FASI: Funding Aid Strategies Investments

28° regime, arriva il regolamento EU Inc

 

Foto di Amrulqays Maarof da PixabayLa Commissione europea ha presentato oggi la prima pietra angolare del 28° regime, quel quadro unitario di norme a livello europeo per permettere alle imprese innovative di sfruttare appieno i vantaggi del mercato unico. Si tratta di EU Inc., il quadro societario opzionale che permetterà in tutta Europa di aprire un’impresa in 48 ore. 

Cosa prevede la EU Startup and Scaleup Strategy?

L’obiettivo è “semplificare drasticamente l’avvio e la crescita di un’attività” in qualsiasi paese UE, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sfruttando anche le potenzialità messe a disposizione dalla tecnologia. L’operazione, infatti, potrà essere realizzata completamente online, a costi bassissimi (meno di 100 euro) e in 48 ore

Il varo della EU Inc. era molto atteso da innovatori, startup e più in generale dal mondo imprenditoriale europeo e promette di offrire una soluzione ad alcuni di quei freni che ad oggi bloccano lo sviluppo di floride imprese innovative all’interno dell’UE. Questo meccanismo, però, ha sollevato alcuni dubbi da parte dei sindacati e del Parlamento europeo che temono che le nuove EU Inc. possano diventare uno strumento per annacquare e aggirare le legislazioni nazionali in materia di diritto del lavoro.

Come accennato, EU Inc. rappresenta solo uno dei tasselli che dovrebbero arrivare a comporre il complessivo quadro del 28° regime europeo. Oltre alla proposta di regolamento sul “28th Regime Corporate Legal Framework - EU INC” - che fuga i timori dei mesi passati degli innovatori europei che temevano che l'operazione potesse invece prendere la forma di una direttiva bisognosa, quindi, di essere poi adottata dai 27 Stati membri - la Commissione ha presentato anche una serie di altri provvedimenti. 

Da un lato si tratta di una comunicazione che illustra le iniziative in corso e quelle future per completare il 28° regime in altri settori politici. Dall’altro di una raccomandazione sulle definizioni di imprese, start-up e scaleup innovative, volta ad armonizzare i panorami nazionali fornendo così certezza alle imprese e agli investitori.

Cosa prevede il regolamento su EU Inc.

Carte alla mano, la proposta di regolamento per l'istituzione di un 28° quadro giuridico societario chiamato EU Inc. consta di 109 articoli che forniscono un unico insieme armonizzato di norme aziendali che le imprese possono scegliere in alternativa all’adozione di un regime societario nazionale.

EU Inc. smart e digitale

EU Inc. punta ad essere smart e al passo con i tempi. Una volta operativa, infatti, imprenditori, fondatori e società saranno in grado di fondare una società EU Inc. entro 48 ore, per meno di 100 euro e senza requisiti minimi di capitale azionario

Ma non solo. Per evitare di sommergere gli imprenditori sotto un muro di pratiche burocratiche, EU Inc. applicherà anche il “once-only principle”: alle imprese sarà infatti richiesto di presentare le informazioni una sola volta, tramite un'interfaccia a livello dell'UE che colleghi i registri delle imprese nazionali. In questo modo le società dell'UE Inc. otterranno i loro numeri di identificazione fiscale e di partita IVA senza dover ripresentare i documenti. In un secondo momento - spiegano poi da Bruxelles - all’interfaccia UE dovrebbe seguire un nuovo Registro centrale europeo.

Caratteristica precipua di EU Inc. sarà poi la possibilità per le imprese di beneficiare di operazioni completamente digitali. Ciò significa in concreto la possibilità di tenere riunioni online degli azionisti e dei consigli di amministrazione ed eliminare le formalità di persona.

Infine, le imprese EU Inc. avranno accesso a procedure di liquidazione che siano completamente digitali e, nel caso di start-up innovative, che siano anche semplificate per facilitare la liquidazione delle operazioni. 

Imprese più attrattive

La proposta di regolamento su EU Inc. punta poi a rendere le nuove imprese europee più attrattive. Le società dell'UE Inc. saranno ad esempio in grado di istituire piani di stock option per i dipendenti a livello europeo, prevedendo che la tassazione avvenga solo sul reddito generato una volta venduta. “Si tratta di un fattore cruciale per garantire l'attrattiva, in particolare per le start-up innovative”, spiegano da Bruxelles, perché le stock option sono in grado di aumentare il commitment dei dipendenti, assicurandogli un rilevante ritorno potenziale se l’impresa cresce.

EU Inc. e diritto del lavoro

Un punto che promette di essere molto delicato della proposta di istituzione del 28° regime EU Inc. è invece quello relativo al diritto del lavoro. Dalla Commissione si affrettano a sottolineare che la proposta di regolamento non incide sulle leggi nazionali in materia sociale e di occupazione. Una volta stabilito, dunque, lo Stato membro in cui installarsi, la società EU Inc. sarà soggetta alle norme previste per qualsiasi altra attività, incluse quelle in materia giuslavorista.

Tuttavia da parte dei sindacati, ma anche del Parlamento europeo, non manca il timore che le nuove EU Inc. possano in realtà fornire lo strumento per eludere le normative nazionali a tutela dei diritti dei lavoratori. “Non bisogna sottovalutare la complessità tecnica di armonizzare un nuovo regime societario con 27 ordinamenti giuridici nazionali in materia di diritto del lavoro”, sottolinea infatti Esther Linch, segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati (European Trade Union Confederation - ETUC), che spiega: “l’esperienza dimostra che gli strumenti di diritto societario mal concepiti vengono rapidamente sfruttati per eludere i diritti dei lavoratori”.

