro, di cui 7,9 milioni di euro di risorse statali. L'accordo prevede la realizzazione di 115 alloggi, dei quali 71 di proprietà pubblica e 44 di proprietà privata, provenienti in 32 casi da nuova costruzione, in 30 da recupero e in 53 da acquisto, finalizzati in 105 casi alla locazione permanente o per almeno 25 anni, e in 10 al riscatto dopo 10 anni;
Provincia autonoma di Bolzano, per complessivi 14,6 milioni euro, di cui 6,1 milioni di euro di risorse statali. L'accordo prevede la realizzazione di 54 alloggi, tutti di proprietà pubblica, di nuova costruzione e destinati alla locazione permanente.
I fondi statali stanziati con gli accordi di programma si aggiungono a:
- fondi messi a disposizione dalle Regioni pari a 8,8 milioni di euro,
- fondi provenienti da altri soggetti pubblici per 7,7 milioni di euro,
- fondi privati per 7 milioni di euro,
per un valore complessivo di 38,2 milioni di euro.
DELIBERAZIONE 11 luglio 2012
Piano nazionale di edilizia abitativa. Accordi di programma fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le regioni Friuli - Venezia Giulia, Valle d'Aosta e la provincia autonoma di Bolzano (D.P.C.M. 16 luglio 2009).(Deliberazione n. 77/2012). (12A10558)
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l'art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e
s.m.i, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza
pubblica e la perequazione tributaria», secondo il quale, con decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa delibera di questo
Comitato, deve essere approvato un Piano nazionale di edilizia
abitativa;
Visto l'art. 4, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 16 luglio 2009 e s.m.i., di approvazione del Piano
nazionale di edilizia abitativa, che prevede la sottoscrizione di
appositi accordi di programma al fine di concentrare gli interventi,
nell'ambito delle risorse attribuite, sull'effettiva richiesta
abitativa, attraverso la realizzazione di programmi integrati di
promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione
urbana;
Visto l'art. 4, comma 2, del citato decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009 e s.m.i., che prevede che gli
accordi di programma siano promossi dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti con le Regioni e i comuni, e siano
approvati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, previa delibera CIPE, d'intesa con la Conferenza Unificata
di cui all'art. 8 del decreto-legge 28 agosto 1997, n. 281 e s.m.i.,
e che tale intesa vada resa nella medesima seduta del CIPE;
Visto il decreto 8 marzo 2010 (Gazzetta Ufficiale n. 104/2010) del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministero dell'economia e delle finanze, con il quale le risorse
disponibili per gli interventi di cui alle lettere b), c), d) ed e)
dell'art. 1, comma 1, del Piano nazionale di edilizia abitativa sono
state quantificate in 377.9 milioni di euro e si e' provveduto al
riparto delle medesime risorse;
Visto il decreto 19 dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale 18 febbraio
2012, n. 41) del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, con il quale
vengono individuati e ripartiti ulteriori 116,2 milioni di euro
aggiuntivi per l'attuazione di interventi analoghi ai precedenti,
mediante successiva sottoscrizione in futuro tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e le regioni, di ulteriori accordi di
programma, che non richiederanno l'adozione di delibere da parte di
questo Comitato, trattandosi di «atti aggiuntivi» per «l'utilizzo di
economie ovvero di nuove risorse finanziarie che si rendessero
disponibili», cosi come previsto dall'art. 4, comma 2 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009 e s.m.i;
Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni
ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», che, all'art.
11, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto
d'investimento pubblico deve essere dotato di un Codice Unico di
Progetto (CUP), e viste le delibere attuative adottate da questo
Comitato;
Vista la delibera 8 maggio 2009, n. 18 (Gazzetta Ufficiale n.
139/2009), con la quale questo Comitato, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha espresso parere
favorevole sullo schema di «Piano nazionale per l'edilizia
abitativa», predisposto al fine di garantire i livelli minimi
essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della
persona umana;
Vista la delibera 5 maggio 2011, n. 16 (Gazzetta Ufficiale n.
215/2011), con la quale questo Comitato, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16
luglio 2009, ha espresso parere favorevole sui contenuti degli schemi
di accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria,
Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Sicilia e Sardegna e la Provincia autonoma di Trento, per
l'attuazione del «Piano nazionale di edilizia abitativa»;
Vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 5 (Gazzetta Ufficiale n.
