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PNRR, Regioni in ritardo sulla Mission Salute. Arriva il tavolo permanente

Foto di form PxHerePer blindare l’ultimo miglio della Missione Salute del PNRR, dal Governo arriva la decisione di istituire un tavolo tecnico permanente per assicurare un monitoraggio rafforzato degli interventi gestiti dalle Regioni.

PN Equità Salute: raggiunti gli obiettivi di spesa

Nel comunicato, diffuso ieri dopo lo svolgimento della Cabina di regia PNRR, non sono forniti i numeri sullo stato di avanzamento dei progetti della Missione Salute gestiti dalle Regioni. Tuttavia, tra le righe emerge una certa preoccupazione sui ritardi accumulati dai progetti, che interesserebbero soprattutto le Case e gli Ospedali di comunità, in particolare in alcune regioni del sud.

“In quest’ultimo miglio del Piano - ha spiegato infatti il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti - è necessario confrontarci costantemente con le Regioni, quali soggetti attuatori degli interventi. Per questo abbiamo deciso di attivare un tavolo tecnico permanente per un monitoraggio rafforzato degli investimenti della Missione Salute”.

I ritardi della Missione Salute PNRR. Tavolo tecnico per il monitoraggio

Per quanto concerne le Case di comunità - l'investimento da 2 miliardi di euro che ha l'obiettivo di offrire assistenza sanitaria di prossimità ai residenti, riducendo così il numero delle ospedalizzazioni - il target PNRR prevede la realizzazione di almeno 1.038 strutture entro giugno 2026.

Per la loro realizzazione, nel 2022 sono stati siglati i Contratti isituzionali di sviluppo (CIS) tra il Ministero della Salute e le singole Regioni a cui spetta la realizzione materiale degli interventi.

Nonostante nel comunicato diffuso ieri a margine della Cabina di regia non emergano dati specifici sullo stato di avanzamento dei progetti, da fonti di stampa emerge che i cantieri chiusi delle nuove Case di comunità sarebbero solo 336. Le situazioni più critiche interesserebbe, nello specifico, la Basilicata, il Molise e la Calabria.

A suscitare preoccupazioni sarebbe poi anche l’investimento da 1 miliardo di euro per la realizzazione degli Ospedali di comunità, quelle strutture dedicate ai pazienti che necessitano di interventi clinici a bassa intensità e di breve durata, sia a causa della lieve acuità degli episodi che della recidività delle patologie più croniche. In questo caso il target PNRR prevede la realizzazione di almeno 307 ospedali entro giugno 2026. Sull’investimento non circolano numeri sullo stato di avanzamento dei cantieri. Tuttavia si tratterebbe dell’altro intervento della Missione Salute del PNRR caratterizzato da ritardi preoccupanti.

Dovrebbe essere ormai raggiunto, invece, il target per l’ammodernamento tecnologico e digitale delle strutture ospedaliere, con la sostituzione del parco macchinari. Stiamo parlando di quell’investimento da 4,05 miliardi di euro che opera contemporaneamente su tre fronti: la sostituzione delle apparecchiature, il potenziamento del livello di digitalizzazione di 280 strutture sanitarie sedi di Dipartimenti di Emergenza e Accettazione (DEA) di I e II livello e il rafforzamento strutturale degli ospedali del Sistema Sanitario Nazionale attraverso l’adozione di un piano specifico di potenziamento dell’offerta. Nel commentare i lavori della Cabina, infatti, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci ha dichiarato che gli obiettivi sulle nuove apparecchiature che garantiscono ai pazienti esami più sicuri e di qualità “sono stati raggiunti”.

Ora occorre accelerare gli altri interventi - ha aggiunto Schillaci - in particolare per rafforzare l’assistenza territoriale e le cure primarie, e su questo il confronto con le Regioni sarà ancora più serrato e sistematico con il comune obiettivo di potenziare i servizi a garanzia del diritto alla salute”.

In tale contesto ieri, 27 gennaio, la Cabina di regia PNRR dedicata alla salute “ha deliberato l’attivazione di un tavolo tecnico permanente, coordinato dalla Struttura di missione PNRR, con il compito di assicurare un monitoraggio rafforzato degli interventi inseriti nella Missione Salute del Piano”, spiega la nota di Palazzo Chigi, “al fine di assicurare un sistematico confronto tra Governo e Regioni”.