
La verità, vi prego, sulla
Finanziaria. Doveva essere una versione light, niente più assalti alla diligenza, si era detto. E invece il testo che approderà il 9 dicembre nell’Aula di Montecitorio, su cui con tutta probabilità verrà posta la fiducia, risulta ampiamente “lievitato” rispetto a quello approvato dal Senato e alle aspettative iniziali del ministro
Giulio Tremonti, sfiorando i 9 miliardi di euro per il prossimo anno. Nonostante Tremonti giudichi il risultato “un buon lavoro”, la legge si è di fatto appesantita: l’impatto sull’indebitamento netto è di 8,884 miliardi per 2010; di 4,516 miliardi per il 2011 e di 3,548 miliardi per il 2012.