82/2012; errata corrige Gazzetta Ufficiale n. 127/2012), con la quale
questo Comitato ha espresso parere favorevole sui contenuti degli
ulteriori schemi di accordo di programma tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e le Regioni Lazio, Abruzzo e
Calabria, per l'attuazione del «Piano nazionale di edilizia
abitativa»;
Vista la nota 21 giugno 2012, n. 23493, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'iscrizione
all'ordine del giorno del Comitato degli schemi di accordo di
programma con le Regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e
Provincia autonoma di Bolzano, inoltrando la documentazione
istruttoria unitamente alla scheda riepilogativa degli interventi
previsti nei citati schemi di accordo, con i relativi parametri
tecnico economici;
Considerato che l'art. 11 del citato decreto-legge n. 112/2008
individua le categorie beneficiarie del Piano nazionale di edilizia
abitativa: a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o
monoreddito; b) giovani coppie a basso reddito; c) anziani in
condizioni sociali o economiche svantaggiate; d) studenti fuori sede;
e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; f) altri
soggetti in possesso dei requisiti di cui all'art. 1 della legge n. 9
del 2007; g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno
dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni
nella medesima Regione;
Ritenuto di richiamare l'obbligo di richiedere il CUP (Codice Unico
Progetto) previsto dall'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3,
per tutti i progetti di investimento pubblico;
Vista la nota 11 luglio 2012, (prot. DIPE n. 2956-P), predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei Ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posto a
base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le
prescrizioni da riportare nella presente delibera;
Acquisita in seduta l'intesa della Conferenza Unificata sugli
schemi di accordi di programma, sancita nella seduta della Conferenza
stessa in data 5 luglio 2012;
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
Prende atto
1. dei contenuti dei citati accordi di programma ed in particolare:
sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
che il Piano nazionale per l'edilizia abitativa, tramite la
costruzione di nuove abitazioni, il recupero, l'acquisto o la
locazione di quelle esistenti, mira a incrementare l'offerta di
abitazioni da destinare prioritariamente alle categorie di
beneficiari di cui al citato decreto-legge n. 112/2008;
che, ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 16 luglio 2009, lo stesso Piano si articola nelle seguenti
sei linee di intervento:
a) costituzione di un sistema integrato nazionale e locale di
fondi immobiliari per l'acquisizione e la realizzazione di immobili
per l'edilizia residenziale;
b) incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica
con risorse dello Stato, delle Regioni, delle Province autonome,
degli enti locali e di altri enti pubblici, comprese quelle derivanti
anche dall'alienazione, nel rispetto delle normative regionali o
statali vigenti, di alloggi di edilizia residenziale pubblica in
favore degli occupanti muniti di titolo legittimo;
c) promozione finanziaria, anche ad iniziativa di privati, di
interventi ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
d) agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i
soggetti destinatari degli interventi;
e) programmi integrati di promozione di edilizia residenziale
sociale;
f) interventi di competenza degli ex IACP comunque denominati o
dei Comuni gia' compresi nel Programma straordinario di edilizia
residenziale pubblica, caratterizzati da immediata fattibilita',
ubicati nei Comuni ove la domanda di alloggi sociali risultante dalle
graduatorie e' piu' alta;
che il medesimo decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri
16 luglio 2009 prevede all'art. 4 la stipula di accordi di programma
relativi alle sopra citate linee di intervento b), c), d) ed e), tra
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le Regioni e i
Comuni, da approvare con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri previa delibera di questo Comitato, d'intesa con la
Conferenza Unificata;
che tali accordi di programma sono finalizzati alla promozione
dell'edilizia residenziale sociale e alla riqualificazione urbana, e
indirizzati a interventi con elevati livelli di vivibilita',
salubrita', sicurezza e sostenibilita' ambientale ed energetica,
anche attraverso la risoluzione di problemi di mobilita', promuovendo
e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati;
che ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
16 luglio 2009, art. 13, e' stato istituito un apposito Comitato per
il monitoraggio dell'attuazione del Piano nazionale di edilizia
abitativa;
sotto l'aspetto finanziario e attuativo:
che sono pervenute dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti le relazioni istruttorie relative agli accordi di programma
delle due citate Regioni autonome e della Provincia autonoma di
Bolzano;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Valle
d'Aosta ammonta a complessivi 2,7 milioni euro, di cui 0,7 milioni di
euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 34 alloggi,
