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Ecobonus auto: al via incentivi 2026 per ciclomotori e motocicli

Foto di Nick Belanger da UnsplashA partire da oggi, 18 marzo, i concessionari possono prenotare sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli, nell’ambito della misura Ecobonus.

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Lo sportello per accedere all'incentivo, in apertura oggi a mezzogiorno, è riservato all'acquisto di una nuova moto elettrica o ibrida (veicoli L1e-L7e). Il beneficio rientra nel quadro dell'Ecobonus disciplinato dal DPCM del 20 maggio 2024 e rinnovato anche per quest'anno.

Guardando alle cifre, la legge di Bilancio 2021 aveva previsto uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro (sul budget totale della misura che ammonta ad un miliardo di euro) per gli incentivi finallizzati all’acquisto di ciclomotori e motocicli, di cui 20 milioni annui per gli anni 2021-2023 e 30 milioni all’anno per il periodo 2024-2027. Dal momento che l’Ecobonus auto non è stato rinnovato nel 2025, la misura dovrebbe smettere di essere attiva dopo il 2027, ultimo anno per cui sono state stanziate le risorse. 

Come funziona l’Ecobonus auto

Le indicazioni operative per accedere all’Ecobonus sono state approvate con la circolare MIMIT del 27 maggio 2024, che ha fatto seguito al DPCM del 20 maggio 2024.

Più in dettaglio, l’agevolazione, gestita da Invitalia per conto del MIMIT, riconosce incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria:

  • M1 (autoveicoli);
  • L1-e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e (motocicli e ciclomotori);
  • N1 e N2 (veicoli commerciali).

A poter accedere alla misura sono persone fisiche, persone giuridiche, piccole e medie imprese del settore trasporti di cose in conto proprio o in conto terzi. In particolare, per le persone fisiche e giuridiche è previsto l’accesso agli incentivi per l’acquisto di autoveicoli M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore a Euro 6:

  • con emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km di CO2 (auto completamente elettriche), con prezzo fino a 35mila euro IVA esclusa;
  • con emissioni nella fascia 21-60 g(km di CO2 (auto ibride plug-in), con prezzo fino a 45mila euro IVA esclusa.

Alle persone fisiche è riconosciuta anche la possibilità di beneficiare dell’Ecobonus anche per l’acquisto di:

  • veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore a Euro 6, con emissioni comprese nella fascia 61-135 g/km di CO2 (auto termiche), con prezzo fino a 35mila euro;
  • veicoli usati (nel rispetto però di una serie di altre condizioni). 

Prevista, inoltre, una maggiorazione del contributo per i titolari di licenze di taxi e NCC che acquistano veicoli di categoria M1, nonché per l’installazione di impianti nuovi a GPL o a metano (Retrofit) su autoveicoli di classe fino a Euro 4. Per le PMI che operano nel settore trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi, invece, sono previsti incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali (N1 e N2). 

Per quanto concerne la rottamazione, i contributi sono destinati sia alle persone fisiche sia alle giuridiche che consegnano veicoli intestati da almeno dodici mesi. 

Da sottolineare, infine, che per promuovere un maggiore accesso agli incentivi delle categorie a basso reddito, è stata introdotta una maggiorazione del contributo per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi plug-in di categoria M1 da parte di persone fisiche con ISEE inferiore a 30mila euro.

Ecobonus auto: a quanto ammontano gli incentivi

Il sistema in base al quale vengono assegnati i contributi si basa sulla classe ambientale di appartenenza del veicolo da rottamare, incluse le vetture di classe Euro 5. Gli incentivi, inoltre, sono differenziati per le categorie di veicoli e di beneficiari.

Per esempio, per l’acquisto di un’auto elettrica, il contributo è di 6mila euro, maggiorati di 5mila euro se viene rottamato contestualmente un veicolo omologato. E, se la persona che acquista l’auto completamente elettrica ha un ISEE inferiore a 30mila euro, l’incentivo subisce un ulteriore incremento che, a fronte di rottamazione di un veicolo fino a Euro 2, arriva a 13.750 euro. 

Relativamente alla categoria motocicli e ciclomotori, il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3mila euro. Anche in questo caso, però, in presenza di una contestuale rottamazione di un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o 3 (di cui si è proprietari o intestatari da almeno un anno o di cui sia intestatario o proprietario da almeno un anno un familiare convivente), il contributo sale al 40% del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 4mila euro

Per le piccole e medie imprese esercenti attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi, a fronte dell’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2 nuovi di fabbrica, l’incentivo varia in base alla massa totale a terra e all’alimentazione del veicolo, fino ad un massimo di 5.500 euro. 

Nel caso di installazione di impianti nuovi a GPL o a metano per autotrazione su autoveicoli di classe non inferiore a Euro 4, invece, il contributo ammonta a 400 euro per gli impianti a GPL e a 800 euro per quelli a metano. 

Ecobonus auto: come accedere agli incentivi

Per quanto riguarda le modalità di accesso agli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, si utilizza la piattaforma Ecobonus. Al momento della prenotazione, al fine di accertare il rispetto dei requisiti previsti per la concessione dei contributi, è necessario presentare:

  • una dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi relativamente agli acquisti effettuati da persone fisiche;
  • per le persone giuridiche, una dichiarazione di presa d’atto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 24 mesi;
  • per gli acquisti di PMI, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa al possesso di requisiti di PMI, nonché una dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa all’esercizio di attività di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi;
  • per accedere alle maggiorazioni connesse all’ISEE, una dichiarazione sostitutiva resa dall’acquirente, attestante che il valore dell’ISEE relativo al nucleo familiare di cui fa parte è inferiore a 30mila euro e che i componenti del nucleo non hanno già fruito dello stesso incentivo. La dichiarazione deve essere corredata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente e degli altri componenti del nucleo familiare.

Entro 270 giorni dalla data di inserimento della prenotazione, i venditori devono confermare le operazioni e sulle prenotazioni completate in piattaforma sono poi effettuate verifiche di completezza e regolarità della documentazione fornita dai venditori. 

Aperto lo sportello 2026 per ciclomotori e motocicli

Il MIMIT ha fatto sapere che da oggi, 18 marzo 2026, possono prenotarsi per accedere al contributo coloro che acquistano un veicolo elettrico ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e.

L’incentivo per questa categoria di veicoli, lo ricordiamo, è calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto in questo modo: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per quelli che la prevedono. 

A disposizione un budget complessivo di 150 milioni di euro, per il periodo 2021-2027, 30 milioni dei quali per l’anno in corso

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