Timori analoghi sono arrivati il 20 gennaio anche dal Parlamento europeo all’interno della risoluzione sul 28° regime. L'Eurocamera, si legge infatti nel testo, “è consapevole del rischio che un 28° regime possa consentire un'elusione delle tutele nazionali obbligatorie per i lavoratori, i loro rappresentanti e sindacati e altri soggetti vulnerabili” e “sottolinea che il 28º regime non deve in nessun caso diventare un mezzo per compromettere, ridurre, indebolire o eludere gli attuali livelli di tutela a livello dell'Unione o nazionale”. Da qui la richiesta “affinché garanzie efficaci siano sancite mediante norme sostanziali che offrano un elevato livello di tutela e norme di conflitto che assicurino l'applicazione di norme nazionali obbligatorie”.

Regolamento EU Inc.: approvazione entro il 2026

In linea con il senso di urgenza che ormai contraddistingue tutte le azioni della Commissione europa, alla luce anche di un quadro internazionale sempre più complesso che richiede un aumento della competitività UE in un breve lasso di tempo, anche sulla proposta di regolamento per il varo del 28° regime la Commissione spinge affinché i co-legislatori approvino velocemente il testo.

Dopo la presentazione del provvedimento da parte della Commissione in data odierna, infatti, la proposta EU Inc. sarà ora discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio. In tale contesto, sottolineano da Bruxelles, “la Commissione farà tutto il possibile per sostenere i colegislatori a tale riguardo con il chiaro obiettivo di raggiungere un accordo entro la fine del 2026”.

Consulta la proposta di regolamento di istituzione del 28° regime EU Inc.

La comunicazione della Commissione sul 28° regime

Oltre a presentare una proposta di regolamento per l'istituzione di un 28° quadro giuridico societario chiamato EU Inc., la Commissione ha rilasciato anche una comunicazione che illustra le iniziative in corso e future per completare il 28° regime su altri fronti.

Tra questi figura ad esempio il portafoglio europeo delle imprese che, una volta operativo, permetterà ad esempio la massima digitalizzazione delle interazioni tra imprese e autorità pubbliche.

Interessante è anche l’invito che la Commissione rivolge agli Stati membri per prendere in considerazione la creazione di tribunali specializzati, con l'autorità di gestire le controversie in materia di diritto societario dell'UE, consentendo un'applicazione efficace, efficiente e uniforme delle norme europee in materia di società.

Cruciale dal punto di vista operativo sarebbe poi una soluzione univoca anche per quanto concerne i talenti. Con il prossimo pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori, infatti, la Commissione esaminerà ulteriormente la possibilità di consentire il telelavoro transfrontaliero al 100% per le start-up e le scale-up innovative in tutta l'Unione.

Fronte investimenti, invece, non si esclude una potenziale revisione delle norme in materia di investimenti dei fondi pensione e dell'imminente revisione dei fondi europei di venture capital, così da favorire l'accesso al capitale per le start-up e le scale-up, in linea con quanto previsto dall'Unione dei risparmi e degli investimenti.

Infine per quanto concerne gli aspetti fiscali, la Commissione ha proposto ad esempio il varo di un sistema fiscale “Head Office Tax (HOT)” che consentirebbe alle PMI di applicare le norme fiscali del loro paese d'origine. L'iniziativa “Business in Europe: Framework for Income Taxation (BEFIT)”, invece, mira a istituire un quadro legislativo unico per la tassazione delle imprese nell'UE. 

Consulta la Comunicazione "Verso il 28° regime delle imprese UE"

La raccomandazione sulle definizioni di impresa innovativa

A completare il quadro dei provvedimenti emanati oggi in materia di 28° regime vi è, infine, la raccomandazione sulle definizioni di imprese innovative, start-up innovative e scaleup innovative.

L’obiettivo dell’operazione è assicurare l'adozione di un approccio coerente in tutta l'UE su questi aspetti che “riduca l’incertezza” su cosa si intenda per impresa, startup e scaleup innovativa, ha spiegato Ekaterina Zaharieva, Commissaria per le Start-up, la ricerca e l'innovazione.

Ai sensi della raccomandazione, dunque, per impresa innovativa Bruxelles intende un'impresa i cui costi di ricerca e sviluppo hanno rappresentato negli ultimi tre anni almeno il 10% dei suoi costi operativi o almeno il 5% delle sue vendite totali. Un'azienda può anche essere considerata un'impresa innovativa se ha o svilupperà presto un'innovazione importante, che comporta rischi di fallimento del mercato o tecnologico.

Una startup innovativa è, invece, un'impresa innovativa con meno di 100 dipendenti, con un fatturato annuo o un bilancio inferiore a 10 milioni di euro e che è operativa da meno di 10 anni.

Infine si definiscono scaleup innovative le imprese innovative con un fatturato annuo o un bilancio di oltre 10 milioni di euro, che devono aver aumentato il numero di dipendenti o di ricavi del 20% negli ultimi due anni e che occupano meno di 750 persone o che non sono quotate in borsa.

Consulta la raccomandazione per l'armonizzazione sulle definizioni di impresa, startup e scaleup innovativa

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o