tutti di proprieta' privata, reperiti interamente tramite
recupero/ristrutturazione e finalizzati in 28 casi ai riscatto dopo
10 anni di affitto e in 6 casi all'edilizia libera;
che la dotazione finanziaria del programma della Regione Friuli
Venezia Giulia, ammonta a 20,9 milioni euro, di cui 7,9 milioni di
euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 115 alloggi,
dei quali 71 di proprieta' pubblica e 44 di proprieta' privata,
provenienti in 32 casi da nuova costruzione, in 30 da recupero e in
53 da acquisto, finalizzati in 105 casi alla locazione permanente o
per almeno 25 anni, e in 10 al riscatto dopo 10 anni;
che la dotazione finanziaria del programma della Provincia autonoma
di Bolzano, ammonta a complessivi 14,6 milioni euro, di cui 6,1
milioni di euro di risorse statali, e prevede la realizzazione di 54
alloggi, tutti di proprieta' pubblica, di nuova costruzione e
destinati alla locazione permanente;
che i tre accordi di programma in questione beneficiano
complessivamente di 14,7 milioni di euro di fondi statali i quali
rappresentano il 3,9 per cento dei fondi statali complessivamente
disponibili per gli accordi di programma previsti nel citato decreto
8 marzo 2010 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
che a tali fondi statali si aggiungono quelli messi a disposizione
dalle Regioni, pari a 8,8 milioni di euro, da altri soggetti pubblici
per 7,7 milioni di euro, e da fondi privati per 7 milioni di euro. Il
volume totale di fondi pubblici e privati previsti dai tre accordi di
programma di cui alla presente delibera e' di 38,2 milioni di euro,
come da allegata tabella 1;
che con questi finanziamenti e' prevista l'acquisizione di un
totale di 203 alloggi, come da allegata tabella 2, di cui 86 di nuova
costruzione, 64 tramite recupero o ristrutturazione di spazi
preesistenti, 53 mediante acquisto di alloggi esistenti, mentre non
e' previsto il reperimento di alloggi tramite locazione. Tali alloggi
saranno utilizzati per: i) locazione permanente in 117 casi, ii)
affitto per un minimo di venticinque anni in 42 casi, iii) affitto
con opzione di riscatto dopo almeno dieci anni in 38 casi e iv)
edilizia libera in 6 casi;
che la quota di alloggi recuperati o ristrutturati previsti
nell'ambito delle riqualificazioni urbane dagli accordi di programma
delle Regioni Valle d'Aosta (100 per cento del totale degli alloggi
previsti) e quella del Friuli Venezia Giulia (26,1 per cento) e'
superiore alla media dei precedenti 18 schemi di accordo (18,4 per
cento), mentre la Provincia di Bolzano non ha fatto alcun ricorso al
recupero;
che, tenuto conto degli schemi di accordo di programma in esame, il
totale degli alloggi sociali previsti dagli accordi sottoposti a
questo Comitato ammonta a 17.101 e il totale complessivo degli
investimenti pubblici e privati e' pari a 2.967 milioni di euro;
che con i tre schemi di accordo di programma in questione viene
completato l'esame dei piani di tutte le regioni e province autonome
beneficiarie dei finanziamenti per 377,9 milioni di euro previsti dal
decreto 8 marzo 2010, n. 263 del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti;
Esprime parere favorevole sui contenuti degli schemi di accordo di
programma, per l'attuazione del «Piano nazionale di edilizia
abitativa», tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e
le Regioni autonome Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, e Provincia
autonoma di Bolzano, sintetizzati nelle tabelle 1, 2 e 3 allegate,
che costituiscono parte integrante della presente delibera.
Subordinatamente al recepimento delle seguenti prescrizioni:
1. Le Regioni e le Province autonome, nell'allocazione dei 116,2
milioni di euro individuati dal citato decreto 19 dicembre 2011 e
degli ulteriori finanziamenti che si renderanno disponibili, dovranno
ricorrere maggiormente al recupero/ristrutturazione rispetto alla
costruzione di nuovi alloggi;
2. Le Regioni e gli Enti locali dovranno riferire al Comitato per
il monitoraggio dell'attuazione del Piano ex art. 13 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 16 luglio 2009, sull'impiego
delle risorse pubbliche, che sia coerente con le finalita' sociali
delle stesse.
Invita
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti:
a trasmettere al citato Comitato di monitoraggio una relazione
annuale sullo stato di attuazione degli accordi di programma in
esame, sia sotto il profilo materiale (velocita' di completamento del
Piano, destinazione sociale effettiva, impatto sul territorio in
termini di riqualificazione urbana delle nuove costruzioni e del
recupero/ristrutturazione edilizia) sia sotto il profilo finanziario
(stato della spesa, concretizzazione della partecipazione finanziaria
privata e degli enti locali agli accordi, evoluzione dei costi per
alloggio) e a informare puntualmente il Comitato stesso sugli esiti
delle attivita' di cui ai punti precedenti;
a vigilare affinche' i «soggetti aggiudicatori» richiedano il CUP
(Codice Unico Progetto) per ogni progetto di investimento pubblico,
di cui agli accordi di programma in esame, riconducibile alle
fattispecie di cui all'art. 11 della legge n. 3/2003.
Roma, 11 luglio 2012
Il Presidente: Monti
Il segretario: Barca
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